giovedì 12 giugno 2014

Pesci pericolosi parte prima

I pesci come tutti gli esseri viventi nel corso della loro storia evolutiva hanno messo a punto dei meccanismi di difesa più o meno pericolosi per gli altri organismi viventi. La comparsa di questi sistemi di difesa è alquanto banale. Tutte le popolazioni sono soggette a mutazioni e qualora queste siano in grado di dare un vantaggio per gli animali questi sopravvivono agli altri e quindi la mutazione si diffonde nella popolazione. Volendo fare un esempio possiamo ricordare che si sono cosi evoluti gli squali muniti di apparato boccale munito di denti piuttosto che i serpenti velenosi. Fermo restando questi fondamenti di biologia evolutiva per il pescatore la conoscenza di questi animali potenzialmente pericolosi è fondamentale per evitare di rimanere feriti durante la battuta di pesca o avere anche conseguenza più gravi. Basta ricordare il famoso video del pescatore che viene ferito alla mano dallo squalo che stava slamando per capire il potenziale dei nostri "amici pinnuti". So che state pensando che da noi mancano squali muniti di apparati boccali imponenti ma anche il morso di un pesce serra può portarci in ospedale sia per ferite da ricucire che per infezioni provocate dei microbi che albergano nella bocca di questi pesci. Inoltre un grongo può staccare agevolmente due dita di un uomo con un singolo morso. Inoltre tra le specie pericolose per il pescatore possiamo ricordare il grongo, la murena, il barracuda, la spigola, la tracina, le meduse, alcuni coralli, alcune conchiglie solo per citarne alcuni. Nel corso dei prossimi articoli andremo ad analizzari pericoli e rimedi per ogni specie.

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giovedì 15 maggio 2014

Squali a Capoverde

Capo Verde (in portoghese: Cabo Verde) è un arcipelago di dieci isole di origine vulcanica, situato a circa 500 km dalle coste senegalesi nell'oceano Atlantico settentrionale, al largo dell'Africa Occidentale. Negli ultimi anni questa isola è sempre più sfruttata dal punto turistico tanto che sono in costruzione decine di villaggi turistici che l arenderanno in pochi anni affollata come altre mete turistiche di massa. Vi sono però alcuni indomiti pescatori che vanno a pesca a Capoverde per insidiare gli squali, preda forte e resistente che da al pescatore fortissime emozioni. L'isola è bella e selvaggia e a pesca si apprezza appienno nella ricerca delle spiaggie migliori. Occorre solo superare i numerosi problemi legati alla partenza con canne ripartite al seguito che (vi assicuro) da non poch enoie. A seguire le foto di Manolo P., nostro amico su facebook e indomito pescatore di squali.









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lunedì 30 dicembre 2013

Squalo a Portici

Oggi al porto del Granatelo, a Portici - Napoli, è arrivato un pesce davvero singolare, uno squalo davvero grosso che è finito nelle reti del peschereccio. A prima vista il pesce è uno squalo volpe ed è stato catturato usando una rete da posta, tipo di pesca odioso e distruttivo ma molto praticato dai pescatori professionisti costieri per catturare tutto ciò che si avvicina alla costa. Lo squalo volpe è facilmente riconoscibile sia dalla lunghezza, massimo sei metri, che dalla lunga coda che usa sia per nuotare che per colpire le prede che caccia. Chissà cosa se ne faranno di questo pesce, qualcuno già dice che domani sarà sui banchi del pesce al mercato di portici venduto a tranci e spacciato per prede ben più blasonate. Qui un articolo sullo squalo pescato a Portici.

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giovedì 4 novembre 2010

Squalo in sardegna


Articolo originale de L'Unione Sarda di A.Loi.  La consistente variazione del clima sta influenzando sempre più anche la fauna marina. Eccezionalmente al largo dello stagno di Marceddì ieri mattina è stato pescato uno squalo. L'aggressivo predatore, della grandezza di circa due metri, era morto da alcuni giorni. A individuarlo nelle reti è stato Paolo Argiolas, un pescatore che opera nel compendio ittico di Marceddì: «L'ho trovato nei pressi della punta di Capo Frasca - ha raccontato al suo arrivo nel porticciolo di Marceddì il giovane pescatore - Non potete immaginare la fatica che ho dovuto fare per issarlo a bordo essendo uscito a pescare da solo». Ad attendere il pescatore c'erano le Guardie Forestali del distretto di Marrubiu che hanno subito preso in consegna lo squalo per portalo al Centro regionale cetacei di Cagliari, dove sarà classificato. Secondo alcuni pescatori di Marceddì potrebbe trattarsi di uno squalo grigio della famiglia “Carcarinidi”, essendo grigio sul dorso e biancastro sul ventre e avendo il corpo fusiforme con il muso appuntito, coda asimmetrica e pinne ampie e forti. Questo squalo, che può raggiungere i tre metri di lunghezza, è comune nel Mediterraneo, ma in poche occasioni si è spinto nelle acque lagunari e salmastre di Marceddì.

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