venerdì 20 giugno 2014

Tonno a drifying

Passiamo l’inverno a preparare terminali, ad imbobinare e sbobinare mulinelli, ingrassare, pulire, mantenere attrezzature, leggere riviste che riportano gli ultimi ritrovati, le ultime tecniche e perché no, allenarci gambe braccia e schiena per poter essere pronti al fatidico appuntamento, all’incontro per eccellenza, al confronto con il “Rosso”. Ed ecco, per noi pescatori sportivi, più testardi di una roccia, più forti della crisi che ci condiziona ogni giorno della nostra attività, ligi a permessi, a taglie minime, a regolamenti e quant’altro, avverarsi l’incontro!! Sono le 11.00 circa di mattina, e dopo un paio di ore di costante pastura a base di sarde recuperate dalla pescheria di fiducia durante tutto l’inverno, lo scoppio di un palloncino che fino a pochi istanti prima manteneva una delle esche ad una trentina di metri dalla poppa della barca, segnala l’inizio del confronto. Il mulinello urla e l’apparente calma che fino a quel momento regnava a bordo, in un attimo sparisce. Romolo corre a recuperare le altre canne mentre io lascio correre il mulinello per qualche istante ancora prima di stringere la frizione e ferrare, è in questo momento che il tonno sente l’amo e comincia la sua furibonda fuga! Vedere sparire circa 400 metri di filo dal mulinello in pochi secondi è una sensazione da cardiopalma, l’adrenalina sale su prendendo il “freccia rossa”, mentre sulle mani cominciano a gonfiarsi le vene pronte a contrastare quella forza della natura! E tutto accade a ritmi velocissimi.
Neanche il tempo di indossare l’imbragatura che i motori della barca sono accesi, comincia l’inseguimento, il tonno non da cenni di cedimento, ha preso una rotta e non modifica di un grado ne di un nodo la sua andatura. Ho tutto il tempo per tarare bene la frizione in previsione del lungo combattimento, ecco rallenta, si ferma, posso recuperare, nel mulinello appaiono le prime spire, sono a metà della capienza quando riparte, il cicalino si trasforma in un urlo, lo accompagno con il mio, è più stonato ma Romolo non ci fa caso, è concentrato nel posizionare sempre la barca nella giusta direzione per permettermi di combattere sempre al meglio. Passano i minuti, a decine, passa la prima ora ma il tonno non cede, è un continuo alternarsi di fughe e pause, approfitto di ogni cedimento del Re del Mediterraneo per poter recuperare filo facendo lavorare ora di più la canna ora la frizione del mulinello. Siamo ormai a più di un’ora e mezza di serrata battaglia, i primi segnali di arresa, recupero ancora, do fondo a tutto quello che ho dentro, tocco anche l’anima, vedo il piombo a perdere legato ad un elastico è ancora li, anche lui non si è voluto perdere l’incontro, mi segnala che mancano ormai solo una ventina di metri quando un primo bagliore dal fondo mi fa percepire le dimensioni, è grosso urlo, lo vedo! rincara Romolo, ancora uno sforzo, il raffio è già a portata di mano e smania dalla voglia di essere usato, arriva la doppiatura, il tonno ormai si fa vedere in tutta la sua maestosa bellezza, affiora e prontamente viene raffiato al primo colpo, ma non è finita almeno fino a quando non è a bordo, gli lego una cima alla coda e lo accompagno fino alla porta d’ingresso la tuna door del Carfil che lo accoglie anche se di misura facendolo accomodare con tutti gli onori nel pozzetto di poppa….è fatta!!!! Angelo Pagano.

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giovedì 4 luglio 2013

Ricette: Pasta con il tonno fresco

Il tonno è un ottimo pesce, nutriente e gustoso ma purtoppo spesso viene mangiato il tipo conservato in confezioni di latta. Il modo migliore di consumare il tonno è quello di acquistare il prodotto fresco a tranci e poi prepararlo a casa. Oggi vi presentiamo una ricetta per preparare un sugo ottimo e gustoso con il quale condire la pasta nel formato che vi aggrada. Procuratevi per quattro persone 200 gr di tonno fresco, 20 olive nere, alici sott'olio, una confezione di pomodori pelati, aglio, sale e pepe. Lavate il trancio di tonno, eliminate lische e pelle e fatelo a pezzetti regolari. Mettete la padella la fuoco e fate imbiondire l'aglio, poi unite le alici e fate cuocere. Eliminate l'aglio e aggiungete le olive, dopo 2 minuti unite il tonno e fatelo rosolare, appena prende colore unite i pelati e fate cuocere a fuoco lento con coperchio. La cottura deve essere lenta ed a fuoco basso per non rovinare il sapore delicato del tonno. Intanto fate cuocere la pasta in acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare in padella per pochi minuti. Unite pepe in base al vostro gusto. Buon appetito.

