lunedì 21 luglio 2014

Artificiali: WTD Walkin' the dog

Quando parliamo di wtd si parla spesso di artificiali dimenticando che inizialmente il wtd era una tecnica di recupero studiata per istigare all'attacco i predatori più pigri. Questa tecnica (come quasi tutto nello spinning) non è nata per il salt water ma per insidiare i bass nelle acque interne. Il movimento tipico è quello di un cane che camminando muove il sedere a destra e sinistra, o per dirla in altro modo un movimento sinuoso ad S. Questo modo lento dell'artificiale unito ai movimenti laterali spinge al'attacco il predatore in attesa del assaggio della preda come può essere una spigola o un bass. Per ottenere questo movimento dall'artificiale occorre avere la lenza quasi in bando per poi dare un colpo di polso unito ad una piccola accellerazione del mulinello, si deve procedere in maniera lenta e sinuosa ricordandosi di non tenere il trecciato teso ma appoggiato sull'acqua. Ovviamente poichè gli spinners hanno apprezato questa tecnia di recupero nel corso degli anni sono stati studiato artificiali specifici tra i quali ricordiamo lo Zara spok, Snook, Red Drum, Spotted Sea Trout, Tarpon, Jack Crevalle e Cobia, Sammy Pencil Bait, i mega WTD ed il sempre verde Saltwater Super Spook.

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lunedì 10 febbraio 2014

Pescare la spigola a spinning con ondulante più anguillina

Di questo periodo la preda più ricercata dai moli, dale scogliere o dalle foci è di certo la spigola. Questo pesce bazzica gli spot popolati da pesce foraggio e attende il momento propizio per attaccare la preda più debole o meno veloce. Questo comportamento ci è utile nel capire le modalità di attacco della spigola e occorre ricordarlo sempre nell'approccio ai predatori poichè il loro istinto è di attaccare l'animale che appare ferito o meno "performante" partecipando in maniera diretta alla selezione della specie eliminando gli individui deboli. Già parlammo in passato dell'utilizzo dei raglou e delle anguilline nella caccia alla spigola, ma se queste sono svogliate possiamo sfoderare un'arma ancora più adescante: Un artificiale ondulante al quale abbiamo attaccato un'anguillina. Se poi proprio vogliamo il massimo occorre usare un ondulante del tipo fetta di salame che è studiato apposta per la spigola. Questo artificiale composto da il meglio di se in recupero lento e lentissimo ma possiamo anche sfruttarne il rimbalzo sul fondo o la fase di caduta. Speso infatti la spigola insegue da vicino l'artificiale e lo attacca nel rimbalzo. Ricordate di recuperarlo sempre piano aggiungendo a metà recupero una o più fasi di stallo con rimbalzo e recupero. La grossa spigola di certo nn resisterà.

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sabato 29 giugno 2013

Vermoni siliconici per black bass

I bass sono pesci d'acqua dolce, e come tali sono abituati a mangiare nel loro ambiente naturale anellidi e piccoli insetti che arrivano in acqua. Nello specifico a fondo i bass si possono pescare anche con cavallette o lombrichi essendo animali che i bass sono abituati a predare quando cadono inavvertitamente in acqua. Per i lombrichi da sempre si usano nella pesca al bass dei vermi siliconici che imitano alla perfezione questo anellide. I bass sono abituati a magiare questi vermi poichè nel periodo dele piogge l'acqua piovana che ruscella sulle sponde ne causa una leggera erosione che porta allo scoperto questi vermi. Una volta portati dall'acqua cadono nel lago o nel fiume e qui i bass ne sentono le vibrazioni dovute al loro dimenarsi nel mezzo acquatico. Il black bass, che spesso si nasconde tra le canne o dietro gli ostacoli, sopraggiunge e attacca l'anellide. L'azione di pesca prevede semrpe lunghe soste e minuti recuperi per far muovere e saltellare lentamente il siliconico sul fondo. Soli in questo modo si da al bass il tempo di avvicinarsi e predare, quindi nelle fasi di pausa occorre abbassare leggermente l acima per dare un poc di bando che eprmette al bass di non sentire trazione. All'abboccata occorre ferrare e recuperare regolarmente. Pe ril colore in acque scure è opportuno usare colori chiari e sgargianti per avere una buona segnalazione vsiva mentre in acque scure si utilizzano colori naturali.

