sabato 29 giugno 2013

Vermoni siliconici per black bass

I bass sono pesci d'acqua dolce, e come tali sono abituati a mangiare nel loro ambiente naturale anellidi e piccoli insetti che arrivano in acqua. Nello specifico a fondo i bass si possono pescare anche con cavallette o lombrichi essendo animali che i bass sono abituati a predare quando cadono inavvertitamente in acqua. Per i lombrichi da sempre si usano nella pesca al bass dei vermi siliconici che imitano alla perfezione questo anellide. I bass sono abituati a magiare questi vermi poichè nel periodo dele piogge l'acqua piovana che ruscella sulle sponde ne causa una leggera erosione che porta allo scoperto questi vermi. Una volta portati dall'acqua cadono nel lago o nel fiume e qui i bass ne sentono le vibrazioni dovute al loro dimenarsi nel mezzo acquatico. Il black bass, che spesso si nasconde tra le canne o dietro gli ostacoli, sopraggiunge e attacca l'anellide. L'azione di pesca prevede semrpe lunghe soste e minuti recuperi per far muovere e saltellare lentamente il siliconico sul fondo. Soli in questo modo si da al bass il tempo di avvicinarsi e predare, quindi nelle fasi di pausa occorre abbassare leggermente l acima per dare un poc di bando che eprmette al bass di non sentire trazione. All'abboccata occorre ferrare e recuperare regolarmente. Pe ril colore in acque scure è opportuno usare colori chiari e sgargianti per avere una buona segnalazione vsiva mentre in acque scure si utilizzano colori naturali.

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lunedì 20 maggio 2013

Artificiali per il bass: Lo Spinnerbait

Lo spinner bait è un artificiale nato negli usa per pescare i bass, ma che da ottimi risultati anche per i lucci. La sua forma molto particolare serve per incuriosire il pesce e apingerlo all'attacco per "eliminare" uno strano animale che gli nuota vicino. E' costituito da uno scheletro di filo di acciaio a forma di V alla cui estremità superiore troviamo una o due palette metalliche di colore oro o argento che servono a rifrangere l aluce e lanciare nell'acqua flash di luce. All'estremità inferiore abbiamo un piccolo jig con testa iombata ed amo nascosto tra i tentacoli che è la vera esca e che viene puntualmente attaccato dal bass. A pesca occorre lanciare lo spinnerbait nei pressi dei canne, ostacoli nascosti, rive, muretti e lasciarlo affondare per alcuni secondi. Giunto alla profondità desiderata possiamo iniziare un recupero lento intervallato da abbassamenti della cima. In questo modo lo spinnerbait avrà un andamento ciclico di salita e discesa nell'acqua che spingerà il bass all'attacco. Questa esca spesso si rivela risolutiva in presenza di pesci apatici, lenti o svogliati o in laghetti con altissima pressione di pesca. Disponidili sul mercato in tante taglie e grammature in gerere sono da utilizzare quelle leggere per sinuosità e lentezza del nuoto. Qui il video dello spinnerbait all'azione.

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sabato 28 maggio 2011

Artificiali siliconici

Abbiamo visto come lo spinning si basi sul recupero di artificiali di varia forma e grandeza che imitano sia il nuoto dei pesci sia il loro "rumore", ma sino ad ora abbiamo approfondito solo il discorso degli artificiali in legno o plastica. Occorre ricordare che esiste un'altra tipologia molto utilizzata a pesca per spigole e bass capace di dare grosse sodisfazioni: le esche siliconiche. Queste sono prodotte dalla ragot e si chiamano raglou. Hanno le sembianze di anguilline, vermoni, rane, molluschi e sono molto attiranti per la spigola ed il black bass in quanto mimano animali presenti nel loro abitat. Inoltre sono fatti in silicone, quidi hanno le movenze e la consistenza di pesci e/o animali veri, e ciò aiuta a trarre in inganno questi predatori. Il recupero va eseguito sempre con molta fantasia, ma icordandosi di mimare il comportamento dell'animale in natura. Ricordiamoci di lanciare il siliconico nei pressi di ostacoli o barriere e di attendere che questo raggiunga il fondo. Quindi potremo iniziare un recupero lento e a starttoni per far rimbalzare l'esca sul fondo o in alternativa non recuperare con il mulinello ma dare solo degli strattoni alla canna per fare rimbalzare sul fondo il nostro siliconico. Se il predatore è nelle vicinanze di certo correrà per vedere quale animale stà facendo questo baccano. Il siliconico è corredato da un amo ad occhiello al quale attaccare il fluorcarbo, ricordate solo di aggiungere la piombatura per effettuare lanci più lunghi e precisi.

