Come sempre quando si parla di pesca la domanda cade sempre sulle esche. A bolognese, contrariamente ad altre tecniche, la scelta forse è meno ampia in quanto il bigattino (o cagnotto) la fa da padrone. Infatti questa larva introdotta nella pesca alle acque interne circa trenta anni fa ha preso il predominio su tutte le altre disponibili grazie alle sue caratteristiche. In primis è economica costando tra i 4 e i 6 euro al chilo. Poi occorre ricordare che è viva, e lo rimane anche dopo essere stata innescata all'amo, per cui si muove in maniera naturale anche se cela l'insidia del nostro amo. Poi a mare crea una scia di pastura che se fatta con cura porta i pesci sino al nostro amo, e questo è un aiuto certo se paragonato ad esche tipo il coreano. Insomma il bigattino è l'esca principe per la pesca a bolognese, ma se siamo in uno spot dove il bigattino non è ammesso? Tipo un laghetto artificiale o un'area portuale con specifico diieto? Una valida alternativa è il coreano innescato intero per la testa o a pezzi. Poi abbiamo l'esca di palo, utilissima per i saraghi a mare mosso o scadura, la sarda a tocchetti buona un poco per tutti i pesci, il pane eccezionale per il cefalo, la pastura per cefalo, occhiate e orate. Insomma se potete scegliere utilizzate il bigattino per andare sul sicuro ma ricordate che avete delle validissime alternative. Tra le esche di cui si vocifera a bassa voce sui moli ma di cui non vi sono evidenze reali sulla loro efficacia posso ricordarvi il peto di pollo, il sangue e addirittura il topo vivo. domenica 30 gennaio 2011
Le esche a bolognese in mare
Come sempre quando si parla di pesca la domanda cade sempre sulle esche. A bolognese, contrariamente ad altre tecniche, la scelta forse è meno ampia in quanto il bigattino (o cagnotto) la fa da padrone. Infatti questa larva introdotta nella pesca alle acque interne circa trenta anni fa ha preso il predominio su tutte le altre disponibili grazie alle sue caratteristiche. In primis è economica costando tra i 4 e i 6 euro al chilo. Poi occorre ricordare che è viva, e lo rimane anche dopo essere stata innescata all'amo, per cui si muove in maniera naturale anche se cela l'insidia del nostro amo. Poi a mare crea una scia di pastura che se fatta con cura porta i pesci sino al nostro amo, e questo è un aiuto certo se paragonato ad esche tipo il coreano. Insomma il bigattino è l'esca principe per la pesca a bolognese, ma se siamo in uno spot dove il bigattino non è ammesso? Tipo un laghetto artificiale o un'area portuale con specifico diieto? Una valida alternativa è il coreano innescato intero per la testa o a pezzi. Poi abbiamo l'esca di palo, utilissima per i saraghi a mare mosso o scadura, la sarda a tocchetti buona un poco per tutti i pesci, il pane eccezionale per il cefalo, la pastura per cefalo, occhiate e orate. Insomma se potete scegliere utilizzate il bigattino per andare sul sicuro ma ricordate che avete delle validissime alternative. Tra le esche di cui si vocifera a bassa voce sui moli ma di cui non vi sono evidenze reali sulla loro efficacia posso ricordarvi il peto di pollo, il sangue e addirittura il topo vivo. Pubblicato da Segreti della Pesca a 17:16 0 commenti
giovedì 27 gennaio 2011
Manutenzione dei mulinelli: Il rullino guidafilo
Tutti noi sappiamo quanto un mulinello possa essere delicato se trattato male. Certamente trattare bene un mulinello significa evitarne urti accidentali, sciacquarlo ciclicamente per evitarne la corrosione, oliarlo e via dicendo. Esiste però un elemento specifico da curare e controllare ciclicamente: il rullino guidafilo. Questo componente ha la forma di un anello con una scanalatura centrale ed ha il compito di far scorrere il filo su di esso nel tragitto per la bobbina. Onde evitare riscaldamenti eccessivi ai monofili il rullino ha al suo interno un sistema con cuscinetto o boccola che permette al rullino di girare, dissipando quindi l'energia dello sfregamento del filo. E' proprio su questo piccolo componente che occorre focalizzare la nostra attenzione per evitare rotture scoccianti che possono rimanerci a pesca senza un mulinello. L'archetto