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lunedì 20 maggio 2013

Artificiali per il bass: Lo Spinnerbait

Lo spinner bait è un artificiale nato negli usa per pescare i bass, ma che da ottimi risultati anche per i lucci. La sua forma molto particolare serve per incuriosire il pesce e apingerlo all'attacco per "eliminare" uno strano animale che gli nuota vicino. E' costituito da uno scheletro di filo di acciaio a forma di V alla cui estremità superiore troviamo una o due palette metalliche di colore oro o argento che servono a rifrangere l aluce e lanciare nell'acqua flash di luce. All'estremità inferiore abbiamo un piccolo jig con testa iombata ed amo nascosto tra i tentacoli che è la vera esca e che viene puntualmente attaccato dal bass. A pesca occorre lanciare lo spinnerbait nei pressi dei canne, ostacoli nascosti, rive, muretti e lasciarlo affondare per alcuni secondi. Giunto alla profondità desiderata possiamo iniziare un recupero lento intervallato da abbassamenti della cima. In questo modo lo spinnerbait avrà un andamento ciclico di salita e discesa nell'acqua che spingerà il bass all'attacco. Questa esca spesso si rivela risolutiva in presenza di pesci apatici, lenti o svogliati o in laghetti con altissima pressione di pesca. Disponidili sul mercato in tante taglie e grammature in gerere sono da utilizzare quelle leggere per sinuosità e lentezza del nuoto. Qui il video dello spinnerbait all'azione.

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martedì 18 settembre 2012

Spinning: Il Crystal Minnow

Iniziamo la carrellata degli artificiali più utilizzati a spinning con uno dei classici: Il Crystal Minnow. Come tutti i minnow il crystal presnta corpo a forma di pesciolino con piccola paletta e corpo allungato. Sono inoltre presenti sfere di acciaio all'interno al fine di emettere vibrazioni che spingolo all'attacco il predatore. Questo artificiale è ormai diventato una delle pietre miliari nel mondo degli artificiali poichè con esso è stato veramente pescato di tutto. Dal punto di vista morfologico si presenta con corpo completamente riflettente che manda lampi anche in condizioni precari di luce. E' estremamente catturante nelle acque dolci, eccezionale nella traina al luccio, come in mare a spigole, dentici, lucci di mare e palamite. Prodotto in due versioni sia sinking che floating. Come artificiale è molto prestante, ottimo per sondare la presenza del predatore alle medie profondita, movimento eccellente e facile il suo utilizzo anche per i meno esperti. Semplice e fruttuoso.Viene utilizzato sia con recuperi lenti che veloci, anche se pa prima opzione pare dare risultati migliori. Le colorazioni migliori sono quelle vivaci e molto lucenti. Se ci sono i serra in agguato dietro l'angolo con i modelli più grossi abbiamo buone possibilità di indurli all'attacco.

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mercoledì 28 dicembre 2011

Spigole dalla spiaggia con lo spinning


Questo articolo ci è stato chiesto tramite facebook da Gennaro M. che ci ha scritto: "Amici,quest'inverno vorrei provare a insidiare con lo spinning dalla spiaggia la regina spigola,che tipo di artificiale potrei usare,ho provato in passato però niente........grazie..............". La spigola è un predatore molto astuto che si muove con circospezione alla ricerca di cibo. Le zone che preferisce sono sempre ricche di piccoli pesci foraggio (soprattutto muggini) che caccia senza sosta. Va da se che lo spot nel quale cercare la regina dovrà essere adiacente ad una foce (piccola o grande non cambia molto) o un porto; se il mare è calmo,se invece ci troviamo durante la mareggiata aspettiamo la scaduta e poi andiamo in spiaggia. Lo spinning è una tecnica che utilizza delle esche artificiali che tramite i movimenti della canna ed il ritmo del recupero possiamo muovere coma se fosse un pesciolino in difficoltà. La prima cosa da fare è acquistare una canna da pesca adatta allo spinning, un mulinello del tipo 3000 - 4000 e del trecciato. Caricato il trecciato in bobina aggiungiamo almeno 1 metro di nylon per rendere meno visibile il trecciato. A questo punto occorre scegliere l'artificiale. Di certo tutti i minnow (artificiali a pesciolino) si sono mostrati nel tempo efficaci nell'attirare la spigola, uno per tutti il Crystal Minnow. Ricordiamo però che questa classe di artificiali può variare molto a seconda dell'affondamento durante il nuoto, presenza di sfere di acciaio che fanno un rumore particolare, forma della paletta e peso. Occorre quindi comprare ed usare gli artificiali in base allo spot. Un altro tipo di artificiali molto utili a pesca sono i siliconici. In genere hanno forma di vermi, o meglio di cefalotti e pesciolini, non sono piombati e si montano su di un amo piombato che durante il recupero conferisce un particolare andamento all'artificiale. Sono molto adescanti e selettivi a patto di non recuperare a tutta gallara ma molto piano, con numerosi stop e saltelli (tipo bass). Altro tipo di artificiale che è possibile provare sono i popper per i quali si contano delle catture ma in misura nettamente inferiore rispetto agli altri. Veniamo ora all'azione di pesca. Occorre ricordare che la spigola non ama i lunghi inseguimenti ma ama attendere la preda ed attaccarla velocemente. Ricordate quindi di far passare il vostro artificiale in prossimità di ostacoli sommersi, scogli, ripari e non lanciate mai troppo spesso nello stesso punto. Se la spigola è presente non tarda ad attaccare, quindi lanciate spesso in punti diversi e "passeggiate" lungo la spiaggia lanciano ogni dieci passi. Caro Gennaro, ora mancano solo le foto delle tue catture.
Da Segreti della Pesca

