venerdì 17 gennaio 2014
Pescare il calamaro
Abbiamo visto come il calamaro sia apprezzato e ricercato a tavola ma ora occorre vedere come pescare i nostri calamari. Le tecniche utilizzate in autunno sono princpalmente la pesca dalla barca e la pesca a spinning dalle scogliere, ma in entrambi i casi è una pesca da effettuare in autUnno ed inverno di notte su fondali medio profondi ed armati di appositi artificiali. Questi sono chiamati totanare ed hanno la forma di un grosso gambero con alla coda due corone di ami. Il corpo dell'artificiale è in genere ricoperto di seta e presenta colorazioni in giallo-rosso- orsa.verde-azzurro screziate di bienco e nero. Il colore va scelto in base al momento, allo spot ed alla profondità ricordandoci che il successo di un colore spesso varia in base allo spot. Dalla barca occorre portarci su distese di poseidonia o di semplice sabbia ma sempre in prossimità di nette scadute del fondale poichè in queste zone si raggruppano i calamari. Pescando con la canna ricordatevi di sceglierne una con cima sensibile per avere un migliore movimento dell'artificiale e ricordatevi di evitare movimenti violenti nel recupero per non slamare la preda. potete anche pescare con la lenza in mano ma vi stancherete presto, quindi conviene attrezzarsi. Se volete pecare da riva andate su di una scogliere ch edegrad velocemente con una canna da spinning e lanciate e recuperate dolcemente il vosto artificiale. Se non avete catture spostatevi lungo la scogliera cercando un punto redditizio. Cambiate ciclicamente artificiale e ricordatevi di sondare le zone con maggiore profondità. Qui video di pesca al calamaro dalla barca.
Continua a leggere!
lunedì 2 settembre 2013
Pescare le grosse orate con la cozza
Ecco a voi il report di un amico di facebook che cogliamo con piacere per attirare la vostra attenzione su un'esca molto valida ma purtroppo spesso trascurata: La Cozza. Ecco a voi la descrizione della pescata di questa bella orata di 2.5kg. La bestia è stata pescata a bolentino con canna triana invader da 3mt, mulinello shimano navi8000pg. La cattura è avvenuta usando come esca cozza nera sgusciata legata con filo elastico e innescata su amo tubertini n.6 serie 10670 blackcrome. L'amo era montato su un bracciolo di circa 80cm di filo tubertini highquality fluorine/fluorcarbon dello 0.28.5. Il fondale era 43 metri composto da roccia e posidonia ed è un hot spot famoso per le orate che lo frequentano. Il combattimento è durato circa 15 minuti. Complimenti ad Antonio B. per la cattura e ... mi raccomando, innescate la cozza.
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 23:05 2 commenti
Etichette: bolentino, cozze, orate, report di pesca
domenica 21 luglio 2013
Esche: A pesca con la patella
La patella è un mollusco marino molto diffuso in italia che vive attaccato agli scogli. Ha forma ovale ed è caratterizzato dalla conchiglia concava che vediamo dall'esterno e dal corpo molle dell'animale all'interno a contatto con la roccia. Spesso capita di vedere persone di buona volonta e armate di santa pazienza che procedono sugli scogli battendo la zona a ridosso del limite delle acque e armati di un piccolo coltellino raccolgono le patelle una alla volta per poi rivenderle ai pescivendoli (prezzo all'utente 60 euri il kilo ..., 30 ai raccoglitori). In genere viene preparata con gli spaghetti, o in altri paesi si usa per una zuppa titpica greca, cosa che però confesso a cuor leggero non ho mai provato. Comunque l 'ultima volta che però ho incontrato uno di questi raccoglitori mi sono fermato a fare due chiacchiere e ho scoperto che ... le usava come esca. Alla luce di questo breve preambolo vi riporto quanto scoperto, in attesa comunque delle vostre esperienze. Le patelle sono raccolte e messe subito in una busta, evitate di tenerle al sole perche se si disidratano muoiono. Una volta a casa mettetele in un panno umido e tenetele al fresco in frigo, di modo che saranno pronte per la bisogna. Portatele a pesca in un pozzetto refrigerato di modo da tenerle vive e vegete, ma lontano dai polaretti. Al momento dell'innesco staccatele dal guscio, innescatene una all'amo e aggiungetene una seconda con il filo elastico. Questa esca è molto amata dai saraghi, ma le altre specie non la snobbano affatto. Usatissima a bolentino, sopratutto nelle zone dove la pesca non è sviluppatissima, potrebbe risollevare le sorti di pescate nefaste o giornate piatte pure a surfcasting. Fateci sapere le vostre esperienze.
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 23:03 3 commenti
Etichette: bolentino, esche, patella, surfcasting
lunedì 29 ottobre 2012
Cernia bruna 21 kg
Oggi pubblichiamo la cattura di un caro amico di facebook, Nicola C., con il quale ci si intrattiene spesso parlando di pesca e poco altro. Da grande pescatore ci ha omaggiato di alcune foto di una grossa cernia da lui pescata. Nello specifico si tratta di una cernia bruna adulta dal peso 21kg. E' stata pescata a bolentino su 55m di fondale, come esca Nicola ha utilizzato il sugherello vivo. La lenza in bobbina era dello 0.30mm e il tempo recupero è stato di 8min. "Un vero godimento schiodarla dal fondo!" ha detto Nicola ancora entusiasta per la bella cattura. Noi di SdP non possiamo che congratularci per la bellissima preda e alziamo un appello affinche le cernie siano trattenute solo se grosse epr permettere a questi maestosi animali di riprodursi.
