giovedì 24 aprile 2014

Il long arm: massima flessibilità


Abbiamo già parlato in passato di altri calamenti da utilizzare nella pesca a fondo ed un nostro lettore abituale ci ha chiesto di pubblicare un articolo sul calamento principe della pesca a fondo: il long arm. Chiunque sia andato a pesca alemno una volta sa di cosa stiamo parlando, infatti questo calamento, al pari dello scorrevole, è diffusissimo e di facile realizzazione. Iniziamo col prendere uno spezzone di filo del diametro di 0,40 - 0,60 mm (a seconda delle condizioni meteomarine e delle zavorre da lanciare) e realizziamo uno snodo con stopper - perlina - girella - perlina - stopper in modo da avere un struttura capace di scaricare le torsioni e soprattutto che è possibile spostare lungo il trave (leggi qui). Aggiungiamo ad una estremità una girella con un moschettone tramite un nodo palomar alla quale attaccheremo un piombo fisso. All'altra estremità realizziamo un'asola alla quale si aggancerà il moschettone dello shock leader. Il nostro long arm è pronto. Ricordo che posizionando lo snodo in prossimità del piombo otterremo un long arm, ovvero un finale adatto alla pesca estiva con esca posata sul fondo. Questo terminale con un bracciolo di 1,5 - 2 mt, amo del 10-6 e piombo di 80 - 10 gr è l'ideale per ricercare le mormore sulla media - lunga distanza. Se invece lo snodo lo posizioneremo in prossimità dell'asola otterremo uno short, ma di questo parleremo successivamente.

Continua a leggere!

martedì 3 dicembre 2013

Scegliere il terminale da surfcasting: Long arm, paternoster o short rovesciato

Scriviamo questo articolo su richiesta di un lettore che su facebook ci chiedeva lumi sulla scelta del termianle da utilizzare nela pesca a surfcasting. Iniziamo con il dire che i terminali tra i quali ( in genere) si sceglie sono il paternoster, il long arm o lo short. Mentre il paternoster è un terminale con 2 snodi e due ami il long arm e lo short sono in pratica lo stesso terminale. La differenza tra i due è data dalla posizione nella quale mettiamo lo snodo. Se lo spostiamo verso il trave otteniamo il long arm, ottimo per pescare in presenza di forte turbolenza in quanto la corrente alza l'esca, evitando gli strati bassi dell'acqua che sono i più torbidi. Lo short si utilizza con bassa turbolenza quando vogliamo pescare sul fondo. Infine il paternoster si usa in turbolenza quando cerchiamo i saarghi. Usiamo 2 snodi sul trave, con lunghezza dei braccioli semopre al di sotto di 50 cm. In rari casi possiamo fare un paternoster molto lungo (2 mt) e montare braccioli di un metro, ma questo terminale si usa solo a mare calmo, spesso flotterando il terminale alto alla ricerca di pesci di galla. Inoltre il paternoster può essere anche usato con bracciolo suepriore flotterato lungo 30 cm e quello basso di circa 80 cm aòòa ricerca dei grufolatori. Ricordate che in presenza di turbolenza si accorcia il bracciolo e si aumenta il suo diametro, a mare calmo si allunga il bracciolo e si diminuisce il suo diametro.

Continua a leggere!

lunedì 11 febbraio 2013

Tutorial: costruiamo un long arm

Complici le mareggiate invernali che stanno per abbattersi sulle nostre spiagge si moltiplicano le richieste per la preparazione di un terminale da pesca utile in questo periodo, il long arm. Iniziamo insieme analizzando di volta in volta le criticità da superare. Iniziamo con l’acquistare del filo da 0,60 mm per il trave, girelle medie e piccole per l’attacco del piombo e per lo snodo, perline, stopper xxl, attacco per il piombo e guaina temorestringente. Prendiamo il nostro filo dello 0,60 e realizziamo un’asola con un nodo uni a tre spire. Tagliamo 1,5 metri di filo, poi prediamo uno stopper e passiamolo con molta gentilezza sul trave, inumidendo con la saliva ed aiutandoci con la pinza all’occorrenza ma stando sempre attenti a non strappare il filo di acciaio presente nello stopper che serve per passarlo sul filo. Ora mettiamo in coda allo stopper una perlina, poi la girella, poi la seconda perlina ed infine l’ultimo stopper, lo snodo è fatto. Ora spostiamoci all’ultimo capo libero del trave e leghiamo la girella con il nodo palomar. Poi a questa girella ci colleghiamo un aggancio per il piombo, io in foto ho utilizzato i pear link made in uk, ma voi potete usare tutti gli sganci che vi sono in commercio, ma ricordate di seguire le istruzioni del produttore. A questo punto occorre solo tagliare gli eccessi del filo al nodo del loop a quello alla girella. Abbiamo cura di lasciare 2 mm di filo e poi delicatamente con la fiamma dell’accendino a distanza scaldiamo per ottenere una pallina per evitare accidentali aperture del nodo. Poiché pescheremo in condisurf occorre coprire i nodi con della guaina termorestringente. Mettiamo la guaina in posizione, poi con la pinza gentilmente manteniamo il nylon e poniamo il tutto all’aria calda del phon per pochi secondi, avendo cura di non esporre il filo per evitarne snervature. Se volete realizzare un paternoster occorre solo preparare sullo stesso trave due snodi. Portate il terminale con voi a pesca legando alla girella il bracciolo e l’amo delle dimensioni consone a mare e esca utilizzata.

Photobucket
Photobucket
Photobucket
Photobucket
Photobucket
Photobucket
Photobucket

Continua a leggere!

domenica 6 maggio 2012

Costruire i terminali da pesca: lo snodo


Fondamentale per costruire i nostri terminali da pesca è lo snodo, unità fondamentale capace di scaricare le tensioni create dal terminale senza trasmetterle al trave in quanto rende possibile la trazione attorno all'asse della girella e attorno all'asse del trave. La sua presenza inoltre permette di muovere la posizione della girella sul trave. In questo modo possiamo variare l'assetto di pesca rapidamente, passando per esempio da un long arm con attacco basso ad uno con attacco alto. Idem dicesi nel caso di terminali a due ami, dove variando la disposizione degli snodi possiamo passare da un paternoster a 2 ami (idoneo a pescare nella schiuma) ad un terminale a due ami, di cui quello superiore dedicato ai pesci di galla e quello basso ai pesci di fondo.
Realizzazione: per realizzare uno snodo occorre una busta di girelle piccole, una confezione di stopper in silicone, una confezione di perline, la lenza che farà da trave scelta in base alle zavorre da lanciare. Aprite la confezione degli stopper in silicone e passate uno stopper sul trave, avendo cura di usare abbastanza saliva per lubrificare. Passate sul trave una perlina, poi la girella e poi una nuova perlina. Infine passate l'ultimo stopper. Se avete seguito le istruzioni avrete ottenuto uno snodo come quello rappresentato in foto. Complimenti.


Continua a leggere!