mercoledì 30 dicembre 2009

Nuovo Forum: Floating sea fishing


Carissimi, da pochi giorni è nato un nuovo forum che si occupa solo di pesca con il galleggiante in mare. Una nuovissima idea della quale tutti noi sentivamo la mancanza. Vi lascio alle parole di Ettore il fondatore del forum e della veste grafica. La pesca in mare con il galleggiante è tra le discipline piu' antiche di questo sport, proprio per questo motivo ha assunto evoluzioni tecniche notevoli nel tempo, raggiungendo ad oggi molteplici caratteristiche di utilizzo adottate sia nel settore dell' agonismo che in quello puramente amatoriale. I contenuti di floating sea fishing presumono un interazione mirata ad arricchire tali conoscenze, uno scambio reciproco di esperienze per accrescere la passione, il divertimento ed anche lo spessore tecnico di noi pescasportivi. Il forum si suddivide in diverse sezioni, ognuna mirata ad un particolare elemento riguardante la pesca in mare con il galleggiante, dalle tecniche alle attrezzature alle prede insidiabili, le pasture, gli itinerari, le condizioni metereologiche da considerare. Abbiamo tuttavia ideato un "area avanzata" dove si accede tramite password dopo un certo periodo dall' iscrizione. Qui si possono visualizzare, oltre ai raduni di pesca e alle migliori attrezzature specifiche, le registrazioni delle catture piu importanti effettuate dagli utenti, con una scheda tecnica dettagliata di tutto il procedimento adottato in pesca: luoghi, orari, montature, attrezzature impiegate ecc..Un progetto mirato a contribuire alla salvaguardia del mare e quindi della pesca sportiva ed all' approfondimento puramente culturale della pesca al colpo in mare. Per visitare il forum clicca qui.

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sabato 26 dicembre 2009

Pesca al siluro in toscana

ITINERARIO TOSCANA - Pesca al siluro, Pescaia di San Niccolo' (Firenze)
Come arrivarci: Uscendo dal casello FI-SUD direzione firenze (non Bagno a Ripoli),andare verso il centro,dopo 800m circa sulla vostra destra vi troverete la coop,proseguire sempre dritto fino ad arrivare in p.zza Ravenna. Giunti li e' semplicissimo trovare il posto:tenendovi sulla destra vedrete che costeggerete il fiume arno,fatti 300m circa arrivate in p.zza Ferrucci,dopo il semaforo proseguite dritto e fatti 200m circa sempre sulla vostra destra troverete un chiosco accanto al quale c'e' un "sentiero" dove vi portera' dritti in pescaia. Descrizione del luogo: La pescaia come larghezza e' una delle piu' grandi del fiume arno,la sua profondita' varia dal metro e mezzo ai quattro-cinque metri,con buche a volte piu' profonde dove e' possibile catturare carpe di dimensioni ragguardevoli.Sotto la pescaia il fondo e' costituito da qualche masso,man mano che si scende la corrente diventa sempre piu' sabbioso. Pesci presenti: Carpe,carassi,cavedani,alborelle,channel (pesce gatto americano),sandre(dicono gli altri) e siluri. Permessi necessari: Licenza tipo B(acque interne),divieto di pesca dal 02-05 al terzo week-end di giugno. Autore Maurizio Pierotti.

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mercoledì 23 dicembre 2009

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Come potete vedere da oggi è online su Segreti della Pesca un nuovo pulsante che vi da la possibilità di fare una donazione alla nostra redazione. Se ritenete utili le cose che scriviamo, se consultandoci prima di un acquisto riuscite a fare la scelta giusta e se i nostri tutorial e prove vi tornano utili sostenete il nostro proggetto. Ci teniamo a precisare che avevamo la possibilità di richiedere una vostra donazione o incrementare la pubblicità sulla home page. Abbiamo preferito la prima opzione per rendere il sito più fruibile ed a dimensione di utente eliminando spazi publicitari invasivi o comunque poco utili. Vi ringraziamo in anticipo confidando nella vostra riconoscenza.








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Scegliere la lunghezza della bolognese


