
martedì 27 maggio 2014
Pescare il grongo

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sabato 24 maggio 2014
Pescare con i bigattini morti

Pubblicato da Segreti della Pesca alle 06:43 2 commenti
Etichette: bigattini, laghetto, pasturare, pesca al colpo, segreti
domenica 18 maggio 2014
Lo shock leader

Pubblicato da Segreti della Pesca alle 09:27 0 commenti
Etichette: shock leader, surfcasting, tecnica
giovedì 15 maggio 2014
Squali a Capoverde



Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:23 8 commenti
Etichette: capo verde, facebook, squali
giovedì 8 maggio 2014
Catturare le corbole e conservarle sino alla prossima pescata
Abbiamo visto come le corbole siano un'esca molto attrattiva poichè i pesci la cercano ma in genere riesce a nascondersi sotto uno spesso strato di fango, e si è parlato anche dei metodi di innesco di questa esca potente e delicata (qui articolo. Oggi, su richiesta di molti pescatori, ci occuperemo di come procurarci da soli questa esca e di come conservarla, poichè quando la si compra viva muore dopo poco e se presa da congelata siamo obbligati ad innescarla congelata per evitare il suo disfacimento al momento dell'innesco. Poichè le corbole vivono nel fango ad una profondità variabile in base alle caratteristiche del substrato (in genere circa 40 cm) hanno bisogno di scavare in prossimità del bagnasciuga delle galerie "di areazione" che portano acqua e/o aria al loro sistema di gallerie (ricordate questo dettaglio perchè sarà la base di uno dei sistemi di cattura). Rechiamoci quindi in una zona lagunare o di foce o cmq in una zona naturalmente ricca di fango e cerchiamo un punto ricco di fori che ci indica la presenza delle corbole sotto la supeficie. Muniamoci quindi di una pala e rimestiamo il fango con una pala per una zona di circa 1 mq per smuovere il substrato e far allontanare le corbole, poi con un retino a maglia larga passiamo nell'area attorno al foro e magicamente troveremo nel fango smosso le corbole. Analogamente possiamo anche costruire un crivello e setacciare il fango che scaviamo, questo metodo è più faticoso e poco raccomandato perchè feriremo molte esche, ma se volete potete procedere. Terzo metodo, usiamo l'aria compressa. Le corbole cotruiscono le gallerie e le abitano, quindi noi identifichiamo i fori, mettiamo dentro di uno di questi una bottiglia di plastica morbida e poi premiamo al bottiglia per insufflare aria nel foro, vedremo uscire acqua da un altro foro e, nella maggior parte dei casi, uscirà anche qualche corbola, pronta da mettere nel secchio. Una volta catturate con i metodi appena illustrati mettete le corbole in un contenitore con coperchio con un poco di fango e delle alghe e ponete tutto in frigo nella zona a temperatura media, certi di conservarle anche dieci giorni. Non mettete troppa acqua per evitare che muoiano e vadano in putrefazione (l'acqua serve solo a saturare l'aria al 100% ed evitare disidratazioni). Nonostante le numerose prove di tenere le corbole in acquario non si registrano casi di resistenza al di sopra dei due giorni. Poichè sulle corbole si sa poco fateci partecipi delle vostre esperienze.
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giovedì 1 maggio 2014
Anellare una canna da pesca
Come tutti noi sappiamo acquistare una canna da pesca non significa sempre acquistarla montata. Le case più serie e prestigiose propongono sempre per i modelli di punta la vendita del blank, ovvero la sola canna senza anelli, placca e tappo. La scelta di montare da soli una canna da pesca permette di scegliere anelli della qualità desiderata, montarli nella configurazione desiderata, fare le legature del colore desiderato e non ultimo è anche possibile risparmiare dei soldi. Per operare da soli la montatura della canna occorre procurarsi dello scotch gommato, filo per le legature, colla bicomponente, preserver per le legature, set di anelli, colla a caldo per l'anello apicale. La prima operazione da fare è bloccare l'anello alla canna tramite il nastro gommato, poi avvolgere il filo a spire fitte avendo cura di serrare la legatura ogni 5-10 giri. Arrivati a fine legatura si blocca il filo libero come spiegato nel video e si taglia la rimanenza. A questu punto dobbiamo unire le due componenti della colla (seabbiamo la siringa con le due componenti basta metterla in un recipiente) e mischiare. Applichiamo poi la colla con un pennellino sulla legatura, avendo cura di coprire bene le due estremità della legatura. A questo punto se possediamo un rod dryer come nel video mettiamo la canna li ad asciugare, in caso contrario la ruotiamo noi a mano lentamente, ottenendo un risultato ugualmente preciso ma solo con più tempo. Vi consiglio di guardare attentamente i video e di esercitarvi con una vecchia canna per le prime legature, dopo di che sarete capaci di legare da soli tutti gli anelli che vorrete. Bun lavoro.
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Pubblicato da Segreti della Pesca alle 11:01 3 commenti
Etichette: anellare, anelli, canna da pesca, legare
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