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lunedì 18 aprile 2011

Il belly boat

Nella pesca in acque interne spesso è difficile arrivare a pescare nello spot che reputiamo più fruttuoso. Ipotizziamo di voler insidiare i bass sotto un canneto o una legnaia, è difficoltoso se non impossibile accedervi via terra, o non sempre vi sono le condizioni per arrivare a lanciarci. Per questo sono nate delle barche apposite che hanno la poppa molto grande che permette di lanciare, muoversi e fare tutto il resto in comodità ma prevedono la presenza di due persone e sopratutto costano una cifra. Il problema si è risolto con una invenzione facile e relativamente economica: il belly boat. In pratica avete presente la ciambella dei bimbi che si mette a mare dopo averla gonfiata? Userete una cosa simile. Ovviamente il materiale è di ottima fattura ed all'esterno c'è della stoffa tipo cordura molto resistente. Il gonfiaggio è per settori quindi non dovrebbe affondare, inoltre sono previsti schienale e accessori per portare con voi canne di riserva ed attrezzature. Ci sono in giro tre modelli, il primo è proprio un ciambellone, economico e poco pratico con il difetto di dovercisi calare dentro ... non è proprio il massimo. Il secondo è il modello a U, comodo in quando ci si siede, si chiude una piccola "mensoletta" davanti a noi per riporre le cose e poggiare i pesci e poi si va, pinneggiando. Il terzo è il modello a V, più costoso ma migliore in tutti i sensi. Anche lo spostamento è più facile in quanto la forma a v da meno problemi nella navigazione. Se credete che il belly sia un giocattolo sbagliate. Ho visto modelli accessoriati per migliaia di euro, con anche il gps e l'ecoscandaglio per trovare le prede. Ricordate però che la pesca sarà abbastanza stancante e sopratutto all'inizio difficoltosa, infatti non vi ho ancora detto che si procede a marci indietro pinneggiando seduti. In definitiva il belly è ottimo per la pesca ma occorre saperlo usare, tenerci manutenzionee d essere pazienti nel suo gonfiaggio e sgonfiaggio. Comunque è ottimo per lo spinning a trote, blackbass e lucci in lago, problematico in fiume dove occorre maestria, acqua lenta e tanto coraggio.

