Il nodo uni può essere anche utilizzato per unire due fili con diametri simili. In questo caso si ha l'accortenza di realizzare un uni to uni, ovvero due uni realizzati passando ognuno nell'altro capo. Qui il video con tutti gli esempi.
venerdì 30 ottobre 2009
Nodo uni
Il nodo uni può essere anche utilizzato per unire due fili con diametri simili. In questo caso si ha l'accortenza di realizzare un uni to uni, ovvero due uni realizzati passando ognuno nell'altro capo. Qui il video con tutti gli esempi.
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La carpa: pesca in fiume
Continuo dell'articolo: La Carpa, di M. Caracciolo. Nei fiumi della provincia di Alessandria, il Bormida e il Tanaro, che frequento abitualmente, sono presenti bellissimi esemplari di amur che superano abbondantemente i 20 kg di peso. La tecnica del carpfishing, sempre piu’ diffusa, consiste nel pescare la carpa a fondo con svariati tipi di esche come le boilies, il mais, le tiger ecc. ecc. e prevede il rilascio del pesce dopo la sua cattura, sicuramente dopo aver scattato una foto ricordo e la pesatura della preda. Personalmente pratico il carpfishing dal 2003 e tra le tecniche di pesca che ho praticato sin’ora (quasi tutte) la reputo una delle piu’ affascinanti e sorprendenti. Come tutte le cose, anche la tecnica del carpfishing necessita di un minimo di attrezzatura specifica e sopratutto di molta passione. Quest’ultima, deve servire sopratutto all’inizio di questa esperienza, per sopperire agli inevitabili insuccessi causati immancabilmente dalla mancanza di esperienza. Consiglio a tutti i neo carpisti di appoggiarsi se possibile a un amico che gia’ e’ praticante, oppure di documentarsi su riviste specifiche o meglio ancora nei siti web, sempre piu’ numerosi, che trattano questa tecnica. Io, nel mio piccolo, ho cercato di dare un piccolo contributo, pubblicando un sito di pesca in fiume, con la tecnica del carpfishing, dove racconto senza segreti, quello che veramente metto in pratica durante tutte mie sessioni di pesca. Non vuole essere un insegnamento per nessuno, ma solo una testimonianza in piu’, e raccontare il mio modo di interpretare questo fantastico mondo che e’ il carpfishing. Articolo di Maurizio Caracciolo, profondo conoscitore delle carpe in fiume. Vai al sito internet di Maurizio Caracciolo.| Da Segreti della Pesca |
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giovedì 29 ottobre 2009
Sfilettare il pesce
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mercoledì 28 ottobre 2009
Fare da soli la pastura per le carpe
| Da Segreti della Pesca |
Il carpfishing è una tecnica di pesca alla carpa davvero avvincente. La pesca si basa sulla pasturazione per far avvicinare alle nostre insidie le carpe, quele grandi, grandissime che per l'appassionato valgono tutte le ore di attesa in riva solo per carpire alla natura una fotografia. Poichè il carpfishing si basa sulla pasturazione occorre fare un breve computo economico, ed alla fine si verifica sempre che la pastura costa, costa costa. Per ovviare a questo inconveniente possiamo farcela da soli partendo da polenta, semi, aromi, boiles e pochi altri ingredienti. Seguite le istruzioni di questo video e riuscirete a vivere la vostra passione in maniera meno costosa. L'autore ci illustra il confezionamento della pastura in grossi bidoni, di modo da pasturare con un grosso blocco di pastura ed evitare o arginare l'azione dei piccoli pesci di disturbo che ci fregano la pastura. Poichè per la realizzazione occorre utilizzare del fuoco per la cottura non possiamo esimerci dall'invito ad un utilizzo cosciente del fuoco prevedendo anche dei guanti a protezione delle vostre mani (non presenti in video).Pubblicato da Segreti della Pesca a 07:00 2 commenti
Etichette: carpfishing, fai da te, pastura, video
martedì 27 ottobre 2009
Come fare l'air rig
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Etichette: air rig, carpe, carpfishing, tecnica
lunedì 26 ottobre 2009
Amici di S&D - Luigi
Caro luigi, grazie per i complimenti e tutto il resto e veniamo ai tuoi dubi. Se hai bisogno di approfondire i rubimenti della pesca alla bolognese ed all'inglese ti invito a leggere gli articoli linktati alle parole che si aprono cliccandoci sopra. Ricorda che se peschi ad inglese e bolognese si usa in genere il bigattino posto molto vicino al fondo, quindi munisciti di sonda ed impara ad usarla bene. Per ciò che concerne la pastura parti da pan carrè dolce, poco latte, vanillina e/o sciroppo di glucosio e se vuoi o se piace ai pesci usa del formaggino ma ricorda che da buoni frutti solo con i cefali, quindi diciamo che è una tecnica da usare nei mesi da maggio a settembre. Questo per la pastura da amo, per quella da usare per attirare i pesci clicca qui e segui gli articoli dei prossimi giorni. A presto e mandaci le foto delle tue catture.
