mercoledì 30 giugno 2010
Spigole ed orate dalla laguna veneta
Pubblicato da Segreti della Pesca a 17:51 0 commenti
Etichette: facebook, orate, report di pesca, spigole
martedì 29 giugno 2010
Prede: Il pescegatto
Pubblicato da Segreti della Pesca a 17:39 0 commenti
Etichette: laghetto, pesca sportiva, pescegatto, prede
lunedì 28 giugno 2010
La cura della canna
Pubblicato da Segreti della Pesca a 19:26 2 commenti
Etichette: cura della canna, segreti, tecnica
sabato 26 giugno 2010
Legare un amo a paletta
L'amo a paletta è una ottima soluzione per innescare anellidi e altre piccole esche (tipo il bigattino) in quando per misure piccole degli ami, ad esempio dal numero 20 in su, l'occhiello dell'amo sarebbe troppo piccolo per essere usato agevolmente. Inoltre la paletta con il suo nodo occupano meno spazio rispetto all'anello e quindi deteriorano meno gli anellidi che si innescano interi a salire sull'amo. Ovviamente se per l'amo ad occhiello usiamo un nodo palomar qui occore un tipo di legatura che stringa il gambo con forza e tenga chiuse le spire a ridosso della paletta. Di seguito un video esplicativo. Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:02 0 commenti
Etichette: bigattini, esca rossa, nodo amo paletta, tecnica
mercoledì 23 giugno 2010
Raccogliere l'esca rossa da soli
L'esca rossa è un anellide utilissimo a pesca che nasce e cresce in poche zone della penisola (leggi articolo). Per tutto l'anno ma in particolare nei mesi estivi è l'unico modo per attirare all'amo i nostri amati pinnuti, tanto è vero che mormora fa rima quasi esclusivamente con arenicola. L'unico problema che presenta questo verme è il costo, visto che in italia ci vengono chiesti dai 5 agli 8 euro per una vaschetta contenente circa 6 capi (a volte 8) di esca rossa a volte manco troppo grande. Ecco quindi che vi riporto le parole di un sub pescatore di esca rossa che ci ha scritto il metodo per raccogliere da soli l'esca rossa, e quindi ridurre drasticamente il costo delle nostre pescate. Occorre munirsi di bombole e muta, in estate la muta pare non sia necessaria, e immergersi in una spiaggia di sabbia vulcanica e ricca di residui organici, che poi sono il cibo delle nostre arenicole. Queste zone in genere si trovano in prossimità delle scogliere o in zone di misto dove si crea molta sostanza organica e la sabbia è ricca di materiale in decomposizione. Portate con voi una paletta di plastica rigida con la quale smuovere la sabbia del fondo. Improvvisamente vedrete qualcosa guizzare nella sabbia e scappare via, avete visto la vostra prima esca rossa. Raccoglietela e mettetela in una retina a maglie strettissime o un sacchetto di stoffa ed attenti che nel corso dell'immersione non vi scappi. Una volta a riva metettela in un contenitore di polistirolo o comunque isolante con pochi centimetri di sabbia e molta acqua. Potrete conservarla cosi a lungo se ciclicamente avrete cura di cambiare l'acqua e se la temperatura interna al contenitore sarà di circa 20°C. Se siete pratici di immersioni in apnea potrete anche fare a meno delle bombole, ma la vostra ricerca potrebbe essere faticosa se trovate le arenicole a profondità maggiori di 2 metri.Pubblicato da Segreti della Pesca a 19:16 2 commenti
Etichette: arenicola, esca rossa, segreti
lunedì 21 giugno 2010
Ombrine dalle marche
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca a 16:59 1 commenti
venerdì 18 giugno 2010
Cristian e le spigole
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca a 09:19 4 commenti
Etichette: facebook, pescare in sardegna, sigole
martedì 15 giugno 2010
Segreti: innescare il riccio per catturare l'orata dei sogni
