Filo in bobina 0,35 mm
Shock leader 0,60
Bracciolo 0,26 – 0,30 – 0,40
Ami zerati di dimensioni appropriate all’esca
Piombo a piramide, sfera, cono da 5 oz – 150 gr.
Che voi siate pescatori esperti o alle prime armi qui troverete informazioni utili per la vostra passione.
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 11:39 4 commenti
Etichette: battute di pesca, esche, esche proteiche, scaduta, spigole, surfcasting, tecnica
Innescare il coreano sicuramente non è una cosa difficile, ma a volte meglio vedere direttamente le immagini. Occorre procurarsi un ago da innesco, possibilmente di quelli a due fori. Inserire l'ago nel corpo del coreano partendo dalla testa, facendo atenzione a mantenerlo vivo e vegeto. Una volta arrivati alla coda io preferisco lasciare almeno due centimetri di coda non forati, di modo che in acqua il verme la muova ed attiri i pesci. Una volta finito passatela sull'amo mettendo la punta di questo nel foro che si trova in prossimità della coda ... ed il gioco è fatto.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 12:33 2 commenti
Tutti noi conosciamo il colore porpora, rosso intenso e legato a vecchie tradizioni legate alla tintura delle stoffe. I porporati attualmente sono i cardinali come risultato di un retaggio culturale vecchio di millenni che voleva color porpora le tuniche dei sacerdoti dei vari templi. All'epoca il colore non veniva dato da sostanze di sintesi ma si otteneva da alcuni molluschi che venivano pescati in grande quantità nel mediterraneo. Una volte portati a terra le donne rompevano la conchiglia, portavano a nudo il corpo del mollusco e ne prendevano la sola sacca che conteneva il pigmento. Questa veniva essiccata e solo a processo terminato si otteneva una polvere che era in grado di donare un colore rosso scuro alle stoffe. Oggi il murice (chiamato spesso rancione per il colore che può donare) è un mollusco che spesso i pescatori trovano nelle reti e al quale non viene riconosciuto un grande valore economico o gastronomico. Noi pescatori però possiamo utilizzare questo mollusco a pesca per attirare belle prede ghiotte del boccone saporito. Qualsiasi pesca fate ricordate che la sacca di colore giallo contenente il liquido colorante è la parte più pregiata del mollusco in quanto attira i pinnuti si stazza. Quindi non rompetela o pungetela con l'ago ma fate in modo che la sacca resti integra. Una volta sul fondo i piccoli pesci attaccheranno il murice rompendone la sacca ed il liquido attirerà i pesci grossi. In pratica state pasturando proprio vicino all'esca: il sogno di ogni pescatore. Che voi siate in spiaggia, suglio scogli o in barca ricordate che potete rompere la conchiglia con un martello, ma esiste un trucco per stanare velocemente il murice (se lo avete conservato vivo) senza danneggiarlo. Prendete un accendino e scaldate leggermente la parte finale della conchiglia. Il mollusco uscirà di pochi centimetri per sfuggire al caldo e voi lo avrete a tiro agevolmente senza dovelo prendere a martellate. Ricordate di innescarlo ad un amo non troppo grande e di salvaguardare la sua vitalità, ma rimuovete l'opercolo coriaceo che ne ricopre il piede. Se ne prendete una bella quantità di quelli vivi potete tenerli in una nassa sotto la vostra barca per diversi mesi avendo l'accortezza di lasciar enella nassa una sarda a settimana. Il murice è fenomenale a bolentino e a surf casting, anche se si riscontrano ottime catture anche a pesca a fondo in spot con fondo misto. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:15 2 commenti
Etichette: esche, murice, paf, segreti, surfcasting
Abbiamo visto come il trancio del cefalo possa essere efficaci nella pesca a predatori affamati quali spigole e serra, oltre a tutti i pesci di grosse dimensioni in cerca di cibo. Occorre però ricordare che oltre alla sarda o al miggine vi è una specie dalla carne deliziosa che attira molto ma molto i pesci, in particolare il pesce serra: il filetto di spigola. In questo caso avremo cura di prendere una spigola di allevamento, di quelle che il supermercato vende a 4-5 euro al kg, nella pezzatura più piccola. Le ragioni che stanno dietro la scelta delle spigole di allevamento è banalle: uesti pesci sono allevati con mangimi ad alto tenore proteico e calorico, il che unito al ridotto movimento le rende utilisime per la pesca al serra in quanto gli oli si sciolgono e lasciano in acua una scia odorosa. Inoltre il serra si ciba quotidianamente di piccole spigole, quindi ne riconosce il sapore e la consistenza delle carni. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 15:06 5 commenti
Etichette: esche, esche proteiche, filetto, pesce serra, spigole, surfcasting
Sardina pilchardus La sardina è da sempre l'esca d'elezione per la pesca professionale. Basta pensare che le coffe, lenze con centinaia di ami, sono state da sempre innescate con le sarde, cosi come si sono usate le sarde come esca nelle nasse. La sarda è definito un pesce povero in quanto sul mercato spunta sempre prezzi molto bassi (max 2 euro al chilo) anche se occorre ricordare che in cucina esistono piatti di grandissimo pregio creati con questo pesce (come non pensare alla paste con la sarda tipica della sicilia). Questo pesce è molto diffuso nel mare mediterraneo dove si sposta in branchi numerosi e compatti, tanto che i pescatori professionisti usano prenderle con le reti a circuizione. Il segreto della sua attrattiva nei confronti dei pinnuti è legato alla ricchezza di olio nelle sue carni. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 16:35 2 commenti