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lunedì 8 agosto 2011

Cos'è Inchiku e quali sono le sue potenzialità a vertical?

Scriviamo questo articolo per un caro amico che su facebook ci ha chiesto cos'è l'inchiku e quali sono le sue potenzialità nelle pesca dalla barca a vertical jigging. Occorre ricordare che il vertical jigging si è diffuso molto negli ultimi anni imitando ed importando molto materiale dal giappone, vera patria del vertical dove dopo lunghi studi nascono e sono commercializzati jig ed attrezzi di tutto rispetto. Nel corso degli anni abbiamo assistito all'evoluzione dei jig da semplici pesciolini di piombo a veri e propri mostri marini, capaci di incuriosire ed istigare all'attacco anche i principali pesci presenti nel mediterraneo. Una di queste tipologie ha dato ottimi risultati sui pesci di fondo, dai pagelli alle orate passndo per dentici e cernie, grazie alla presenza di una parte fissa (in genee con forma ad ogiva) e di un aparte mobile (simile ad una seppiolina) Ovviamente i colori sono i più disparati e gli sssist hook sono nascosti tra i tentacoli. La tecnica di pesca prevede l'inchiku fermo sul fondo, la barca che scarroccia e lenti movimenti che fanno saltellare l'artificiale sul fondo. A seguito di questo movimento la parte che mima la seppiolina o l'octopus si muove a ritmo di corrente, incuriosendo il pesce. Questo in genere si avvicina e "assaggia" i tentacoli, nel contempo il movimento anima il tutto ed il pesce attacca, restando allamato. Per questo motivo la tecnica giapponese non prevede la ferrata alla prima tocca, ma consiglia di assecondare il pesce per farlo poi incazzare. La fonte della fortuna dell'inchiku è legata ai suoi molteplici utilizzi. Infatti rispetto al kabura funziona anche nel recupero velocce, nel lento e nelle jerkate lunga e corte. Spesso il pesce segue la risalita dell'artificiale e lo attacca nelle ripartenza. Tutto ciò grazie ai due pezzi che compongono l'inchiku di cui uno va in corrente ed uno segue il richiamo della canna. I fili da utilizare sono multifibre da massimo 20 libre, le canne leggere e i muli rotanti, utili anche per incuriosire il pesce nella discesa dell'esca. Qui il video per montare gli assist hook con tutti gli accessori per il nostro inchiku.