ha il compito di accompagnare il filo sono al rullino guidafilo dopo il lancio, poi il filo scorre sul rullino e facendolo ruotare dissipa calore dello sfregamento, ma in questo momento ricordiamo che il filo è bagnato di acqua di mare, e il sale che porta con se va a depositarsi sia sugli anelli che sul rulino, anzi il rullino è molto più espsosto ai depositi di sale in quanto è di dimensioni minori, inoltre la sua rotazione fa evaporare velocemente l'acqua, rimanedo quindi sull'attrezzo il solo sale. Questo ha un forte potere corrosivo, tanto da poter portare i cuscinetti del rullino al grippaggio e/o bloccaggio si ache si tratti dle modello a boccola che del modello a cuscinetto. Per evitare questo problema occorre fare una acorta e ciclica manutenzione. Come potete vedere in foto occorre dotarsi di cacciavite a stella, grasso, spazzolino, acqua, pezza, carta, olio sbloccante e grasso. Prendete il cacciavite e svitate la vite che tiene bloccato l'archetto. Questa vite si trova dietro il rullino ed una volta rimossa rende possibile scostare l'archetto. A questo punto rimuovete il rullino guidafilo e pulitelo con cura dal grasso residuo, poi riponetelo in un bicchiere con acqua dolce e fatecelo stare per alcuni minuti, poi spazzolatene la superficie esterna con lo spazzolino per rimuovere eventuali incorstazioni, resti di sale o altro. Ora passiamo al cuscinetto, una volta rimosso infiliamo al suo interno una matita e faccianolo ruotare. Una volta verificate le condizioni del cuscinetto prendiamo dell'olio sbloccante e spruzziamolo sopra, poi facciamo girare il cuscinetto per alcuni minuti sino a che non gira pulito e regolare. A questo punto puliamo i resti di olio e mettiamo il cuscinetto nella sua sede. Poi prendiamo il grasso con uno stuzzicadenti e mettiamolo sulle due superfici del cuscinetto e tra il cuscinetto e il rullino guidafilo. Ingrassiamo anche la sede del rullino sull'attacco al mulinello e richiudiamo. Ora prendiamo un pezzo di nylon e facendolo passare nel rullino facciamolo girare per verificarne la scorrevolezza. Se avete seguito le istruzioni ora è tutto ok. Se invece notate che ilcuscinetto si impunta o non gira correttamente andate in un negozio di pesca ed acquistate il ricambio. Costa pochi euro e durerà una vita. Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:54 1 commenti
Etichette: manutenzione attrezzatura, mulinello
sabato 22 gennaio 2011
Esche: le fasolare
Pubblicato da Segreti della Pesca a 09:25 3 commenti
Etichette: esche, fasolare, surfcasting
lunedì 17 gennaio 2011
Pasturare a bolognese: i bigattini
Più volte abbiamo parlato di come affrontare una pescata a bolognese, ora è il momento di concentrarsi sulla pasturazione. Pasturare significa liberare nel mare dell'esca attirante per far si che il pesce si avvicini alla nostra postazione e vinto dalla fame inizi a mangiare la nostra pastura. Ovviamente tra la pastura saranno prsenti le nostra insidie, alle quali vorrenno il pesce rimanesse allamato. Consci della funzione della pastura iniziamo ad analizzare il problema bigattini. La grande fortuna del pescatore che usa i bigattini è che può pasturare direttamente con questi, senza andare a fare altre operazioni tipiche delle pasture a pasta. Col bigattino occorre però stare attenti alla corrente ed al vento, che li spostano con grande faciltà e portano i pesci lontano dalla nostra postazione, Come regola ricordate di pasturare sempre sul vostro galleggiante ma verso rive, poiche la corrente porta i bigattini verso il mare. Poi se c'è corrente laterale spostate la pasturazione a monte delle corrente per far si che i bigattini si trovino in prossimità di quello innescato, quindi verso il fondo. Infatti in questo caso mirare al galleggiante sarebbe solo dannoso. Appena arrivati sullo spot con canna pronta e montatura finita lanciate il vostro calamento in acqua, poi fate due fiondate abbondanti di bigattini per attirare i pesci in zona. Dopo se pescate sul fondo fiondate 20 bigattini ogni 5-6 minuti, mentre se siete sollevati dal fondo 10 bigattini. Ciò per evitare che i pesci a mezz'acqua mangino tutta la pastura e sul fondo non ne arrivi. Ricordate anche che se pasturate troppo abbondantemente sazierete i pesci, i quali difficilmente poi arriveranno ad attaccare quello all'amo. I pesci devono competere per mangiare i bigattini che scendono, e ovviamente si devono trovare in prossimità di quello innescato. venerdì 14 gennaio 2011