Etichette: esche, grongo, pesce serra, sarda, sardina, spigole
Questo video mostra come innescare correttamente il bibi a pesca. Occorre ricordare che la grande quantità di liquido contenuto da questo verme lo rende molto attirante ma ci da anche molti problemi quando dobbiamo innescarlo. Occorre procurarsi del filo per il finale (in genere 0,20 0,25 mm) ami del tipo a becco d'aquila con curva ampia e un ago da innesco specifico per il bibi caratterizzato da una estremità appuntita ed una munita di occhiello. Seguite le istruzioni del video e ricordate di essere delicati in tutte le fasi. Ricordate che il segreto per non far svuotare il bibi consiste nel far passare l'ago per i suoi orifizi naturali.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 09:51 4 commenti
Abbiamo già visto la pesca dell'orata utilizzando il granchio in particolare come si prepara una montaturae come si devono inserire gli ami nel corpo del granchio. Viene ora spontanea una domanda: come mi procuro un granchio per la mia pesca? Se siete sulla scogliera non avete altra scelta che mettervi alla ricerca dei granchi nella zona bassa della stessa, avendo cura di prenderli con un retino e di riporli delicatamente in secchio con pochi centimetri di acqua. Se invece siete sulla spiaggia dovete munirvi di una sarda e di un bastoncino di legno. Legate la sarda verticalmente al bastoncino usando del filo di nylon, e poi conficcatelo per almeno 10 cm nel bagnasciuga, di modo che le onde lambiscano leggermente la sarda ma nn sela portino via. Attendete e in pochi minuti vedrete arrivare i primi granchi.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 21:12 0 commenti
L’arenicola o esca rossa è la principale esca che si utilizza a PAF (pesca a fondo). È un verme di colore rosso bruno e riflessi di colore viola acceso, tipico delle coste campane dove vive in pochi centimetri di sabbia. Tra tutte le esche utilizzate è molto popolare in quanto è l’unica ad avere a mio avviso una marcia in più. In estate attira le mormore e le orate, in inverno utilissima per le spigole. Occorre però ricordare che questo anellide non è utile per allamare il pesce della vita, ma risulta utilissimo per prede di media-piccola pezzatura. Molto conosciuta col nome di esca napoletana in quanto in questi territori è molto diffusa, tanto da essere esportata da qui a tutte le principali zone di pesca italiane. Questo anellide teme il caldo, tanto da essere sempre conservato in frigo. È venduto in vaschette di polistirolo dalle dimensioni di 10x20 cm nelle quali si trovano in genere 6 vermi immersi in della sabbia scura (origine vulcanica). Veniamo ai prezzi: in Campania il prezzo oscilla tra i 5 ed i 6 euro alla scatola, in giro per l’Italia si trova a circa 8 euri. Questo anellide è però anche famoso perché se maneggiato in maniera impropria si fraziona in numerosi pezzi rendendone impossibile l’innesco. Il trucco per evitare questo problema è di passare l’anellide intero nella sabbia per pochi istanti per renderlo meno scivoloso e poi innescarlo, partendo dalla testa, su di un ago apposito lungo almeno 25 cm. Innescata intera con la testa sull’amo attira grosse prede, se poi preferite inneschi più piccoli tagliatela sempre dopo averla messa sull’amo. Visto il costo elevato spesso il pescatore + smaliziato la utilizza x gli inneschi misti.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 20:37 7 commenti
Etichette: arenicola, esca rossa, esche, mormore, spigole
Verme molto sanguinolento, si presenta di colore rosa chiaro. Ha la testa a proboscide di colore rosso scuro che il verme estroflette per almeno 2 cm, molto ricco di sangue, e per questo motivo attira i vari predatori presenti nel mare. Saraghi, spigole ed orate non si tirano indietro di fronte ad un buon boccone sanguinolento, ma non sono escluse altre prede forse meno blasonate ma comunque di alto valore alieutico e gastronomico. Si vende in piccole scatole di polistirolo che contengono 4 vermi e della torba al costo di 4 o 5 euro per confezione. Se siete in cerca di grossi predatori consiglio di innescarlo intero, se poi volete far durare più a lungo le vostre esche dividetelo a metà. Qui esiste un trucco per evitare il dissanguamento del verme e la sua relativa perdita di attrattiva per i pinnuti. Prendete l’americano dalla scatola e massaggiatelo con indice e pollice a metà della sua lunghezza. Vedrete il verme assottigliarsi, a quel punto aumentate la pressione e lo vedrete separarsi in due pezzi, magicamente senza perdita di sangue. In questo modo avrete 2 inneschi belli grossi e sanguinolenti. Nel caso fosse necessario conservare dei capi di americano avanzati in una battuta di pesca occorre controllare l’umidità nella scatola, eventualmente versare dell’acqua distillata per ripristinale l’habitat ottimale della specie. Necessita di essere conservato in frigo. Qui il video per imparare ad innescare l'americano.