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domenica 17 giugno 2012

DRIFTING AL TONNO ROSSO IN MEDIO ADRIATICO Parte II

A questo punto bisognera’ soltanto aspettare che una bella giornata di sole ci consenta di uscire in mare e portarci sulla postazione di pesca. Per individuare la zona migliore dovremo cercare delle “mangianze” o dei gabbiani in attività e tenendo gli occhi sempre ben aperti sul nostro ecoscandaglio scorgere magari qualche grossa marcatura. Prima di fermarsi per iniziare la pasturazione occorrera’ capire intanto dove la corrente ci portera’ e creare una strisciata andando a favore della stessa detta “brumeggio” con delle sardine tagliate in piccoli pezzetti, in modo da ridurre l’attesa e aumentare la possibilita’ che un tonno intercetti la nostra scia portandolo dritto verso le nostre esche. La pesca in drifting si svolge da fermi e dove non sia possibile l’ancoraggio, possiamo farci aiutare con un’ancora galleggiante. Iniziamo la pasturazione vera e propria gettando in mare ogni 4 metri circa una sardina tagliata in due o tre pezzi alternata ogni tanto da una intera e continueremo cosi’ incessantemente fino all’abboccata. A questo punto innescheremo l’amo con una o due sarde, l’innesco classico detto a “croce” prevede l’inserimento di una sarda rivolta con la pancia verso l’alto e una inserita appesa per gli occhi, se la corrente e’ troppo forte possiamo fermare l’esca con del filo elastico. Fileremo le canne a diverse profondita’ mettendo un piombo sufficientemente pesante alla fine della doppiatura e una volta data l’altezza desiderata, legheremo un normalissimo palloncino gonfiabile alla madre lenza in modo da poter sostenere la montatura e poterla allontanare quanto basta dalla barca, osservando la discesa delle sardine e cercando di far capitare la nostra esca nel mezzo della scia. Bisognera’ soltanto aspettare qualche minuto o qualche ora finchè non sentiremo il “canto “ del mulinello e a quel punto buon divertimento, il tira e molla con il tonno potra’ durare pochi minuti o tante ore, dipendera’ oltre che dall’esperienza dell’angler anche dal soggetto allamato, indipendentemente dalle dimensioni. Ci potra’ capitare un tonno di 30 kg. Che opporra’ piu’ resistenza di uno di 70 kg. Questa affascinante disciplina capace di mettere alla prova anche i pescatori piu’ esperti, si sta’ diffondendo in Italia sempre di piu’ e oggi nel medio Adriatico e’ ancora la piu’ praticata. Io personalmente anche se sono giovane la pratico da diversi anni e mi permetto di esprimere un parere personale; misurarsi con una preda con peso a volte pari o superiore alla propria e’ un’esperienza unica e va sfruttata ad armi pari con la preda, utilizzando adeguate attrezzature e mantenendo un comportamento sportivo sempre. Un caro saluto Emidio Pascucci.

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giovedì 14 giugno 2012

DRIFTING AL TONNO ROSSO IN MEDIO ADRIATICO Parte I

Siamo ormai giunti nel mese di Settembre e nei porti del medio Adriatico gia’ ci si incontra in banchina per i racconti delle varie esperienze di pesca al Tonno rosso, perchè qui la pratica del drifting è da sempre la piu’ diffusa. Tutto cio’ grazie alla grossa quantita’ di tonni che trovano nelle acque antistanti le coste di Abruzzo e Marche un abitat assai favorevole, dove spesso si svolgono le piu’ importanti gare di drifting, ad esempio il campionato del mondo disputato a Giulianova nel 2009. La zona principalmente battuta è quella della “Fossa” che si trova a circa 25 miglia dal porto di Ortona (Ch) e 15/20 miglia dai porti di Pescara (Pe) e Giulianova (Te), ma anche facilmente raggiungibile da San Benedetto (Ap). Questo specchio di mare è uno dei punti piu’ profondi del Mare Adriatico e raggiunge una profondità massima di circa 240 metri, inoltre vi sono presenti a pochissime miglia,numerose e importanti piattaforme off-shore che attirano notevoli quantita’ di pesce. Nei mesi di Agosto e Settembre, è possibile insidiare il tonno rosso anche a poche miglia dalla costa, quando seguono senza tregua i branchi di sardine e alici che si avvicinano alle coste. Per la pratica di questa disciplina occorrono sicuramente imbarcazioni con notevoli caratteristiche marine, capaci di affrontare i repentini cambiamenti metereologici tipici di questo mare. Nel corso degli anni, a causa della pesca professionale sempre più distuttiva e senza controllo, le taglie sono diventate sempre piu’ piccole e ormai rare catture sopra i 100 kg. Mentre negli anni passati erano piuttosto normali esemplari sopra il quintale, che potevano tranquillamente arrivare a duecento o addirittura trecento Kilogrammi, oggi la taglia media si aggira attorno ai 50 kg. Tutto cio’ ha portato quindi a un calo di libraggio delle attrezzature, che dalle vecchie 130 lb.di un tempo Sono passate a 50 lb. e per i piu’ esperti anche 30 lb. Le canne di tipologia stand-up sono normalmente carrucolate, anche se oggi esistono anelli di qualita’ ,capaci di sostituire le classiche carrucole e vengono impiegati sulle canne di piu’basso libraggio. I mulinelli invece rigorosamente rotanti devono essere dotati di un freno frizione molto preciso e potente e nella maggior parte dei casi si preferiscono quelli a doppia velocita’, in modo da poter stuzzicare la preda nel caso si posi sul fondo. I monofili caricati sui mulinelli dovranno avere lo stesso libraggio e verra’ creata nella parte finale, una doppiatura lunga circa 6/8 metri mediante il tipico nodo “bimini-twist”. A questo punto con la tecnica “loop to loop” (asola su asola), verra’ inserito il finale in “Fluorocarbon” chiamato “wind-on” da 95 a 125 lb. e legato infine l’amo (6/0 o 7/0), con relativa girella applicata precedentemente aprendo e richiudendo l’anello dell’amo stesso, magari a casa e con l’aiuto di una tenaglia. Emidio Pascucci.QUI IL CONTINUO.

