martedì 18 febbraio 2014

Il paternoster: pescare nella schiuma


Il Paternoster è il finale da turbolenza per elezione, ed in quanto tale dedicato principalmente alla ricerca dei saraghi nella schiuma. La sua realizzazione è abbastanza semplice. Occorre realizzare un’asola con del filo di dimensioni appropriate (generalmente tra 0,40 e 0,60 a seconda delle zavorre da lanciare). Successivamente realizzare due snodi come riportato nell’apposito post. Infine porre una girella all’estremità inferiore del trave, ed a questa giungere un moschettone od un altro sistema di aggancio del piombo. Questo finale nel suo assetto classico prevede trave di 1,5 – 2 metri del diametro di 0,60 mm e braccioli di circa 40 cm del diametro di 0,30 mm. Per evitare garbugli tra i due braccioli può essere necessario aumentare il diametro degli stessi al fine di utilizzare la maggiore rigidità del nylon. Possiamo usare questo calamento anche in estate o a mare calmo, ma occorre adeguarlo alle diverse condizioni del mare. Quindi a mare calmo potremo utilizzare due braccioli realizzati con nylon 0,20 e della lunghezza di 80 cm non essendoci le condizioni di turbolenza che aumentano i problemi di garbugli tra gli stessi. Se ci cono i presupposti per la presenza di pesci di galla (lecce stella, aguglie, occhiate) potremo apporre del popup in prossimità del bracciolo superiore in modo da insidiare anche queste prede.

2 Comments:

Anonimo said...

ottimo, grazie

Segreti della Pesca said...

grazie a te