Il surfcasting è la pesca invernale per eccellenza, tecnica apprezzata solo dai veri pescatori che non temono il vento e la pioggia. Una delle esche tipiche del surfcasting è il cannolicchio, mollusco bivalve utilizzato sempre a pesca in inverno e capace di attirere tutte le specie che battono le spiaggie invernali, ovvero spigole, saraghi, gronghi, ombrine. Il problema sorge nella preparazione dell'innesco, poichè le onde e la corrente riducono la tenuta del cannolicchio all'amo. Già parlammo del filo elastico utilizzato per rassodare le esche ma ora vedremo nello specifico come innescare il cannolicchio e tenerlo moto tempo in acqua senza risentire del tempo ed evitando che nel lancio diventi una massa informe e poco ferrante a causa della sua risalita sull'amo. Prendete il cannolicchio e separatene il corpo dalle valve, passatelo sull'ago da innesco e di li all'amo (generoso) di modo che dalla lingua bianca sbuchi la punta dell'amo. Dopo accostate l'ago all'innesco e poiiniziate a passare il filo elastico per rassodare l'innesco. Fate molti giri di filo ma ricordate che il segreto è passarlo anche sul cannolicchio nella parte dopo la punta del'amo. Stringendo bene, facendo un bel nodo alla fine e rassodando tutta la lunghezza del cannolicchio non avrete problemi di sorta e la punta dell'amo sarà sempre scoperta e ferrante, pronta a pungere la spigola di turno. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 16:42 3 commenti
Etichette: cannolicchi, esche, esche proteiche, spigole, surfcasting
Può capitare di decidere improvvisamente di andare a pesca e di non avere la possibilità di acquistare esche. A questo fine è bene comprare una bella quantità di cannolicchi e porli in un barattolo immersi in una soluzione satura composta da acqua e sale da cucina (circa 300 gr di sale per ogni litro di acqua). Chiudiamo il barattolo col suo tappo e mettiamolo in freezer. Una volta scongelati avrete dei cannolicchi in ottime condizioni ed appetiti da tutte le specie insidiate nella pesca dalla spiaggia e dalla scogliera. Nella soluzione satura potete porre anche delle fasolare, della sappia o degli occhi di canna. Al momento giusto mi ringrazierete. Vi state domandando cosa succede se congelate le esche tal quali?? Allo scongelamento i tessuti si saranno rovinati ed a causa della rottura della membrana cellulare avrete una grande perdita di liquido, in pratica saranno meno appetite e molto più dure. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:23 4 commenti
Etichette: cannolicchi, esche, esche proteiche, grandi predatori, segreti, spigole
Il bibi è una delle esche più attiranti in assoluto. Si presenta con una forma a salsicciotto, lungo da 8 a 25 cm e di diametro da 1 a 3 cm. Viene venduto in scatolette di plastica in 10 15 pezzi accompagnati da spugna sintetica per mantenerne l'umidità. A pesca è molto efficace per insidiare le grosse orate, ma spigole e grosse mormore non si tirano indietro di fronte a questo verme molto attirante. Il suo corpo grosso e quasi traslucido contiene al suo interno grosse quantità di liquido, che poi è la parte che attira i pinnuti. In frigo si conserca per lunghi periodi a temperature medio basse per cui per la pesca estiva occorre munirsi di un frigo portatile o di un box coibentato. Gli ami a becco d'aquila sono la scelta migliore per questa esca. Occorre ricordare che a parte i bibi che si acquistano in negozio in alcune regioni d'Italia (tipo il veneto) è possibile acquistare del bibi nostrano detto bibi di coffa. Questo si presenta di colore scuro e molto grande di dimenzioni, tanto da richiedere a volte di essere innescato rivoltato e legato col filo elastico.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 10:50 2 commenti
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 10:37 2 commenti
Etichette: esche, oloturia, saraghi, surfcasting
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:03 1 commenti