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domenica 31 luglio 2011

Vertical: a pesca con i kabura

I kabura sono delgi artificiali nati e studiati per pescare dalla barca i grufolatori tipo orate e pagelli. Ideale su fondali medi per ovviare ai problemi di corrente e profondità viene prodotto in grammature dai 30 ai 100 grammi. Il corpo del kabura è formato da metallo ed è di forma circolare od ovale, prodotto in vari colori e con un occhio al centro. Il tutto è attraversato da un foro nel quale si inserisce l'occhiello del terminale che porta due assist hook montati a lunghezze differenti. Al nodo che da vita all'asola si attaccano dei filamenti di gomma o altro materiale che formano il tipico gonnellino che fluttua nella corrente ed aumenta il potere attirante di questo artificiale. Proprio nella preparazione del gonnellino e nella lunghezza e numero dei filamenti che lo compongono risiede il segreto del kabura. Occorre preparare un gonnellino mai troppo compatto o rigido che scoraggerebbe le prede potenziali. All'artificiale occorre legare 4-6 mt di nylon o fluorcarbo al quale poi si lega il multifibre (15 - 20 libre). CAnna del tipo da 2 a 3 mt (massimo) leggera e con cima flessibile. IL kabura deve urtare sul fondo, rimbalzare e muoversi di traverso. Molti pescatori esperti sostengono che il cabura si acatturante non solo nella pesca con la canna in mano ma anche con la canna nel portecanne e leggero scarroccio. Sul colore del kabura possiamo dire tutto ed il contrario di tutto, ricordando che in mancanza di mangianza cambiare colore o peso dell'artificiale possono essere scelte determinanti. Qui il video del kabura.

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mercoledì 22 giugno 2011

Artificiali: Il Popper

Il popper è un'artificiale nato specificamente per insidiare i pesci che cacciano a galla. Tutti i popper prodotti infatti hanno la peculiarità di essere fortemente galleggianti e mancano della paletta frontale. In questo modo durante il nuoto non scendono nell'acqua ma rimangono sopra di essa e grazie all'incavo presente nella parte della testa alzano grosse quantità di acqua imitando un pesce in difficoltà che scappa dal predatore. I popper risultano attiranti in quanto presentano colori sgargianti, hanno la capacità di far schizzare l'acqua, hanno al loro interno sfere di acciaio che emettendo vibrazioni eccitano i predatori e spesso sono prodotti in forme singolari. Il loro recupero necessita di strattoni e brusche accellerazioni miste a rallentamenti e soste. Funzionano bene se il predatore è già in caccia, ottimi nelle acque basse. Prede solite sono lampughe, leccie amia, spigole, barracuda. Ovviamente acquistare un popper significa innanzitutto sognare l'incontro con la leccia amia, predatore potente e divertente da avere in canna.

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sabato 28 maggio 2011

Artificiali siliconici

Abbiamo visto come lo spinning si basi sul recupero di artificiali di varia forma e grandeza che imitano sia il nuoto dei pesci sia il loro "rumore", ma sino ad ora abbiamo approfondito solo il discorso degli artificiali in legno o plastica. Occorre ricordare che esiste un'altra tipologia molto utilizzata a pesca per spigole e bass capace di dare grosse sodisfazioni: le esche siliconiche. Queste sono prodotte dalla ragot e si chiamano raglou. Hanno le sembianze di anguilline, vermoni, rane, molluschi e sono molto attiranti per la spigola ed il black bass in quanto mimano animali presenti nel loro abitat. Inoltre sono fatti in silicone, quidi hanno le movenze e la consistenza di pesci e/o animali veri, e ciò aiuta a trarre in inganno questi predatori. Il recupero va eseguito sempre con molta fantasia, ma icordandosi di mimare il comportamento dell'animale in natura. Ricordiamoci di lanciare il siliconico nei pressi di ostacoli o barriere e di attendere che questo raggiunga il fondo. Quindi potremo iniziare un recupero lento e a starttoni per far rimbalzare l'esca sul fondo o in alternativa non recuperare con il mulinello ma dare solo degli strattoni alla canna per fare rimbalzare sul fondo il nostro siliconico. Se il predatore è nelle vicinanze di certo correrà per vedere quale animale stà facendo questo baccano. Il siliconico è corredato da un amo ad occhiello al quale attaccare il fluorcarbo, ricordate solo di aggiungere la piombatura per effettuare lanci più lunghi e precisi.

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mercoledì 24 febbraio 2010

Vermoni siliconici: montatura Wacky Rigged

Questa montatura è stata scopera quasi per caso negli USA da pescatori professionisti che si allenavano per le gare di pesca al bass. Prevede il montaggio di un amo (piombato o meno) nel mezzo del vermone ed una sua animazione principalmente verticale. Questo saltellare sul fondo o muoversi a mezz'acqua crea tutta una serie di vibrazioni dovute al movimento delle spire del siliconico nell'acqua che attirano i bass abituati a vedere cadere in acqua i lombrichi durante le pioggie. Provate e poi mi darete ragione, questa montatura mossa in maniera lenta e scoordinata da sodisfazioni in tutte le fasce d'acqua che andrete a sondare regalandovi belle catture anche nelle giornate di apatia più totale. Ricordatevi solo di animare il lombrico con naturalezza, muovendolo piano e con periodi di inattività. Volendo si può animare solo in verticale con numerosissimi rimbalzi sul fondo e sporadiche risalite. Se volete essere precisi catturate un lonmbrico ed osservatelo dimenarsi in acqua. Per vedere dal vivo l'effetto di questa montatura correttamente animata vi consiglio di dare uno sguardo a questo interessante video didattico.