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lunedì 14 marzo 2011

Pescare il black bass

Abbiamo visto come il black bass (detto anche persico trota o boccalone) sia un pesce potente, territoriale e cacciatore, nonche iracondo ed aggressivo. Il pescatore di spinning che ha intenzione di divertirsi pescando il bass ha quindi un solo scopo: scatenare la sua aggressività. La prima cosa da tenere presente è che il bass ha la tendenza a tendere agguati. Nello specifico si nasconde nei canneti in genere in posizione di ombra ed attende che i pesci, i girini, i topi e gli insetti passino di li per poterli attaccare. Quindi quando andiamo a cerca di bass evitiamo di lanciare a centro lago ma andiamo nel sottosponda, meglio se utilizziamo un belly o una barchetta per muoverci con agilità. Come secondo consiglio ricordate che i minnow non danno sempre una buona risposta in termini di catture, in genere fungono meglio in estate o quando i bass sono in giro a cerca di cibo. Se sono nel sottosponda o apatici (tipo nei laghetti artificiali) megli innescare i siliconici. Queste sono delle esche artificiali generalmente vermiformi che si innescano con un amo piombato e si recuperano facendole saltellare sul fondo. In questo modo il bass viene attirato dal movimento ed è portato all'attacco. Se siete a pesca in inverno ricordate di recuperare piano e di staccare raramente l'esca dal fondo. Infatti i bass si rifuggiano nelle buche in prossimità del fondo ed è da li che sferrano il loro attacco. Inoltre ricordate che non esistono regole specifiche nella scelta degli artificiali, occorre sempre provare e riprovare, cercando di utilizzare artificiali e siliconici di dimensioni generose. Per chi avesse trovato numerose analogie tra la spigola ed il bass vi ricordo che a parte le somiglianze morfologiche, lo stesso nome in inglese e le stesse modalità di attacco anche le teniche per insidiarlo a spinning sono molto ma molto simili. Quindi fate tesoro dell'esperienza e potrete divertirvi con entrambe le specie.

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lunedì 7 marzo 2011

Nuovo Lago Maggiore

Pubblichiamo la recensione di un lago dedicato alla pesca sportiva davvero ben organizzato e popolato da numerose specie di pesci insidiabili con la maggior parte delle tecniche. Il Nuovo Lago Maggiore si trova nel parco del Ticino a ridosso del Naviglio Langosco e a non più di 200 metri dal ponte di Ferro sul fiume Ticino che collega i comuni di Turbigo in Lombardia e di Galliate in Piemonte troviamo un centro tra i più belli e meglio organizzati sia per la pesca sia per il tempo libero. Con un perimetro pescabile di oltre 1500 mt. Ha sponde larghe e pianeggianti che consentono un facile accesso e soprattutto una pesca comoda e confortevole. Alimentato da sorgenti interne con ricambio continuo di acque fresche permette la pesca ai salmonidi tutto l’anno. Per di più tutto il pesce viene allevato presso la Fattoria del Pesce di Marano Ticino. Le immissioni vengono effettuate 2 volte al giorno direttamente da camion e tutte le domeniche pomeriggio potrete vedere personalmente il ripopolamento di Storioni. Tra le specie presenti ricordiamo le trote, i lucci, i salmierini, gli storioni e i black bass. Ovviamente nella struttura è possibile acquistare esche e altro materiale per la pesca e trattenersi anche per riposanti piknic. Qui il link al sito.

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mercoledì 17 marzo 2010

Pesca sportiva: Tre laghi

Oggi pubblichiamo una breve recensione del complesso 3 laghi, centro dedicato principalmente alla pesca sportiva alla ricerca di bass e carpe nel laghetto. Con 50.000 MQ di superficie il lago principale è un ottimo spot per la pesca sportiva alla Carpa e al Persico-Trotta o (Black Bass), dove si possono trascorrere delle magnifiche giornate di pesca. Periodicamente o su richiesta si organizziano corsi e gare di pesca sportiva (anche per associazioni o gruppi sportivi esterni). Il bellissimo viale alberato che perimetra il lago e lungo km 1,8 ca. adatto anche come percorso per il trekking & Jogging. Fra le attività sportive elenchiamo : pista ciclabile per la pratica della Mountain Byke, con diversi gradi di difficoltà. Un poligono di tiro a segno per armi con carabine e pistole ad aria compressa. Un campo di tiro con l'arco, per tornei e corsi di formazione Sportiva per tutte le discipline arcieristiche. Una parete attrezzata per la scuola di arrampicata sportiva (buldering), con 2 pareti di difficoltà limitata e 1 parete basculante che offre gradi di difficoltà impegnative. Una zona attrezzata con attività ludiche sportive come: Ping Pong, Centro dardi, Boccette, e Biliardino. Un'area Pic-Nic, con tavoli e barbecue, dove gli ospiti possono preparare i propri arrosti e consumarli comodamente seduti nelle tavolate sotto l'ombra del bosco di pini, e della macchia mediterranea rigogliosamente presente. Naturalmente non può mancare la club house, il cuore operativo di tutto lo Sporting Tour 3 Laghi dove è ubicato l'ufficio sportivo, e la reception, dove è possibile usufruire dei servizi igienici, o prendere sempre un buon caffè caldo o una bibita fresca. Sporting Tour Pesca, via G.Deledda, 60 Santa Giusta, Oristano.Non vi resta che contatttrli tramite il sito web o facebook.

