I kabura sono delgi artificiali nati e studiati per pescare dalla barca i grufolatori tipo orate e pagelli. Ideale su fondali medi per ovviare ai problemi di corrente e profondità viene prodotto in grammature dai 30 ai 100 grammi. Il corpo del kabura è formato da metallo ed è di forma circolare od ovale, prodotto in vari colori e con un occhio al centro. Il tutto è attraversato da un foro nel quale si inserisce l'occhiello del terminale che porta due assist hook montati a lunghezze differenti. Al nodo che da vita all'asola si attaccano dei filamenti di gomma o altro materiale che formano il tipico gonnellino che fluttua nella corrente ed aumenta il potere attirante di questo artificiale. Proprio nella preparazione del gonnellino e nella lunghezza e numero dei filamenti che lo compongono risiede il segreto del kabura. Occorre preparare un gonnellino mai troppo compatto o rigido che scoraggerebbe le prede potenziali. All'artificiale occorre legare 4-6 mt di nylon o fluorcarbo al quale poi si lega il multifibre (15 - 20 libre). CAnna del tipo da 2 a 3 mt (massimo) leggera e con cima flessibile. IL kabura deve urtare sul fondo, rimbalzare e muoversi di traverso. Molti pescatori esperti sostengono che il cabura si acatturante non solo nella pesca con la canna in mano ma anche con la canna nel portecanne e leggero scarroccio. Sul colore del kabura possiamo dire tutto ed il contrario di tutto, ricordando che in mancanza di mangianza cambiare colore o peso dell'artificiale possono essere scelte determinanti. Qui il video del kabura.domenica 31 luglio 2011
Vertical: a pesca con i kabura
I kabura sono delgi artificiali nati e studiati per pescare dalla barca i grufolatori tipo orate e pagelli. Ideale su fondali medi per ovviare ai problemi di corrente e profondità viene prodotto in grammature dai 30 ai 100 grammi. Il corpo del kabura è formato da metallo ed è di forma circolare od ovale, prodotto in vari colori e con un occhio al centro. Il tutto è attraversato da un foro nel quale si inserisce l'occhiello del terminale che porta due assist hook montati a lunghezze differenti. Al nodo che da vita all'asola si attaccano dei filamenti di gomma o altro materiale che formano il tipico gonnellino che fluttua nella corrente ed aumenta il potere attirante di questo artificiale. Proprio nella preparazione del gonnellino e nella lunghezza e numero dei filamenti che lo compongono risiede il segreto del kabura. Occorre preparare un gonnellino mai troppo compatto o rigido che scoraggerebbe le prede potenziali. All'artificiale occorre legare 4-6 mt di nylon o fluorcarbo al quale poi si lega il multifibre (15 - 20 libre). CAnna del tipo da 2 a 3 mt (massimo) leggera e con cima flessibile. IL kabura deve urtare sul fondo, rimbalzare e muoversi di traverso. Molti pescatori esperti sostengono che il cabura si acatturante non solo nella pesca con la canna in mano ma anche con la canna nel portecanne e leggero scarroccio. Sul colore del kabura possiamo dire tutto ed il contrario di tutto, ricordando che in mancanza di mangianza cambiare colore o peso dell'artificiale possono essere scelte determinanti. Qui il video del kabura.Pubblicato da Segreti della Pesca a 12:34 0 commenti
Etichette: artificiali, attrezzatura da pesca, kabura, vertical jigging
martedì 26 luglio 2011
Tonno a drifying
Pubblicato da Segreti della Pesca a 21:14 0 commenti
Etichette: drifting, report di pesca, tonno
lunedì 25 luglio 2011
Innescare il granchio alla ricerca delle grosse orate
Il granchio è un abitante del mare molto diffuso su tutte le coste, e noi pescatori lo conosciamo soprattutto perchè ama mangiare le nostre esche lasciando i fili tutti "segnati" e molto spesso tagliati all'altezza dell'amo. In natura i granchi hanno diversi predatori naturali, tra cui le spigole e le mormore che si nutrono spesso dei piccoli granchi. Esiste però una specie che preda sempre i granchi, aiutata dal possente apparato boccale che le ha fornito la natura che le rende possibile triturarlo in pochi secondi: l'orata. Noi pescatori possiamo utilizzare quindi il granchio come esca per questo sparide, ovvamente sfruttando l'attrattiva del gambero vivo avremo maggiori opportunità. Una volta catturato un granchio vivo occorre preparare un finale con 2 ami, in genere del numero 8, ed innescarli nello spazio della zampe posteriori. Dopo occorre appoggiare il lancio per evitare di uccidere l'esca, posizionare la canna su un reggicanna resitente ed attendere. Se la grossa orata sarà tratta in inganno dalla vostra esca vi renderete conto presto delle dimensioni dell'ospite.A seguire un video esplicativo molti chiaro e ben fatto, eseguito da un famosissimo pescatore toscano. Qui i video sull'innesco del granchio.