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Etichette: bolognese, inglese, pasturare, pesca al colpo
domenica 25 ottobre 2009
Ricette: Grongo cileno
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sabato 24 ottobre 2009
Incollare i bigattini
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Etichette: bigattini, bolognese, inglese, roubasienne
mercoledì 21 ottobre 2009
Grongo in umido
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martedì 20 ottobre 2009
Pesca inglese alla ricerca di carpe e carassi
Se state leggendo questo articolo in quanto appassionati di pesca all’inglese vi consiglio di mettervi comodi, ma comodi davvero, chiudere gli occhi e ripetere a memoria tutto quello che avete imparato nella vostra esperienza alieutica. Solo ora sarete pronti a questo video del pregiatissimo Casini, grande campione di pesca che ci allieta con un video dall’eccelso contenuto tecnico. Lo spot è l’arno fiorentino e la pesca è rivolta alle carpe ed i carassi, nobili pesci capaci di regalarci combattimenti emozionanti. Prendete spunto da questo video e ripetete tutto come fa il nostro campione: nodo di stop, montatura, pasturazione, recupero, guadino. Tutti i fotogrammi sono una utilisima lezione di pesca all'inglese, fatene tesoro e i risultati non mancheranno. Notavo che Casini nel video pratica il catch and release, fate lo stesso e non ve ne pentirete.Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 0 commenti
Etichette: carassi, carpe, catch and release, inglese
lunedì 19 ottobre 2009
I video di pesca
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Allenamento della nazionale italiana di pesca a mosca
| Da Segreti della Pesca |
A grande richiesta dei nostri amici lettori che ci contattano per email pubblichiamo un video di pesca a mosca, ottimo per chi pratica questa attività in maniera dilettantesca ma vuole approfondire gli aspetti tecnici di questa tecnica rispettosa dle pesce e dell’ambiente. Nel primo video mostriamo l’allenamento della nazionale italiana di pesca a mosca al Loch Style di Firenze. IIl video mostra le azioni di pesca dalla barca con Alessandro Sgrani e Sandro Soldarini a caccia delle "over wintered" le trote taglia xxl, le veterane del lago fiorentino, le più difficili e le più belle da catturare. Mi raccomado di vedere il video diverse volte e di carpire dei migliori garisti del panorama nazionale i movimenti, la tecnica e le più piccole sfumature che possono fare la differenza. Vi ricordo inoltre che la tecnica della mosca è una delle più rispettose per i pesci in quanto questi sono allamati al muso e possono essere rimessi in libertà. Buona visione e buoni allenamenti a pesca a mosca.Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 0 commenti
Etichette: catch and release, laghetto, pesca a mosca, pesca sportiva, trote
domenica 18 ottobre 2009
Video: Inneschi per la trota
| Da Segreti della Pesca |
Si è molto parlato della pesca alla trota e grazie al nostro amico e campione Maurizio Pierotti abbiamo carpito i segreti del garista per ottenere grandi successi in pesca sportiva al laghetto. Ora a grande richiesta continuiamo la saga della ricerca alla trota pubblicando un articolo che vi illustra quali ami acquistare, come innescare le camole, se scegliere una o due larve, il caimano, il verme ed altro ancora. Tutto ciò che potrebbe tornare utile al laghetto è illustroto in questo video. Mi raccomando solo di gurdarlo almeno tre volte e poi fare tutte le varie prove a casa vostra, muniti di fili, ami, piombi e via dicendo. Poi andando a pesca potrete mettere a fuoco tutte le problematiche e i dettagli di questo video vi appariranno per incanto chiari come non mai. Solo allora sarete pronti per le prime gare tra maici, e sicuramente darete la paga a tante gente che frequenta i laghetti ma che tecnicamente si aggiorna poco e male. Ricordate che la tecnica non consiste nel poter acquistare sempre nuova attrezzatura ma nell'utilizzare a dovere quella in vostro possesso.Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 1 commenti
Etichette: laghetto, pesca sportiva, trote
Grongo al forno
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sabato 17 ottobre 2009
Video: pescare i bass
| Da Segreti della Pesca |