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mercoledì 24 febbraio 2010

Vermoni siliconici: montatura Wacky Rigged

Questa montatura è stata scopera quasi per caso negli USA da pescatori professionisti che si allenavano per le gare di pesca al bass. Prevede il montaggio di un amo (piombato o meno) nel mezzo del vermone ed una sua animazione principalmente verticale. Questo saltellare sul fondo o muoversi a mezz'acqua crea tutta una serie di vibrazioni dovute al movimento delle spire del siliconico nell'acqua che attirano i bass abituati a vedere cadere in acqua i lombrichi durante le pioggie. Provate e poi mi darete ragione, questa montatura mossa in maniera lenta e scoordinata da sodisfazioni in tutte le fasce d'acqua che andrete a sondare regalandovi belle catture anche nelle giornate di apatia più totale. Ricordatevi solo di animare il lombrico con naturalezza, muovendolo piano e con periodi di inattività. Volendo si può animare solo in verticale con numerosissimi rimbalzi sul fondo e sporadiche risalite. Se volete essere precisi catturate un lonmbrico ed osservatelo dimenarsi in acqua. Per vedere dal vivo l'effetto di questa montatura correttamente animata vi consiglio di dare uno sguardo a questo interessante video didattico.

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martedì 23 febbraio 2010

Vermoni siliconici: come fare il CAROLINA RIG

Continuando nella carrellata di montature per i vermoni siliconici da bass possiamo approfondiore l'argomento carolina rig. Se il texas rig serviva ad insidiare i bass in acqua ricche di ostacoli ed ingombri (quindi piombo vicino l'amo e punta dello stesso protetta dal corpo del warm) il carolina da il megio di se nella pesca su spot liberi da ostacoli che potrebbero provacarne l'incaglio. All'amo va semrpe attaccato uno pezzone di 60 - 100 cm di nylon (o fluorcarbon) e alla fine di questo va messa una girella della misura adatta a scaricare le torsioni del warm. A valle della girella va inserito il piombo del tipo a proiettile che quindi potrà scorrere sullo shock leader o sul multifibre. A protezione del nodo avremo bisogno di una perlina di gomma morbida. Il peso andò scelto in base alla distanza di pesca e della profondità che vogliao sondare ricordandoci che la profondità di pesca sarà data dal peso del piombo e dalla velocità di recupero. Di certo il carolina rig da un amaggiore dolcezza al movimento del siliconico in quanto il piombo è distante dall'artificiale. Quest può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda di spot, giornata, corrente. Stà a voi fare le prove del caso in base a spot e stato dei bass. Per vedere un videotutorial cliccate qui.