Pubblicato da Segreti della Pesca a 11:01 7 commenti
Etichette: esche, granchi, orate, pescare l'orata
sabato 23 luglio 2011
Ricette: Pasta con il tonno fresco
Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:26 2 commenti
domenica 17 luglio 2011
Attrezzatura da pesca: Gli ami
Pubblicato da Segreti della Pesca a 22:47 2 commenti
Etichette: ami, attrezzatura da pesca, tecnica
mercoledì 13 luglio 2011
Pesca al colpo: la pastura
domenica 10 luglio 2011
Catturare i granchi per pescare le orate
Abbiamo già visto la pesca dell'orata utilizzando il granchio in particolare come si prepara una montaturae come si devono inserire gli ami nel corpo del granchio. Viene ora spontanea una domanda: come mi procuro un granchio per la mia pesca? Se siete sulla scogliera non avete altra scelta che mettervi alla ricerca dei granchi nella zona bassa della stessa, avendo cura di prenderli con un retino e di riporli delicatamente in secchio con pochi centimetri di acqua. Se invece siete sulla spiaggia dovete munirvi di una sarda e di un bastoncino di legno. Legate la sarda verticalmente al bastoncino usando del filo di nylon, e poi conficcatelo per almeno 10 cm nel bagnasciuga, di modo che le onde lambiscano leggermente la sarda ma nn sela portino via. Attendete e in pochi minuti vedrete arrivare i primi granchi.Pubblicato da Segreti della Pesca a 13:08 0 commenti
giovedì 7 luglio 2011
Pescare ad Ischia: Lacco Ameno
Nell’isola di Ischia ci sono pochi porti,anche perché l’isola è di circa 70 Km2 (nella foto si vede il porto di Casamicciola Terme). Nei piccoli porti ci sono un sacco di barche (soprattutto in estate) ferme ed al riparo dalle onde che potrebbero causare incidenti fastidiosi. Dalle mie parti a lacco ameno (uno dei sei comuni dell’isola ed anche uno dei più belli) dove attraccano le imbarcazioni che trasportano turisti, c’è la possibilità di incontrare ragazzini alle prime armi della pesca che con una piccola canna fissa (sempre di 3m) pescano e si divertono con il bigattino. La tipica pesca in porto e quella più comune e praticata dalla maggior parte delle persone che vivono sull’isola. La pesca al colpo con la canna fissa, praticata dai ragazzini, la pesca inglese e bolognese praticate dalla maggior parte delle persone ed infine la tecnica della pesca a fondo dal pontile del porto. In inverno si usano altre tecniche di pesca quali la pesca al calamaro, polpo, seppia e totano che in genere vengono pescati da totanare e spugne adatte per seppie o calamari. Il primo ed il più grande calamaro che presi fù il 1 novembre che misurava 60 cm ed pesava 700gr e passa ma vi sono state anche catture di prede molto più grosse. C’è da dire che però la pesca al calamaro si basa sulla fortuna che il pescatore possiede … infatti presi quel calamaro con una spugna di soli 1,50 euro mentre gli altri pescatori avevano tutte spugne you-zuri di oltre 5 euro. In definitiva posso solo dirvi che ischia p un'isola bellissima non solo per la natura, le terme e le spiaggie ma anch eper la pesca che è possibile praticare in tantissimi spot. Saluti dal vostro Pescatore Abusivo. Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:00 2 commenti
sabato 2 luglio 2011
Pescare le orate in foce
Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:37 3 commenti