Il black bass è sempre stato chiamato dai pescatori boccalone a causa della sue enorme bocca che si protende per "prendere" le prede che passano a tiro. La bocca del bass unita al suo istinto che lo induce ad attaccare sia per fame che per eliminare animali fastidiosi o invadenti ci torna utile per programmare la scelta dell'artificiale da utilizzare. A tal fine abbiamo inserito nell'articolo due video con i consigli per la scelta dell'artificiale, la tecnica da utilizzare per il recupero e sopratutto la zona dove lanciare il nostro artificiale per incontrare il bass. Non dimenticate di portare con voi artificiali di tutti i tipi in quanto è impossibile sapere a priori quale potrà scatenare l'istinto del boccalone. Acquistate dei buoni occhiali con lenti plarizzate per vedere bene i pesci che nuotano in superficie e se possibile munitevi bi belly boat o barca da fiume per poter pescare agevolmente nel canneto sottosponda, la zona dove i bass si nascondono in attesa della preda. Ricordate di slamare i black bass con cura e di rimetterli in acqua con il rispetto che si deva a valorosi combattenti. Buona visione.Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 0 commenti
Etichette: artificiali, black bass, tecnica
venerdì 16 ottobre 2009
Frittata con polpa di trota
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Pescare a ottobre dalla spiaggia
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Etichette: ottobre, paf, pesca, surfcasting
giovedì 15 ottobre 2009
Il catch and release
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Etichette: black bass, catch and release, pesca a mosca, spinning
Prede: Il black bass
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Etichette: black bass, catch and release, persico trota
mercoledì 14 ottobre 2009
Ricette: Trota farcita
Sempre in tema di trote oggi vi consigliamo una ricetta per cucinare in maniera davvero deliziosa questo valoroso predatore. La ricetta che vi proponiamo prevede una imbottitura della trota con una farcia a base di mandorle e funghi, un accostamento insolito ma appetitoso. Procuratevi 4 trote da porzione, mandorle macinate, mandorle pelate, latte, panna, mollica di pane raffermo, 1 uovo, prezzemolo, sale e pepe. Prendiamo 100 gr di mollica di pane raffermo, e mettiamola in una terrina con 3 cucchiai di latte a riposare. Contemporaneamente prendiamo le torte ed evisceriamo, poi laviamole con cura sia all'esterno che all'interno, infine saliamo e pepiamo l'interno e l'esterno. Riprendiamo l aterrina ed aggiungamo 3 cucchiai di panna, mandorle tritate, cipolla tagliata finissima, 100 gr di champignons lavati e poi tritati finissimi col coltello. Lavoriamo il composto con cura a lungo finchè non diventa un impasto corposo ed omogeneo, quindi imbottiamo le trote con questo composto. Mettiamo sul fuoco una padella antiaderente nella quale faremo sciogliere del burro. Quando questo è caldo facciamo cuocere le trote bene prima da una parte e poi dall'altra. A cottura ultimata rimuoviamo le trote e impiattiamo, poi mettiamo 80 gr di mandorle spellate nella padella col burro di cotura e facciamo imbionire, quindi usiamo come guarnizione dei pesci. Buon appetito. Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 0 commenti
martedì 13 ottobre 2009
Pescare le alborelle
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domenica 11 ottobre 2009
Ricette: trota ai funghi
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giovedì 8 ottobre 2009
Video surfcasting alla ricerca delle orate
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Etichette: orate, paf, surfcasting
mercoledì 7 ottobre 2009
Pescare le trote a galla
Salve sono Maurizio Pierotti di Pisa. Volevo fare la seconda lezione sulla pesca della trota in laghetto: oggi parleremo della tecnica con il bulbo. La tecnica con il bulbo viene utilizzata quando le trote stazionano a galla e sono particolarmente apatiche,quindi lente e svogliate. Grazie a questo attrezzo si riesce a portare l'esca a notevoli distanze e a farla lavorare in superficie totalmente libera:praticamente,pescando con il bulbo è come pescare senza peso! Nel momento in cui si effettua il lancio bisogna "stoppare"il filo, ponendo il dito medio della mano destra sulla bobina poco prima che il bulbo cada in acqua, favorendo la distensione della lenza, quindi riducendo la possibilità di garbugli. A questo punto si procede con il recupero che chiaramente deve essere associato ai caratteristici movimenti della tremarella e alternando a brevi momenti di pausa durante i quali l'esca sarà libera di fluttuare in superficie. Nel momento in cui la trota attacca l'esca bisogna fermarsi e allentare leggermente il filo andando con la canna incontro al pesce ,in questo modo si da' alla trota tutto il tempo di deglutire l'esca:quando la cima della canna tornerà a flettersi con decisione, allora potremo ferrare! Come esche personalmente ritengo che tra tutte sia il migliore il caimano bianco,ma possono essere utilizzate con successo anche camole del miele con innesco sia singolo che doppio e inoltre,in condizioni di acqua limpida, un ottima alternativa è rappresentata dal lombrico. Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 1 commenti
Etichette: galla, laghetto, pesca sportiva, trote