Vista la stagione estiva, il caldo e la grande voglia di noi pescatori di catturare la preda della vita, quella che mai si dimentica e che faremo vedere gioiosi a tutto il mondo, abbiamo deciso di pubblicare una notizia segnalataci da un assiduo lettore spagnolo. Già abbiamo parlato in un articolo precedente della possibilità di catturare la grossa orata con un innesco particolarmente attirante per la grossa orata: il granchio. Già in quel caso mettemmo in luce come le orate siano sempre alla ricerca dei granchi (pare che questi ultimi siano grandi mangiatori delle loro uova). Grazie al potente apparato boccale bastano pochi attimi a questi schiaccianoci per triturare il granchio e poi buttarne giù le parti molli. In spagna invece pare sia molto diffusa la pesca dele grosse orate con un'esca parimenti attrattiva: il riccio. Questo animale vive nelle zone di misto sabbia - scogli ed è conosciuto dai bagnanti perchè se inavvertitamente calpestato i frammenti dei suoi aculei danno origine a non pochi problemi dermatologici. La femmina del riccio è sempre stata utilizzata in cucina per le sue gonadi ricche di sapore e profumi particolarissimi. Proprio questa caratteristica attira le grosse orate (ma anche i saraghi) al nostro cospetto. Per vedere di persona il potenziale attrattivo del riccio basta immergersi e poi schiacciare un riccio, in pochi attimi vedrete decine di pinnuti accorrere al banchetto. Per sfruttare le potenzialità alieutiche del riccio occorre procurarsene uno femmina, tagliarne gli aculei con le forbici, inserire un teminale a due ami nel suo corpo e avvolgere con filo elastica. A questo punto dovete solo lanciare il nostro finale scorevole e sistemare il segnalatore di abboccata. Se la canna si muoverà state sicuri che avrete cattorato un'orata da sogno.A seguire un video dimostrativo, e se siete scettici guardate che orate prende il ragazzo.
Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:47 0 commenti
Etichette: esche, orate, paf, pesca a fondo, pesca estate, ricci, segreti, tecnica
domenica 13 giugno 2010
La mormora: sinonimo di pesca estiva.

Pagellus mormyrus
La mormora è il preda simbolo della pesca estiva. E' sempre una emozione quando al recupero si scorge la prima mormora della stagione. Significa che il divertimento nelle ore notturne è assicurato grazie alla presenza di questi pinnuto sportivissimo e sempre presente in branchi. La mormora si presenta di colore grigio con una serie di striature verticali di colore nero, capo allungato e labbra prominenti. Come lunghezza raggiunge anche i 40 cm, mentre per il peso sono stati catturati esempleri di circa 1 kg. Vive e si sposta in branco, quindi le catture sono spesso multiple se usate terminali biamo. Questo pesce è il rappresentante tipico della classe dei grufolatori, ovvero al momento di cibarsi mette il muso nella sabbia alla ricerca si anellidi o altro cibo di facile reperibilità. Ha la capacità di insabbabbirsi, per cui raramente finisce preda delle reti. Spesso le mormore presentano dei parassiti all'interno dell'apparato boccale (volgarmente chiamati zecche), essendo questo fenomeno molto diffuso non dovete spaventarvi ma semplicemente rimuovere il parassita che si presenta lungo 1-2 cm. In genere le catture avvengono in estate ed autunno dopo il tramonto, anche se in inverno dopo le mareggiate è possibbile fare delle bellissime catture. L'esca principe per la cattura delle mormore è l'esca rossa, l'unica che assicura carnieri ricchi e catture frequenti, in alternativa potete usare del coreano vivissimo, ma non attendetevi gli stessi risultati. Se usate bibi o cannolicchio o americano potrebbe capitarvi di prendere il big one, del peso di circa un kg. Come terminale o utilizzate un long arm con attacco basso o n paternoster, finale di 1,5 mt massimo 0,18, amo da 4 a 8. Di giorno è consigliato il fluorocarbon.