L'ago da innesco
Pubblicato da Segreti della Pesca a 22:30 1 commenti
Etichette: ago da innesco, attrezzatura da pesca, esca rossa, esche
mercoledì 12 gennaio 2011
Farsi i piombi da soli
Gia si è parlato in passato sui piombi a bassa, media ed alta tenuta evidenziando la funzione dei piombi e le loro caratteristiche. Attualmente il costo dei piombi si aggira su un euro cadauno, ed il pescatore esperto di surfcasting sa che una stagione ne porta via una bella quantità. Oltre la considerazione economica spesso non è possibile per noi acquistare i piombi che riteniamo più utili nella misura che preferiamo, e quindi abbiamo un problema. E questo è il resto. La soluzione ve la possiamo fornire su di un piatto d'argento: faccimaoli da soli. So che se ci pensate vi sentite avviliti ma poi vedete le immagini vi convertirete. Il piombo è un metallo molto duttile e che fonde a bassa temperatra. Occorre un fornello, un pentolino, del piombo recuperato (dai tubi va benissimo) guanti, mascherine, pinze, tenaglie e filo acciaio per fare fermi. Ovvio poi si deve acquistare uno stampo specifico per i piombi che vogliamo farci, ma non temete perchè costa pochi euro ed in genere si acquista in uk. Le mascherine servono per proteggersi dai fumi del piombo che sono molto tossici. Fate tutte le operazioni all'aria aperta e ben coperti. I simpatici e genuini ragazzi del video hanno fatto un'ottimo lavoro anche se non si sono protetti molto bene, voi usate maschere con filtro. Buon Lavoro. Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:36 10 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, fai da te, piombi, surfcasting
lunedì 10 gennaio 2011
Il filo elastico
Pubblicato da Segreti della Pesca a 20:19 1 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, filo elastico
venerdì 7 gennaio 2011
Ricette: Paccheri bottarga e gamberetti
mercoledì 5 gennaio 2011
Gli amici di Segreti della Pesca in cerca di orate
Questo articolo lo scriviamo per Simone T. che tramite il nostro profilo facebook ci ha chiesto: ...la mia ultima battuta di pesca è stata un successo una spigola di quasi 4kg che ho nelle foto...il luogo è costa selvaggia il fondale degrada velocemente ed è totalmente sabbioso. Io ho una "fissa" particolare per le orate ed in 4 battute ne sono uscite svariate anche sopra il kilo ma io nn ne ho presa nemmeno una...uso come esca americano e arenicola amo 8 gambo corto e finale lungo 1.5 metri del 0.20 forse sbaglio qualcosa? Il fondale degrada normalmente per i primi 50metri...poi ha due bruschi scalini ho fatto il bagno per regolarmi e credo che intorno ai 100metri misura che supero con molta difficolta stiamo sui tre metri... Ho visto usare bibi cozza e americano...ma ha quanto ho saputo erano piene di granchi dentro! Caro inizio con i complimenti per la spigola che è una preda di pregio, soprattutto quando raggiunge queste dimensioni. Per le orate credo il problema siano le esche che sono presenti nello spot. Mi spiego meglio, se nello spot i granchi abondano le orate saranno predisposte a mangiare quelli, e quindi saranno scettiche nei confronti di altre esche. Nello specifico cerca di catturare i granchi in loco (seguendo questi consigli) ed organizzati per tenerli nel secchio per tutta la battuta. Cura il finale e l'innesco e di certo le sodisfazioni non mancheranno. Come altri consigli posso solo dirti di provare l'innesco del riccio femmina come descritto nell'articolo oppure di mettere all'amo il cannolicchio intero (con le valve e tutto) come sarà spiegato in uno dei prossimi articoli. Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:23 3 commenti
domenica 2 gennaio 2011
Esche proteiche: Il trancio di cefalo
Pubblicato da Segreti della Pesca a 10:17 2 commenti
Etichette: cefalo, esche, esche proteiche, spigole, surfcasting