martedì 6 ottobre 2009
Utilissimo nodo per unire shock e filo della bobina
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Etichette: multifibre, nodi, shock leader, surfcasting
lunedì 5 ottobre 2009
Pesca a mosca per la trota
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Etichette: pesca a mosca, trota
domenica 4 ottobre 2009
Il salvadito
| Da Segreti della Pesca |
Il trecciato a pesca è stato un'innovazione utilissima in quanto ha un elevato carico di rottura con diametri contenuti. Lo spinning e in misura minore lo shock leader per il surfcasting sono tra le tecniche che maggiormente si giovano del trecciato, ma essendo entrambe teniche che prevedono un lancio mettono in serio pericolo il nostro polpastrello. Il trecciato infatti non essendo liscio ha la capacità di segare, ed essendo il nostro polpastrello a stretto contatto con il trecciato nel lancio spesso capita che vi siano bruti tagli. Per ovviare a questo problema in commercio esistono numerosi prodotti, tutti più o meno comodi da usare. Infatti spesso hanno un bracciale che lo lega al polsi, il che non aiuta poi nel corso della pesca. Altri sono "liberi" ma poi li si perde spesso, ed il costo elevato di certo non incoraggia. Uno dei metodi migliori secondo me è costruirseli. Aspettate che vostra mamma o la vostra fidanzata abbiano un paio di guanti di plastica vecchi da buttare (in genere li usano per le faccend edomestiche) e fateveli dare. Poi tagliate le dita del guanto a circa 5 centimetri. Adesso avete 10 salvadito da utilizzare a pesca. Durante la battuta di pesca tenetene sempre uno in tasca ed indossatelo solo al momento del lancio se siete a surf, tenetelo fisso a spinning (visto il continuo lancio e recupero). Se poi siete dei surfcaster li apprezzerete a pesca anche senza trecciato. Infatti usandoli eviterete arrossamenti all'indice dovuti ai numerosi lanci che si effettuano a pesca. Pubblicato da Segreti della Pesca a 07:00 1 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, salvadito, segreti, spinning, surfcasting, trecciato
sabato 3 ottobre 2009
Trote a spinning
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Costruire un minnow
| Da Segreti della Pesca |
I minnow sono degli artificiali utilizzatissimi a spinning. Il loro corpo richiama i piccoli pesci che nuotano e spesso le case produttrici hanno creato minnow dai colori, vibrazioni e nuoto davvero reali. Capita però che alcuni appassionati non trovino artificiali della grammatura desiderata, nuoto particolare, forma speciale o semplicememnte abbiano desiderio di un artificiale specifico che non è ancora in produzione. Queste persone dotate di grande manualità, pazienza e spirito artistico, creano dei veri e propri gioielli riprendendo la tecnica dei maestri giapponesi, famosi in tutto il mondo per le loro creazioni. Qui di seguito vi sono tre video postati da un grande appassionato e maestro che ci mette a disposizione la sue esperienza nella costruzione artigianale di artificiali. Tutto inizia con l'acquisto di un pezzo di legno di balsa, e poi passano ore ed ore di lavoro per realizzare un pezzo unico, un'opera prima dal valore incommensurabile. Vi auguro di cimentarvi in questa impresa e di riuscire a produrre minnows apprezzati dai pinnuti.Buon lavoro.Pubblicato da Segreti della Pesca a 07:00 0 commenti
venerdì 2 ottobre 2009
Trota In Laghetto Artificiale con la camola
| Da Segreti della Pesca |
Per chi si è appassionato ai nostri interventi sulla trota in laghetto propoiamo questo post che sicuramente desterà l'interesse di tutti voi. Un esperto pescatore di trota laghetto ci propone la sua tecnica di pesca alla trota con la camola. Per chi volesse imitarlo consigliamo di munirsi di canna da trota molto leggera, mulinello e filo commisurati alla canna, piombini specifici da pochi grammi, asmi e sopratutto ottime camole da acquistare rigorosamente nel negozio di fiducia. Ricordate che in inverno le camole (come tutte le larve) tendono ad essere meno mobili, quindi occorre tenerle al "tiepido", semmai nella tasca del giaccone. Ricordate di imparare il movimento di polso ben illustrato nel video, in quanto tale movimento si trasmette dalla canna all'esca e stimola l'aggressività delle trote. Ricordate che questi pesci in natura sono dei predatori e benchè noi diamo la caccia a pesci di allevamento hanno il ricordo atavico della predazione. Ed è proprio su questo istinto che noi andiamo a fare leva.Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 0 commenti
Etichette: laghetto, pesca sportiva, trote
giovedì 1 ottobre 2009
Pesca sportiva alla trota nei laghetti
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Etichette: laghetto, pesca sportiva, trote




