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 15:34 1 commenti
martedì 13 marzo 2012
Prede: lo scorfano
Tra le prede lo scorfano è di sicuro uno dei pesci più particolari. Si presenta in genere di colore rosso, grande sino a 40 cm per un chilo di peso e, a detta di alcuni, molto ma molto brutto a causa della sua forma e delle escrescenze che lo ricoprono. In verità lo scorfano è un pesce molto lento negli spostamenti ed essendo carnivoro ha sviluppato un accentuato mimetismo che lo porta a confondersi con le roccie. In questo modo attende il passaggio dei pesci e poi li mangia. Lo scorfano è poi anche interessante perchè a sua difesa ha delle spine su dorso e sulle branchie che iniettano veleno nelle vittime che si avvicinano troppo. Per nostra fortuna la tossina presente nel veleno fa pochissime vittime l'anno a causa dello sciock anafilattico mentre più spesso la cosa si risolve con fortissimi dolori, gonfiore e infiammazione alla parte. Uno dei rimedi utili per ridurre i sintomi consiste nello fruttare la termolabilità della tossina, e quindi tenere la parte in acqua calda o sotto la sabbia per almeno 30 minuti. Per pescare i nostri scorfani occorre recarci su fondali rocciosi di almeno 15 metri durante la notte, quando sono nel loro massimo di attività. Occorre innescare polpo, seppia, gambero, pesciolini, murice e sperare di calare prorio sul suo muso poichè lo scorfano non è pesce da lunghi spostamenti. L'abboccata è decisa e c'è un breve ed intenso cambattimento. Data la proverbiale lentezza quando abbcca lo scorfano forse è il caso di cambiare spot poichè significa che di prede pregiate non ce ne sono. State attenti alla slamatura e, in caso di puntura, non abbiate paura e siate prudenti nel rientro.
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 18:57 1 commenti
giovedì 2 giugno 2011
Polpo a bolentino
Questo eccezionale esemplare di "octopus vulgaris" l'ho catturato,con canna da bolentino. Ci tengo a precisare che la pesca del polpo non è un tipo di pesca da me praticato, in quanto non mi soddisfa dal punto di vista sportivo. Il pomeriggio del 31/05 scorso ero uscito x tentare la sorte ai saraghi o a qualche orata. Mi trovavo di fronte a torre specchia (marina di melendugno) su un fondale di 43 mt di profondità "armato" della mia fedelissima canna kron della italcanna da 2.60 mt e il mio temibile mulinello shimano AEROTECHNIUM XT10000 imbobinato con aspire originale dello 0.20. Ami tubertini n.6 della serie 10670, legati sempre con il medesimo filo alta qualità dello 0.28/5 il tutto innescato con una succolenta cozza legata col filo elastico,quando all'improvviso ho avuto la netta sensazione di aver "incocciato" il fondo o aver "allamato" un palamìto abbandonato.Ma tira tirabuna volta arrivata la lenza in superfice ai miei occhi si è presentato un maestosissimo esemplare di polpo del ragguardevole peso di 6.300kg! Non vi dico le peripezienche ho dovuto affrontare per avere ragione di detto animale, essendo stato da solo in barca. Ma la pesca è affascinante proprio x questo motivom c'è sempre una sorpresa in una giornata trascorsa a pescare. Un saluto a tutti gli amici pescatori e un'ulteriore esortazione ad essere sportivi e rispettosi dell'ambiente marino. Francesco"sampei" .
Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 23:03 0 commenti
venerdì 22 aprile 2011
Prede: Lo sgombro
Lo sgombro è un pesce molto comune nel mare mediterraneo. E' un pesce azzurro, vive in branchi molto grandi e in estate si avvicina alla costa per doporre le uova mentre in inverno lo si trova a grandi profondità (sino a 200 mt). La pesca dello gombro a livello professionale viene effettuata con la lampara e, una volta trovato il branco permette di catturare enormi quantità di pesce. Per questo motivo i pescatori detti professionali hanno ridoto lo stok di questa preda portandolo, in alcuni paesi nord europei, al limite dellestinzione degli ecotipi. Nel mediterraneo è molto apprezzato in cucina e viene pescato in maniera amatoriale a bolentino usando come attiranti delle sfere plastiche fotoluminose. Nelle foto vedete gli sgombri ( o lacerti) pescati dal nostro amico Bevilaqua lungo la costa ravennate. La tecnica prevedeva lenza del 20, amo 2 e sarda innescata a tocchetti. Vi ricordiamo che è una eccellente fonte di acidi grazzi omega3, quindi consumate questo pesce senza timori epreferitelo ad altre specie più costose e meno salutari. Buona pescata per essere solo ad aprile.Continua a leggere!
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 09:11 0 commenti
Etichette: bolentino, pesce azzurro, sgombro
Subscribe to:
Post (Atom)








