Quando parliamo di wtd si parla spesso di artificiali dimenticando che inizialmente il wtd era una tecnica di recupero studiata per istigare all'attacco i predatori più pigri. Questa tecnica (come quasi tutto nello spinning) non è nata per il salt water ma per insidiare i bass nelle acque interne. Il movimento tipico è quello di un cane che camminando muove il sedere a destra e sinistra, o per dirla in altro modo un movimento sinuoso ad S. Questo modo lento dell'artificiale unito ai movimenti laterali spinge al'attacco il predatore in attesa del assaggio della preda come può essere una spigola o un bass. Per ottenere questo movimento dall'artificiale occorre avere la lenza quasi in bando per poi dare un colpo di polso unito ad una piccola accellerazione del mulinello, si deve procedere in maniera lenta e sinuosa ricordandosi di non tenere il trecciato teso ma appoggiato sull'acqua. Ovviamente poichè gli spinners hanno apprezato questa tecnia di recupero nel corso degli anni sono stati studiato artificiali specifici tra i quali ricordiamo lo Zara spok, Snook, Red Drum, Spotted Sea Trout, Tarpon, Jack Crevalle e Cobia, Sammy Pencil Bait, i mega WTD ed il sempre verde Saltwater Super Spook. lunedì 21 luglio 2014
Artificiali: WTD Walkin' the dog
Quando parliamo di wtd si parla spesso di artificiali dimenticando che inizialmente il wtd era una tecnica di recupero studiata per istigare all'attacco i predatori più pigri. Questa tecnica (come quasi tutto nello spinning) non è nata per il salt water ma per insidiare i bass nelle acque interne. Il movimento tipico è quello di un cane che camminando muove il sedere a destra e sinistra, o per dirla in altro modo un movimento sinuoso ad S. Questo modo lento dell'artificiale unito ai movimenti laterali spinge al'attacco il predatore in attesa del assaggio della preda come può essere una spigola o un bass. Per ottenere questo movimento dall'artificiale occorre avere la lenza quasi in bando per poi dare un colpo di polso unito ad una piccola accellerazione del mulinello, si deve procedere in maniera lenta e sinuosa ricordandosi di non tenere il trecciato teso ma appoggiato sull'acqua. Ovviamente poichè gli spinners hanno apprezato questa tecnia di recupero nel corso degli anni sono stati studiato artificiali specifici tra i quali ricordiamo lo Zara spok, Snook, Red Drum, Spotted Sea Trout, Tarpon, Jack Crevalle e Cobia, Sammy Pencil Bait, i mega WTD ed il sempre verde Saltwater Super Spook. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 15:48 0 commenti
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lunedì 10 febbraio 2014
Pescare la spigola a spinning con ondulante più anguillina
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sabato 29 giugno 2013
Vermoni siliconici per black bass
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lunedì 20 maggio 2013
Artificiali per il bass: Lo Spinnerbait
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martedì 18 settembre 2012
Spinning: Il Crystal Minnow
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mercoledì 28 dicembre 2011
Spigole dalla spiaggia con lo spinning
| Da Segreti della Pesca |
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lunedì 8 agosto 2011
Cos'è Inchiku e quali sono le sue potenzialità a vertical?