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martedì 5 aprile 2011

Ricette: Tonno saporito

Prendete quattro fette di tonno fresco (io spero sempre che sia quello pescato da voi) ed inciditele a tutto spessore in almeno due punti con la punta del coltello creando delle tasche. Metteteci all’interno pochissimo aglio, del basilico in foglia grossa e profumate e tre foglie di menta piperita, quelle piccole e profumatissime. Infarinatele leggermente le fette di tonno ripieno appena fatte, intanto affettate la cipolla e fatela appassire con del burro, insieme a poca carota tagliata a julienne, avendo cura di usare una fiamma bassissima per non distruggere tutti i sapori e gli odori. Quando l’appassimento è al grado desiderato unite le fette di tonno precedentemente infarinate e fatele cuocere da ambo le parti. A cottura ultimata unite dei pomodorini ciliegia tagliati n quattro parti(tre o quattro dovrebbero bastare). Dopo qualche minuto aggiungete un mestolo di brodo vegetale e fate finire di cuocere. Dieci minuti dovrebbero bastare ad ultimare la cottura. Mentre preparate la tavola a fuoco spento unite origano, il sale ed il pepe e servite ben tiepido. Buon appetito.

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domenica 22 novembre 2009

Ricette: Tonno allegro

Continuiamo con le nostre ricette a base di tonno. Questa volta prepariamo il tonno allegro, una veloce preparazione a base di tonno e vino bianco, una vera delizia. Il tutto inizia preparando cinque fette di tonno, del vino bianco, e olive nere snocciolate, oltre ad ingredienti di uso comune che di sicuro avrete in dispensa. Mettete il pesce in una pentola capiente, poi versate a coprire vino, sale, pepe, spezie e lasciatelo riposare per 2 ore a temperatura ambiente al fine di ottenere una dolce marinatura. Allo scadere delle due ore unite rosmarino e l'aglio tritato. Intanto mettete al fuoco una padella oleata, quando sarà calda versate il tonno, bagnando con il sugo della marinatura, spolverate con del di pangrattato e terminate la cottura. Nel frattempo fate sciogliere del burro e unite le olive, le acciughe e il succo di limone. Rimestate il tutto lentamente fino ad ottenere una salsa da porre sul pesce appena cotto. Buon appetito a tutti voi.

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mercoledì 18 novembre 2009

Ricette: Cartoccini di tonno

Il tonno è un pesce molto gustoso, caratterizzato dalle carni rosse come il sangue, gustose e ricche di proteine. Io non ho mai avuto il piacere di allamare un tonno, in effetti dalla spiaggia sarebbe difficile, ma coloro che hanno avuto questa fortuna e ci hanno combattuto parlano di un’esperienza unica. Comunque sia che lo acquistiate a fette che lo abbiate pescato voi per questa veloce e gustosa ricetta abbiamo bisogno di quattro fette di tonno. Lavatele, asciugatele e posatele una alla volta su un foglio di carta di alluminio che poi diverrà il nostro cartoccio. Cospargete il tutto di sale e di pepe, spruzzate un po' di aceto, aggiungete i pomodori, il prezzemolo tagliato, alcuni capperi, ed oliate. Chiudete i cartocci e mettete in forno caldo a 200°C per 15 minuti. Servite con patate cotte sotto la cenere e/o patate lesse senza sale, che io preferisco.

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