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martedì 23 febbraio 2010

Vermoni siliconici: come fare il CAROLINA RIG

Continuando nella carrellata di montature per i vermoni siliconici da bass possiamo approfondiore l'argomento carolina rig. Se il texas rig serviva ad insidiare i bass in acqua ricche di ostacoli ed ingombri (quindi piombo vicino l'amo e punta dello stesso protetta dal corpo del warm) il carolina da il megio di se nella pesca su spot liberi da ostacoli che potrebbero provacarne l'incaglio. All'amo va semrpe attaccato uno pezzone di 60 - 100 cm di nylon (o fluorcarbon) e alla fine di questo va messa una girella della misura adatta a scaricare le torsioni del warm. A valle della girella va inserito il piombo del tipo a proiettile che quindi potrà scorrere sullo shock leader o sul multifibre. A protezione del nodo avremo bisogno di una perlina di gomma morbida. Il peso andò scelto in base alla distanza di pesca e della profondità che vogliao sondare ricordandoci che la profondità di pesca sarà data dal peso del piombo e dalla velocità di recupero. Di certo il carolina rig da un amaggiore dolcezza al movimento del siliconico in quanto il piombo è distante dall'artificiale. Quest può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda di spot, giornata, corrente. Stà a voi fare le prove del caso in base a spot e stato dei bass. Per vedere un videotutorial cliccate qui.

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lunedì 22 febbraio 2010

Vermoni siliconici: come fare il Texas Rig

Il Texas Rig è uno dei modi più diffusi a pescare con un verme di silicone grazie alla sua efficacia nello stanare e catturare i bass. È possibile pescare con il Texas rig su qualsiasi tipo di fondale, tra le erbacce o canne, ed a qualsiasi profondità si desidera. È possibile variare le dimensioni del verme e il piombo in testa per variare l'affondamento e si può pescare sia recuperando lentamente che velocemente. Per realizzare un texas rig avremo bisogno di un verme siliconico, amo offset, la testa piombata della classica forma a proiettile e del nostro fluorcarbon (attaccato al multifibre). Passiamo il piombo a proiettile con il filo e poi leghiamo l'amo offset. Iniziamo con il passare la testa del siliconico con la punta dell'amo per circa mezzo centimetro, dopo di che facciamo scorrere il verme sul gambo sino alla distanz aprefissata, a questo punto passiamo l'amo da una parte all'altra del verme. A questo punto avrete la punta dell'amo che fuoriesce dal corpo dle verme e che potrebbe impigliarsi negli ostacoli presenti in acqua. Procedete quindi a inserire per un millimetro la punta dell'amo nel corpo del verme al fine di ottenere il classico texas rig, ovvero la montatura antincaglio per eccellenza. Se volete vedere delle immagini esplicative cliccate qui.

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sabato 17 ottobre 2009

Video: pescare i bass


Da Segreti della Pesca
Il black bass è sempre stato chiamato dai pescatori boccalone a causa della sue enorme bocca che si protende per "prendere" le prede che passano a tiro. La bocca del bass unita al suo istinto che lo induce ad attaccare sia per fame che per eliminare animali fastidiosi o invadenti ci torna utile per programmare la scelta dell'artificiale da utilizzare. A tal fine abbiamo inserito nell'articolo due video con i consigli per la scelta dell'artificiale, la tecnica da utilizzare per il recupero e sopratutto la zona dove lanciare il nostro artificiale per incontrare il bass. Non dimenticate di portare con voi artificiali di tutti i tipi in quanto è impossibile sapere a priori quale potrà scatenare l'istinto del boccalone. Acquistate dei buoni occhiali con lenti plarizzate per vedere bene i pesci che nuotano in superficie e se possibile munitevi bi belly boat o barca da fiume per poter pescare agevolmente nel canneto sottosponda, la zona dove i bass si nascondono in attesa della preda. Ricordate di slamare i black bass con cura e di rimetterli in acqua con il rispetto che si deva a valorosi combattenti.  Buona visione.



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