Tra le esche che si torvano in commercio costantemente in tutta la penisola il coreano è di sicuro una delle più versatili. Questo verme non viene allevato in cattività ma prelevato in natura in alcuni paesi asiatici, viene confezionato in grandi pacchi (circa 1 kg) e spedito. Qui viene lavorato, confezionato e venduto. E' appetita dalla maggior parte delle specie, si conserva a lungo in frigo, costa in media tra i 3 ed i 4 euro (sempre più di 20 capi) nei negozi specializzati e si trova costantemente tutto l'anno. Una delle sue caratteristiche più note sono la vitalità e la resistenza al lancio. Spesso infatti al recupero dell'esca questa si presenta ancora viva e vegeta, con grande mobilità e vivacità. Come tutte le esche per presentarle al menglio occorre scegliere ami e filo bilanciati, ma comunque per un coreano medio un filo di circa 0,20 e ami del 6 - 8 dovrebbero andare bene. Il mio consiglio è di innescarlo sempre intero, con la testa sull'amo. Lo possiamo utilizzare sia a fondo che sgallato con un popup alla riceca di occhiate, aguglie e leccie stella. Dopo una mareggiata si può innescare intero a bolognese per insidiare la grande spigola. Utile anche attaccato alla bombarda per i pesci di galla nei mesi autunnali. Molto spesso in presenza di acqua torbida inganna le spigole di medie dimensioni regalando ottimi carnieri. Micidiale per le mormore in alcuni spot. Molto spesso viene utilizzato insieme all'esca rossa, altre volte vengono utilizzati diversi vermi contemporaneamente mettendone uno innescato in maniera classica e gli altri avvolti affianco a questo con del filo elastico. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 16:36 1 commenti
Etichette: coreano, esche, salterello
Il granchio è un abitante del mare molto diffuso su tutte le coste, e noi pescatori lo conosciamo soprattutto perchè ama mangiare le nostre esche lasciando i fili tutti "segnati" e molto spesso tagliati all'altezza dell'amo. In natura i granchi hanno diversi predatori naturali, tra cui le spigole e le mormore che si nutrono spesso dei piccoli granchi. Esiste però una specie che preda sempre i granchi, aiutata dal possente apparato boccale che le ha fornito la natura che le rende possibile triturarlo in pochi secondi: l'orata. Noi pescatori possiamo utilizzare quindi il granchio come esca per questo sparide, ovvamente sfruttando l'attrattiva del gambero vivo avremo maggiori opportunità. Una volta catturato un granchio vivo occorre preparare un finale con 2 ami, in genere del numero 8, ed innescarli nello spazio della zampe posteriori. Dopo occorre appoggiare il lancio per evitare di uccidere l'esca, posizionare la canna su un reggicanna resitente ed attendere. Se la grossa orata sarà tratta in inganno dalla vostra esca vi renderete conto presto delle dimensioni dell'ospite.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 11:07 9 commenti
Etichette: esche, granchi, orate, pescare l'orata
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 23:03 3 commenti
Etichette: bolentino, esche, patella, surfcasting
Come abbiamo avuto modo di ricordare diverse volte gli anellidi a pesca sono utilissimi nella stagione estiva quando i pesci tendono ad essere più scettici nei confronti delle esche di pescheria e si avventano più facilmente sulle esche tipo vermi. La cordella è un verme da pesca molto utilizzato in alcune regioni. Si presenta come un verme lungo 40 - 60 cm, dal diametro di massimo un centimetro e di colore rosso. La sua più grande qualità è la possibilità di conservazione a temperatura ambiente, cosa che lo rende idoneo a pescate lontano da casa in assenza di frigorifero. D'altro canto se andiamo a pesca e ci avanzano diversi capi possiamo metterli con la loro scatoletta di plastica all'ombra e dureranno di sicuro almeno una settimana, avendo cura di ripristinare la corretta umidità tramite acqua distillata. Il veme abbiamo visto che si presenta molto lungo, motivo per cui per innescarlo dovremo tagliarne una parte partendo sempre dalla coda. Un breve passaggio sull'ago da innesco e poi via sull'amo alla ricerca della grossa preda. Dato il costo contenuto e la grande quantità di vermi per scatola (in genere 4) sono sempre consigliati inneschi abbondanti, in caso di pinnuti poco reattivi a questa esca occorre solo aggiungere sulla punta dell'amo pochi centimetri di esca rossa. Vi ricordo che la cordella è reperibile nei negozio di pesca solo in primavera ed estate a causa delle sue esigenze climatiche. Tra i pesci attratti da questa esca ricordiamo le mormore e le orate, oltre a tutti i pesci di fondo in generale. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 12:17 0 commenti
Etichette: cordella, esca rossa, esche, innesco misto