Pubblicato da Segreti della Pesca a 10:07 0 commenti
Etichette: esca rossa, fluorocarbon, long arm, mormore, prede, scorrevole
giovedì 10 giugno 2010
Prede: l'orata
Pubblicato da Segreti della Pesca a 07:00 0 commenti
mercoledì 9 giugno 2010
Pesca con il coreano in foce
Questo articolo ci è stato chiesto da un amico di facebook che nello specifico ci chiedeva come utilizzare il coreano in foce e se e perchè questa esca era attrattiva. Iniziamo con il ricordare che il coreano è un verme importato dal vietnam in grosse confezioni che una volta giunto in italia viene selezionato e confezionato nelle scatolette che poi aquistiamo. Questo verme è molto utilizato per tutti i tipi di pesca in mare in quanto il costo basso lo rende una tipica esca da tentativo. Il meglio di se viene però espresso nella pesca in foce dove i pesci lo confondono facilmente con vermi che abitano le acque dolci e salmastre o anche con le anguilline (di cui sono ghiotte le spigole). L'innesco più attirante è sicuramente quello che prevede l'amo circa un centimentro sotto la testa del verme e poi tutto il corpo libero di muoversi. In questo modo il coreano no viene nemmeno ucciso e quindi muovendosi emette vibrazioni che attirano i pesci. Ricordate che in queste conizioni può fare come o meglio del coreano il salterello o tunisino, verme di dimensioni leggermente minori ma molto più mobile, e quindi maggiormente adescante. Qui il video per vedere l'innesco del coreano con l'ago.Pubblicato da Segreti della Pesca a 18:03 0 commenti
Etichette: coreano, foce, salterello
Segreto per salvaguardare i mulinelli da pesca
Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:00 4 commenti
Etichette: battute di pesca, lenza, manutenzione attrezzatura, mulinello, segreti
lunedì 7 giugno 2010
Il nodo palomar
A seguire un video esplicativo per realizzare il nodo.
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca a 18:32 0 commenti
Etichette: amo ad occhiello, girella, nodi, palomar, tecnica
sabato 5 giugno 2010
La Cordella
Come abbiamo avuto modo di ricordare diverse volte gli anellidi a pesca sono utilissimi nella stagione estiva quando i pesci tendono ad essere più scettici nei confronti delle esche di pescheria e si avventano più facilmente sulle esche tipo vermi. La cordella è un verme da pesca molto utilizzato in alcune regioni. Si presenta come un verme lungo 40 - 60 cm, dal diametro di massimo un centimetro e di colore rosso. La sua più grande qualità è la possibilità di conservazione a temperatura ambiente, cosa che lo rende idoneo a pescate lontano da casa in assenza di frigorifero. D'altro canto se andiamo a pesca e ci avanzano diversi capi possiamo metterli con la loro scatoletta di plastica all'ombra e dureranno di sicuro almeno una settimana, avendo cura di ripristinare la corretta umidità tramite acqua distillata. Il veme abbiamo visto che si presenta molto lungo, motivo per cui per innescarlo dovremo tagliarne una parte partendo sempre dalla coda. Un breve passaggio sull'ago da innesco e poi via sull'amo alla ricerca della grossa preda. Dato il costo contenuto e la grande quantità di vermi per scatola (in genere 4) sono sempre consigliati inneschi abbondanti, in caso di pinnuti poco reattivi a questa esca occorre solo aggiungere sulla punta dell'amo pochi centimetri di esca rossa. Vi ricordo che la cordella è reperibile nei negozio di pesca solo in primavera ed estate a causa delle sue esigenze climatiche. Tra i pesci attratti da questa esca ricordiamo le mormore e le orate, oltre a tutti i pesci di fondo in generale. Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:28 0 commenti
Etichette: cordella, esca rossa, esche, innesco misto
mercoledì 2 giugno 2010
Cosa fare se il granchio disturba
Spesso a PAF capita che i granchi si avventano sulle nostre esche molto voracemente, mangiandole e tagliando il pezzo finale del bracciolo con l’amo attaccato. Ciò si traduce in una doppia perdita: esca + amo. Per evitare ciò utilizzate come finale un long arm al quale legate un finale di 1,5 metri al quale prima dell’amo mettete un popup, uguale a quello che si utilizza per insidiare i pesci di galla. Per evitare poi che il vostro amo lavori troppo in alto ponete a 50 e 70 cm due pallini di piombo di quelli che si usano a bolognese, scegliendone il peso in base alla corrente (circa 0,1 grammi cadauno). Ricordate che i granchi a mare esplorano leggermente la colonna di acqua, quindi la parte libera deve essere di almeno 50 cm. Sarete sorpresi dei risultati. Esche consigliate: esca rossa e coreano. Pubblicato da Segreti della Pesca a 11:05 0 commenti
Etichette: esca rossa, granchi, segreti
martedì 1 giugno 2010
Prede: le occhiate
Pubblicato da Segreti della Pesca a 12:20 0 commenti
Etichette: bolognese, occhiate; inglese, prede

