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lunedì 22 febbraio 2010

Vermoni siliconici: come fare il Texas Rig

Il Texas Rig è uno dei modi più diffusi a pescare con un verme di silicone grazie alla sua efficacia nello stanare e catturare i bass. È possibile pescare con il Texas rig su qualsiasi tipo di fondale, tra le erbacce o canne, ed a qualsiasi profondità si desidera. È possibile variare le dimensioni del verme e il piombo in testa per variare l'affondamento e si può pescare sia recuperando lentamente che velocemente. Per realizzare un texas rig avremo bisogno di un verme siliconico, amo offset, la testa piombata della classica forma a proiettile e del nostro fluorcarbon (attaccato al multifibre). Passiamo il piombo a proiettile con il filo e poi leghiamo l'amo offset. Iniziamo con il passare la testa del siliconico con la punta dell'amo per circa mezzo centimetro, dopo di che facciamo scorrere il verme sul gambo sino alla distanz aprefissata, a questo punto passiamo l'amo da una parte all'altra del verme. A questo punto avrete la punta dell'amo che fuoriesce dal corpo dle verme e che potrebbe impigliarsi negli ostacoli presenti in acqua. Procedete quindi a inserire per un millimetro la punta dell'amo nel corpo del verme al fine di ottenere il classico texas rig, ovvero la montatura antincaglio per eccellenza. Se volete vedere delle immagini esplicative cliccate qui.

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lunedì 9 novembre 2009

24 ore belly boat team

Carissimi amici di segreti della pesca, come state? Sono Maurizio Pierotti da pisa, il vostro fedele appassionato di pesca e raccontatore delle mie giornate di pesca. Oggi vi voglio raccontare la 24 ore belly boat team cup al lago black bass cove di Giambalunga di Ferrara. Un'oasi nomalmente utilizzata soltanto per il carpfishing. Un violento temporale con tuoni e fulmini inaugura la prima edizione di questa nuova e interessante manifestazione,costringendo gli organizzatori a posticipare la gara di una mezz'ora. Al via 9 squadre partecipanti per un totale di 27 anglers provenienti da Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia. Il primo turno, con partenza alle ore 6.00 del sabato e termine alle 14.00, ha visto i primi 9 anglers darsi battaglia sotto una pioggia battente che li ha ccompagnati quasi alla fine del turno e, nonostante questo disagio le catture sono state interessanti con i prini tre Team raccolti in pochi grammi. Alla prima pesatura la classifica risulta: Team Magilla Bass squadra 2 al primo posto, H20 Fishing Team squadra 2 al secondo posto, e Senior Bass Angler al terzo posto. Alle ore 15.00 inizia il secondo turno che si concludera' alle 23.00: questo turno si rivelera' il piu' avaro di catture. Al termine di questo turno dopo aver pesati i pochi bass, i concorrenti si  sono radunati al bar ristorante con una simpatica cena di mezzanotte.Il vincitore sara' il Team Magilla Bass team 2 Bologna (strozzi,Artosi,Diciano,) con una pescata complessiva di 7,890 kg. Proposto nelle versioni floating e suspending, il Ballisong minnow, si presenta come un jerkbait molto tecnico che incorpora varie funzioni.Il modello sp risulta particolarmente efficace in condizioni di temperatura bassa,durante le jerkate ,infatti ,i due pesi in tungsteno, spostandosi in avanti e indietro,producono il suono "cupo" che assomiglia al suono prodotto dal pesce foraggio e che attrae i bass che stanno nelle profondita' elevate. Grazie al sistema di pesistica brevettato, l'azione prevedibile stimola i bass apatici ad abboccate di reazione. SE VOLETE ALTRE INFORMAZIONI SONO SU FACEBOOK (quello con la maglia rossa e collanina con croce pisana). Maurizio Pierotti.

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sabato 17 ottobre 2009

Video: pescare i bass


Da Segreti della Pesca
Il black bass è sempre stato chiamato dai pescatori boccalone a causa della sue enorme bocca che si protende per "prendere" le prede che passano a tiro. La bocca del bass unita al suo istinto che lo induce ad attaccare sia per fame che per eliminare animali fastidiosi o invadenti ci torna utile per programmare la scelta dell'artificiale da utilizzare. A tal fine abbiamo inserito nell'articolo due video con i consigli per la scelta dell'artificiale, la tecnica da utilizzare per il recupero e sopratutto la zona dove lanciare il nostro artificiale per incontrare il bass. Non dimenticate di portare con voi artificiali di tutti i tipi in quanto è impossibile sapere a priori quale potrà scatenare l'istinto del boccalone. Acquistate dei buoni occhiali con lenti plarizzate per vedere bene i pesci che nuotano in superficie e se possibile munitevi bi belly boat o barca da fiume per poter pescare agevolmente nel canneto sottosponda, la zona dove i bass si nascondono in attesa della preda. Ricordate di slamare i black bass con cura e di rimetterli in acqua con il rispetto che si deva a valorosi combattenti.  Buona visione.



