| Da Segreti della Pesca |
mercoledì 28 dicembre 2011
Spigole dalla spiaggia con lo spinning
Pubblicato da Segreti della Pesca a 16:47 4 commenti
Etichette: artificiali, facebook, minnow, raglou, spigole, spinning
sabato 24 dicembre 2011
Buon Natale e Buon Anno
Buon Natale da SdP
Pubblicato da Segreti della Pesca a 13:31 5 commenti
Etichette: segreti della pesca
giovedì 22 dicembre 2011
Il paradito
Pubblicato da Segreti della Pesca a 09:11 0 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, paradito, segreti della pesca, spinning, surfcasting
mercoledì 21 dicembre 2011
Pescare la spigola a spinning con ondulante più anguillina
Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:36 0 commenti
Etichette: artificiali, raglou, siliconici, spigole, spinning
martedì 20 dicembre 2011
Ricette: La spigola all'acqua pazza
Pubblicato da Segreti della Pesca a 07:27 2 commenti
venerdì 16 dicembre 2011
Segreto per conservare le esche a lungo
Può capitare di decidere improvvisamente di andare a pesca e di non avere la possibilità di acquistare esche. A questo fine è bene comprare una bella quantità di cannolicchi e porli in un barattolo immersi in una soluzione satura composta da acqua e sale da cucina (circa 300 gr di sale per ogni litro di acqua). Chiudiamo il barattolo col suo tappo e mettiamolo in freezer. Una volta scongelati avrete dei cannolicchi in ottime condizioni ed appetiti da tutte le specie insidiate nella pesca dalla spiaggia e dalla scogliera. Nella soluzione satura potete porre anche delle fasolare, della sappia o degli occhi di canna. Al momento giusto mi ringrazierete. Vi state domandando cosa succede se congelate le esche tal quali?? Allo scongelamento i tessuti si saranno rovinati ed a causa della rottura della membrana cellulare avrete una grande perdita di liquido, in pratica saranno meno appetite e molto più dure. Pubblicato da Segreti della Pesca a 13:22 4 commenti
Etichette: cannolo, esche, esche proteiche, grandi predatori, segreti, spigole
lunedì 12 dicembre 2011
Pescare la spigola col topo
Pubblicato da Segreti della Pesca a 15:02 9 commenti
venerdì 9 dicembre 2011
La tuta termica
Ormai siamo a dicembre ed il vero pescatore è già in caccia della spigola per natale, vero must per tutti coloro che praticano il salt water. Le temperature però sono ormai allineate con le medie stagionali, portando spesso le minime notturne tra i 10 e 0 gradi a seconda della latitudine. Quindi a meno di non voler essere eroi o indossare numeroisi capi di abbigliamento necessitiamo di un capo tecnico: la tuta termica. Questo capo fa parte dell'attrezzatura da pesca di tutti i veri pescatori anche percgè grazie alla sua versatilità possiamo indossarne la parte superiore da ottobre in poi, riservandoci la salopette per i momenti più freddi dell'anno. Una buona tuta termica deve evere le seguenti caratteristiche: giubbino che copre almeno il sedere, tasche, cappuccio ergonomico con chiusura a cappello, bavero alto, water proof e wind proof, polsini con elastico, tasche interne ed eseterne, cerniera che si apre dal basso e dall'alto e munita di copertura. La salopette deve coprire il petto, esere munita di cerniera (anche a pesca si hanno bisogni fisiologici), cerniere alla caviglia per indossare gli stivali e imbottitura che arriva fino al ginocchio per poter camminare nell'acqua. Ovviamente poichè la useremo di notte i catarifrangenti saranno utilissimi. Non ce la sentiamo di consigliare una marca in quanto sarebbe un messaggio promozionale ma un buon prodotto si reperisce o su internet dall'inghilterra o in un ottimo negozio di pesca. Il costo si aggira da 80 a 150 euro e in genere dura diversi anni. Pubblicato da Segreti della Pesca a 11:31 1 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, bolognese, inglese, mareggiata, surfcasting, tuta termica
martedì 6 dicembre 2011
I Piombi da pesca Parte I (Piombi a bassa tenuta)
Il complesso pescante nella pesca a fondo e nel surfcasting è ancorato al fondo da un oggetto pesante: il piombo. La sua funzione varia in funzione del momento e dell'azione di pesca. Durante il lancio deve assicurare una lunga gittata, resitere al vento laterale e arrivare velocemente al fondo. Quando si trova sul fondo deve ancorare il calamento reistendo alla corrente e alle onde. Al momento del recupero deve rendere agevole lo stesso o comunque non renderlo troppo faticoso. Riflettendo sulle caratteristiche dellle zavorre viene naturale pensare che non esiste il piombo ideale per tutte le condizioni meteomarine ma occorre scegliere il migliore compromesso per ogni momento aggiungendo anche la variabile del peso. In base alla tenuta, aerodinamicità, bucare il vento, tenuta sulla sabbia, rotolamento, insabbiamento, capacità di staccarsi dal fondo si classificano i vari piombi. In presenza di mare calmo, assenza di correnti laterali determinanti e necessità di dover fare metri possiamo scegliere un piombo a bassa tenuta ed alta aerodinamicità. Questi sono tutti caratterizzati dall'avere forma ad ogiva che da la capacità di volare lontano e fendere l'aria, ma al contempo una volta giunto sul fondo non da garanzie di tenuta, soffrono il rotolamento e non sono efficaci nell'autoallamata del pesce. Tra questi ricordiamo il tournment, beachbomb, AB1, roccobomb, evolution. In particolare i piombi con alette hanno volo più stabile e sono più agevoli da recuperare in qualto si staccano dal fondo, ma coprono minori distanze. Pubblicato da Segreti della Pesca a 12:07 0 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, paf, pesca a fondo, piombi, surfcasting, tecnica
venerdì 2 dicembre 2011
Il surfcasting
Filo in bobina 0,35 mm
Shock leader 0,60
Bracciolo 0,26 – 0,30 – 0,40
Ami zerati di dimensioni appropriate all’esca
Piombo a piramide, sfera, cono da 5 oz – 150 gr.
Pubblicato da Segreti della Pesca a 16:41 4 commenti
Etichette: battute di pesca, esche, esche proteiche, scaduta, spigole, surfcasting, tecnica







