martedì 17 giugno 2014

Fluorocarbon e fluorocoated

Il fluorocarbon è sicuramente la più grossa novità che abbiamo avuto nel settore dei monofili negli ultimi anni. Anche l'idea stessa del fluorocarbon è suggestiva: Il filo invisibile per pescare in acque chiare. La domanda nasce spontanea: ma se esiste un materiale invisibile lo usavano in guerra per camuffare le navi e gli aerei (lo disse un mio conoscente ...).Purtroppo il fluorocarbon non è un materiale invisibile, ne tantomeno potrebbe esserlo, ma ha un indice di rifrazione molto simile a quello dell'acqua. Avete mai osservato come un prisma scinde la luce solare in tanti colori diversi, quasi come se fosse un arcobaleno? Ebbene il nylon nell'acqua ha lo stesso effetto, perciò in acqua chiare i pesci non vedono proprio il filo ma i riflessi che la luce genera sugli stessi. Il fluorocarbon evita questo problema poichè ha un indice di rifrazione simile all'acqua e riduce questo effetto. Prima di correre ad acquistare dei fili di questo tipo ricordate che il carico di rottura è sempre inferiore all'omologo diametro normale, la tenuta del nodo è minore, ha la tendenza ad arricciarsi ed ha maggiore rigidità. Come vantaggi si registrano resistenza alla salsedine e maggiore durata del filo. Il filo definito fluorocoated invece è un filo di nylon con una patina di fluorocarbon esterna che attenua la rifrazione della luce. Attualmente i fili al fluorocarbon di attuale generazione sono molto criticati in quanto in condizioni di elevata trasparenza in acqua sono alquanto visibili, problema che si risolverà con la prossima generazione di fili attesa per i prossimi anni. Nonostante questo per alcune prede tipo il muggine l'utilizzo del fluorocarbon al momento è l'arma vincente per incrementare le catture.

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sabato 30 giugno 2012

La mormora: sinonimo di pesca estiva.


Pagellus mormyrus
La mormora è il preda simbolo della pesca estiva. E' sempre una emozione quando al recupero si scorge la prima mormora della stagione. Significa che il divertimento nelle ore notturne è assicurato grazie alla presenza di questi pinnuto sportivissimo e sempre presente in branchi. La mormora si presenta di colore grigio con una serie di striature verticali di colore nero, capo allungato e labbra prominenti. Come lunghezza raggiunge anche i 40 cm, mentre per il peso sono stati catturati esempleri di circa 1 kg. Vive e si sposta in branco, quindi le catture sono spesso multiple se usate terminali biamo. Questo pesce è il rappresentante tipico della classe dei grufolatori, ovvero al momento di cibarsi mette il muso nella sabbia alla ricerca si anellidi o altro cibo di facile reperibilità. Ha la capacità di insabbabbirsi, per cui raramente finisce preda delle reti. Spesso le mormore presentano dei parassiti all'interno dell'apparato boccale (volgarmente chiamati zecche), essendo questo fenomeno molto diffuso non dovete spaventarvi ma semplicemente rimuovere il parassita che si presenta lungo 1-2 cm. In genere le catture avvengono in estate ed autunno dopo il tramonto, anche se in inverno dopo le mareggiate è possibbile fare delle bellissime catture.  L'esca principe per la cattura delle mormore è l'esca rossa, l'unica che assicura carnieri ricchi e catture frequenti, in alternativa potete usare del coreano vivissimo, ma non attendetevi gli stessi risultati. Se usate bibi o cannolicchio o americano potrebbe capitarvi di prendere il big one, del peso di circa un kg. Come terminale o utilizzate un long arm con attacco basso o n paternoster, finale di 1,5 mt massimo 0,18, amo da 4 a 8. Di giorno è consigliato il fluorocarbon.


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