A dicembre si sa che la spigola inizia a girare in cerca di cibo a seguito della spinta riproduttiva che le ruba molta energia. Per insidiare le spigole abbiamo già visto come la pesca col galleggiante, ed in particolare l'utilizzo della bolognese sia l'arma giusta nei porti o dalle scogliere. In questa situazione l'utilizzo di questa tecnica unita alla pasturazione con il bigattino porta a tiro di amo spigole degne di nota. A questo punto resta da fare una scelta importante in merito alla lungheza della canna da pesca. Le bolognesi le producono da 3, 4, 5, 6, 7, 8, e 9 metri, ovvero sette misure tra cui scegliere. Un nostro lettore ci ha scritto chiedendoci quale canna scegliere e che principio adottare per l'acquisto. Considerate sempre che le misure estreme nascono per situazioni estreme, ovvero le 3 4 e 5 mt sono utili poer la pesca in spot stretti o dal molo per pescare prorpio sotto la banchisa, ma regalano poche chances nella pesca a bolognese a media distanza. All'opposto 8 e 9 metri sono lunghe e difficili da gestire per i neofiti, risentono del vento e si possono aprire solo con calma piatta. Permettono però la pesca sopra il galleggiante a distanze ragguardevoli e quindi sono da acquistare per utilizzarle in spot dove sono necessarie queste metrature. Le canne più versatili sono quindi le 6 e 7 metri poichè avendole entrambe nella sacca portacanne possiamo coprire spot di tutti i tipi e anche diverse condimeteo.

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domenica 20 dicembre 2009

Ricette: Mangiare i frutti di mare crudi

Si avvicinano le festività natalizie e tutti noi siamo alla ricerca di piatti nuovi e gustosi per onorare le sante feste. Una ricetta ottima per il pescatore è la preparazione dei frutti di mare crudi. Vi ricordo che con il termine frutti di mare si intendono vongole, fasolare, telline, cannolicchi, ostriche ed altri molluschi bivalvi. Non lasciamoci incantare dal nome crudi credendo che si mettono in tavola così come sono, occorre molta attenzione ed una ottima perparazione per evitare problemi gastrointestinali, cioè mancando una preparazione a temperature elvate il tutto deve essere davvero vivo, pulito e tenuto sempre a bassa temperatura. Recatevi dal vostor pescivendolo di fiducia ed acquistate cannoliocchi e fasolare (principalemte) vivi, si devono muovere, chiudersi al tatto ed essere pesanti. Chiedete un prodotto che viene dallo stabulario, ovvero un luogo dove per iorni i frutti di mare sono stati a riposo in acqua pulita e costantemente filtarta in modo da espellere sabbia ed eventuali sostanza tossiche. Poratteli a casa e tenteli al freddo tipo 5-6 gradi centigradi, non di meno in quanto li portereste alla morte. Per metterli in tavola prendete una sperlunga di acciiao inox e preparateci un letto di ghiaccio tritato pèer avere sempre la temperatura bassa. Metteci abbondante linone fatto a pezzi e poi adagiateci i cannolicchi tal quali e i mollusci bivalvi già aperti con il coltello. Se li trovate servite anche dei gamberetti freschissimi ai quali rimarrete la testa ed eliminerete il restante carapace, sono gustosissimi. Portate a tavola, mangiateli freschissimi e vivi con abbondante limone. Buone feste.

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venerdì 18 dicembre 2009

Pesci pericolosi parte quinta - le razze

Le razze sono dei magnifici pesci, alcne specie raggiungono delle dimensioni ragguardevoli ed è uno spettacolo vederle nuotare come se volassero. Nella loro indole non esiste l'istinto di attacare l'uomo, infatti spesso i sub giocano con le razze durante le immersioni, accarezzandole e dandole dle cibo. Ricordate però che qiesto animale ha nella sua coda un'arma potentissima capace di uccidere se per caso dovesse sentirsi minacciata. Inoltre la coda ha ai lato una serie di spine che possono causare gravi ferite se nuotando afferrate la razza per la coda e lei scappa via. A pochi anni fa risale la morte di Steve Irwin, noto documentarista australiano che durante una aimmersione con ameramen al seguito fu trafitto al petto da una grossa razza, rimanendone ucciso in pochi minuti. Occorre però ricordare che le specie presenti nel mediterraneo sono di dimensioni inferiori ma sempre pericolose. Se avete una razza all'amo o tagliate il terminale o la maneggiate con molta cura, tenendo bloccata la coda. Alcuni pescatori sono soliti tagliare la parte finale della coda con una tronchese prima di slamarla per eliminare l'aculeo. In caso di ferite occorre sempre disinfettare il tutto e ricorrere all'ospedale sono per ferite infette o dai margini irregolari. Simile alla razza è la torpedine, animale dal corpo appiattito e capace di generare campi elettrici. Anche se la maggiorparte delle torpedini sono leggermente pericolose alcune specie sono capaci di uccidere anche un uomo, oltre che stordirlo. Quindi in caso di torpedini evitate qualsiasi manipolazioni ma tagliate il terminale e restituitele la libertà. In caso di scossa elettrica andate di corsa in ospedale.