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giovedì 15 ottobre 2009

Il catch and release


Il catch and release non è una tecnica di pesca ma una filosofia di pesca, il che è ben diverso. Non è un sistema per prendere i pesci ma un modo di intendere la pesca in maniera poco invasiva, ovvero catturarli e poi liberarli, godere quindi la sfida con un valoroso nemico e poi ridargi la libertà, com'è giusto che sia. Un pò come una partita a tennis, chi perde dopo si fa la doccia e va a casa, mica muore e poi va sulla griglia! Questo modo di vivere la pesca è nato negli anni 70 in america negli ambienti della pesca a mosca, la tecnica di pesca più nobile praticata dagli amanti della natura. Col tempo si è diffusa molto in acque interne dove le popolazioni dei pesci sono meno mobili rispetto al mare e dove spesso si deve ricorrere al ripopolamento onde eivtare la morte biologica di alcuni torrenti o tratti di fiumi. Con il catch and release si lascia il pesce in acqua solo leggermente stanco, ma libero e capace di vivere come prima. Alcuni studi degli anni 80 hanno evidenziato come il catch and release non abbia alcun effetto nefasto sul pesca, il quale si alimenta, si riproduce e spesso viene pescato di nuovo e poi di nuovo liberato (un pò come le carpe del laghetto). In mare il catch and release non è ancora molto diffuso, anche se la coscienza alieutica del pescatore spesso gli impone di rilasciare pesci sotto misura, rari o particolarmente pregiati. Tecnicamente per il catch and release occorre rispettare poche semplici regole. Usare ami senza ardiglioni, slamare repentinamente il pesce, liberarlo subito, toccarlo con mani bagnate e/o pezza bagnata, non provocargli ferite, dopo la slamatura metterlo in acqua e tenerlo per la coda controcorrente per ossigenare le branchie. Se non è allamato sul muso tagliare il filo e lasciarlo andare, l'amo verrà rigettato in poche settimane. Attualmente in italia una delle specie che più si giovano del catch and release è il black bass, pesce divertente e potente presente in cave e laghetti sportivi.

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Prede: Il black bass


Il black bass è di certo la preda più divertente da pescare in acque interne, conosciuta anche con il nome di persico trota o boccalone. Questo pesce è originario delle americhe ed è giunto da noi a seguito di alcuni ripopolamenti effettuati nel secolo scorso. Da abile predatore vive nei laghi o nei fiumi nelle zone ricche di canne ed ostacoli, dove attende il passaggio dei pesci per poterli predare. Dotato di grande istinto predatorio spesso capita sia attirato da ogni cosa che si muove nell'acqua. Negli acquari viene nutrito con i pesci rossi ed è divertente vedere come ne mangia cinque o dieci in pochi secondi. Anche i topi non sono rifiutati, come insetti o piccoli volatili. La riproduzione avviene tra marzo e luglio ed in questa occasione il maschio crea sul fondo un nido circolare e pulito dove la femmina depone le uova. Da questo momento le cure parentali sono a cura solo del maschio, il quale difende il nido da ogni possibile visitatore. Questo pesce è davvero amato dai pescatori sportivi i quali ricambiano le emozioni della cattura con il catch and release. Questo pinnuto è commestibile ma per preservare la specie alcuni pescatori hanno diffuso la voce che fosse velenoso, vi confermo che non lo è ma ricordate di rimetterlo in acqua poichè in natura di esemplari ne sono rimasti ben pochi.



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