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venerdì 11 dicembre 2009

Ricetta: Calamari fritti

I calamari fritti sono una delle pietanze che piacciono quasi a tutti e grandi e piccini amano mangiarli sia a casa che al ristorante. Per coloro che spesso notano la differenza tra quelli fatti al ristorante e quelli fatti a casa postiamo una ricetta completa per avere degli ottimi calamari fritti, ricordandovi che se partirete da un prodotto fresco da voi pescato i risultati saranno certamente migliori. Procuratevi dei calamari di dimensioni medie ed eviscerateli con cura. Tagliate le alette e i tentacoli, lavateli e metteteli a sgocciolare. Intanto prendete i calamari e tirateci via la pelle, poi tagliateli a rondelle e lavateli con cura sia all'interno che all'esterno. Dopo il lavaggio fateli scolare per bene ed esciugateli in un panno umido in quanto se rimangono bagnati poi daranno origine a schizzi di olio durante la cottura. Mettete una padella con olio di semi sul fuoco e fatela scaldare per bene, intanto preparate una terrina con della farina 00 ed una con dell'uovo sbattuto e leggermente salato. Passate i calamari nella farina, poi nell'uovo e poi di nuovo nella farina, quindi metteteli in padella a friggere. Dopo 4-5 minuti saranno pronti, quindi fateli asciugare su carta assorbente dell'olio in eccesso e poi salateli. Andranno mangiati caldi e con abbondante limone.

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giovedì 10 dicembre 2009

Finali da Carpfishing : I Piombi


Il piombo è importantissimo a pesca sia nel momento del lancio che nella tenuta al fondo ma anche per l'abboccata. Nel momento del lancio il piombo è fondamentale nello stacco da terra e nel volo in quanto la sua forma ne determina l'efficienza aerodinamica. Per la tenuta al fondo poi la forma e le appendici determinano lo scarrocciamento e l'insabbiamento, due fenomeni fondamentali nella pesca a surfcasting dove il complesso pescante lavora con forti correnti. Infine al momento dell'abboccata il piombo può offrire una maggiore o minore resistenza, o in base alla forma una resistenza immediata o graduale. E' sulla base di questi argomenti ed alla luce di conoscenze minime di fisica che possiamo approcciarci a questo video ispirato al mondo del surfcasting ma adatto anche al surfcasting ed alla pesca a fondo. Roberto Ripamonti apre un'importante parentesi sull'importanza della forma e del peso del piombo, e sui differenti metodi di aggancio di questi ultimi.

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giovedì 3 dicembre 2009

Pesca in apnea

In questo articolo voglio illustrarvi brevemente le tecniche di pescasub più comuni. Prima di parlare delle tecniche di pesca però è doveroso fare un breve accenno all’apnea. Il termine apnea sta ad indicare l’assenza prolungata di respiro. Poiché l’apnea è alla base della pescasub è necessario conoscere le procedure corrette per prolungarla e soprattutto per pescare senza mettere a rischio noi stessi. Le cinque regole che bisogna tenere sempre presenti quando si va a mare sono :
  1. Mai sfidare il mare perchè la maggior parte delle volte non perdona
  2. Mai pescare da soli,è necessario andare almeno in coppia
  3. Utilizzare sempre una boa di segnalazione
  4. Non arrivare mai al limite delle proprie capacita' fisiche
  5. Andare in acqua soltanto se si e' in buone condizioni fisiche e psicologiche
Adesso esaminiamo brevemente la tecnica corretta di respirazione. Contrariamente a quanto si credeva fino a qualche anno fa prima di immergersi non si deve MAI iperventilare poiché questo può portare alla sincope. L’iperventilazione comporta un abbassamento della concentrazione di CO2 nel sangue,mentre non comporta variazioni della concentrazione di O2 . I recettori nervosi responsabili del bisogno d’aria sono attivati da un aumento della concertazione di CO2 mentre non sono in grado di avvertire variazioni della concentrazione di O2 , per questo motivo l’iperventilazione non permette di capire quando il livello di O2 è pericolosamente calato. A quel punto si va ipossia con perdita di conoscenza (sincope). L’apnea va migliorata prima con la mente,esistono delle tecniche di rilassamento che permettono di sgombrare il cervello facendo bruciare meno ossigeno. Ovviamente oltre alle tecniche di rilassamento è necessario conoscere anche le tecniche di respirazione che consentono di migliorare l’apnea. La tecnica di respirazione più efficace è sicuramente la respirazione diaframmatica. Questa respirazione si effettua impiegando solo il muscolo diaframmatico (nella pancia). La respirazione diaframmatica permette di allargare la cassa toracica e quindi permette di allargare al massimo i polmoni incamerando più ossigeno possibile. é importante ricordare che in una corretta respirazione diaframmatica i tempi di espirazione devono essere il doppio di quelli di inspirazione,ovvero se si inspira per 10 secondi si deve espirare per 20. Il primo respiro dopo l’immersione deve essere breve,per recuperare più brevemente possibile ossigeno e per non svuotare completamente le scorte di ossigeno rimaste. A questo punto è possibile effettuare un’iperventilazione con lo scopo di recuperare,questa però non deve durare più di una quarantina di secondi e deve essere distanziata qualche minuto dalla respirazione che precede l’immersione successiva. Per approfondire tecniche, conoscere le prede e le ricette per gustosi piatti a base del pescato, comprare e vendere attrezzature, o semplicemente condividere esperienze, foto e video venite a trovarci sul nostro forum AmoPescaSub.

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Laghetto pesca sportiva Starza della Regina

Il laghetto in questione si trova in provincia di napoli, per la precisione Somma Vesuviana, raggiungibile con una comoda superstrada. La struttura è nuova con laghetto a forma di L, ampio parcheggio, similbar, possibilità di acquistare esche o piccoli accessori. Parcheggio ampio e abbastanza sicuro. Nel laghetto vengono immesse trote di varie dimensioni, pesci gatto e, si dice, storioni. I bigattini non sono permessi ma occorre usare camole, lombrichi o altre esche specifiche. La sessione di pesca dura sei ore e costa dieci euro. Per ogni cliente che arriva al laghetto e paga la sua quota l gestore immette delle trote nel laghetto, quindi siete sicuri che almeno 4/5 trote per voi ci saranno. Sono presenti delle strutture coperte er riparasi dalla pioggia battente e delle panche per potersi sedere anche se non portate con voi le sedie. Nel complesso il tutto è gradevole e ben fatto, la struttura si presenta comunque bene ed è molto visitata, sopratutto da gente del luogo. A 100 mt è presente un buon supoermercato dove acquistare panini o altre vivande in modo da potersi rifocillare durante la sessione di pesca. In foto veduta aerea del laghetto.
Pesca Club Starza della Regina
Somma Vesuviana (Na) - Via starza della reggina
Info: +39.081.8993779.

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mercoledì 2 dicembre 2009

Amici di SdP - AmoPescaSub

Carissimi lettori, oggi abbiamo il piacere di presentarvi un nuovissimo ed interessante progetto, un nuovo forum che di certo colmerà un vuoto presente nel mondo dei forum online. La passione è il punto di partenza e d'incontro, passione per il mare e per la pescasub. Proprio per questo è nato il forum AmoPescaSub, dettato dalla voglia di condividere le esperienze vissute in mare e di scambiare opinioni e consigli. Quando ho conosciuto gli altri ragazzi che compongono attualmente lo staff non pensavo che saremmo arrivati a questo punto. Abbiamo scoperto di avere la stessa “malattia” per il mare e per la pesca, abbiamo coltivato la passione insieme e solo di recente abbiamo voluto creare un luogo di incontro e di confronto che ha come comune denominatore il mare. Ci siamo voluti cimentare in questa nuova esperienza, il lavoro svolto è stato impegnativo e credo che ancora ce ne sarà, ma se il nostro piccolo spazio catturerà l’attenzione e susciterà gradimento sarà un ulteriore incentivo per migliorare. Il nostro auspicio è che grazie ad AmoPescaSub si possa creare una community di amici che amano condividere la stessa passione in assoluta sintonia e tranquillità, che si possa utilizzare il forum come luogo di svago e perché no per apprendere qualcosa di nuovo. Testimonianza di quanto detto è la presenza di diverse aree dedicate non solo alla pescasub ma anche ad altre tipologie di pesca, di aree dedicate a dibattiti con argomenti di attualità e non solo. Per approfondimenti e chiarimenti scriveteci su amopescasub@yahoo.it oppure venite a trovarci sul nostro forum o sul sito dove troverete collegamenti con il forum, la pagina facebook, video e foto.

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martedì 1 dicembre 2009

Caricare un video di pesca su youtube


Ormai i social network e la condivisione di file ed immagini sono diventati fondamentali nella vita di noi tutti. Si ricorre a youtube per cercare informazioni, ricette, ascoltare musica, vedere video di pesca. Ma oltre a dusare questo potentissimo strumento in maniera passiva possiamo anche diventare protagonisti del mezzo, creando e condividendo video delle cose che più amiamo. In particolare il mondo della pesca è certamente rappresentato su youtube ma i nostri video saranno sempre bene accetti dai tantissimi appassionati. Attrezzature innovative, tecniche, lanci, prede, spot sono gli argomenti più tratatti su youtube. Postare un video è facilissimo, occore registrarsi, poi andare alla sezione carica video, riempire dei campi con le caratteistiche del video ed infine fare l'upload. Dopo poche ore il video sarà disponibile per voi, i vostri amici e tutti gli appassionati. A seguire un videotutorial che vi renderà le cose ancora più semplici.

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