Scriviamo questo articolo per un caro amico che su facebook ci ha chiesto cos'è l'inchiku e quali sono le sue potenzialità nelle pesca dalla barca a vertical jigging. Occorre ricordare che il vertical jigging si è diffuso molto negli ultimi anni imitando ed importando molto materiale dal giappone, vera patria del vertical dove dopo lunghi studi nascono e sono commercializzati jig ed attrezzi di tutto rispetto. Nel corso degli anni abbiamo assistito all'evoluzione dei jig da semplici pesciolini di piombo a veri e propri mostri marini, capaci di incuriosire ed istigare all'attacco anche i principali pesci presenti nel mediterraneo. Una di queste tipologie ha dato ottimi risultati sui pesci di fondo, dai pagelli alle orate passndo per dentici e cernie, grazie alla presenza di una parte fissa (in genee con forma ad ogiva) e di un aparte mobile (simile ad una seppiolina) Ovviamente i colori sono i più disparati e gli sssist hook sono nascosti tra i tentacoli. La tecnica di pesca prevede l'inchiku fermo sul fondo, la barca che scarroccia e lenti movimenti che fanno saltellare l'artificiale sul fondo. A seguito di questo movimento la parte che mima la seppiolina o l'octopus si muove a ritmo di corrente, incuriosendo il pesce. Questo in genere si avvicina e "assaggia" i tentacoli, nel contempo il movimento anima il tutto ed il pesce attacca, restando allamato. Per questo motivo la tecnica giapponese non prevede la ferrata alla prima tocca, ma consiglia di assecondare il pesce per farlo poi incazzare. La fonte della fortuna dell'inchiku è legata ai suoi molteplici utilizzi. Infatti rispetto al kabura funziona anche nel recupero velocce, nel lento e nelle jerkate lunga e corte. Spesso il pesce segue la risalita dell'artificiale e lo attacca nelle ripartenza. Tutto ciò grazie ai due pezzi che compongono l'inchiku di cui uno va in corrente ed uno segue il richiamo della canna. I fili da utilizare sono multifibre da massimo 20 libre, le canne leggere e i muli rotanti, utili anche per incuriosire il pesce nella discesa dell'esca. Qui il video per montare gli assist hook con tutti gli accessori per il nostro inchiku. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 10:45 0 commenti
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domenica 31 luglio 2011
Vertical: a pesca con i kabura
I kabura sono delgi artificiali nati e studiati per pescare dalla barca i grufolatori tipo orate e pagelli. Ideale su fondali medi per ovviare ai problemi di corrente e profondità viene prodotto in grammature dai 30 ai 100 grammi. Il corpo del kabura è formato da metallo ed è di forma circolare od ovale, prodotto in vari colori e con un occhio al centro. Il tutto è attraversato da un foro nel quale si inserisce l'occhiello del terminale che porta due assist hook montati a lunghezze differenti. Al nodo che da vita all'asola si attaccano dei filamenti di gomma o altro materiale che formano il tipico gonnellino che fluttua nella corrente ed aumenta il potere attirante di questo artificiale. Proprio nella preparazione del gonnellino e nella lunghezza e numero dei filamenti che lo compongono risiede il segreto del kabura. Occorre preparare un gonnellino mai troppo compatto o rigido che scoraggerebbe le prede potenziali. All'artificiale occorre legare 4-6 mt di nylon o fluorcarbo al quale poi si lega il multifibre (15 - 20 libre). CAnna del tipo da 2 a 3 mt (massimo) leggera e con cima flessibile. IL kabura deve urtare sul fondo, rimbalzare e muoversi di traverso. Molti pescatori esperti sostengono che il cabura si acatturante non solo nella pesca con la canna in mano ma anche con la canna nel portecanne e leggero scarroccio. Sul colore del kabura possiamo dire tutto ed il contrario di tutto, ricordando che in mancanza di mangianza cambiare colore o peso dell'artificiale possono essere scelte determinanti. Qui il video del kabura.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 12:34 0 commenti
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mercoledì 22 giugno 2011
Artificiali: Il Popper
Il popper è un'artificiale nato specificamente per insidiare i pesci che cacciano a galla. Tutti i popper prodotti infatti hanno la peculiarità di essere fortemente galleggianti e mancano della paletta frontale. In questo modo durante il nuoto non scendono nell'acqua ma rimangono sopra di essa e grazie all'incavo presente nella parte della testa alzano grosse quantità di acqua imitando un pesce in difficoltà che scappa dal predatore. I popper risultano attiranti in quanto presentano colori sgargianti, hanno la capacità di far schizzare l'acqua, hanno al loro interno sfere di acciaio che emettendo vibrazioni eccitano i predatori e spesso sono prodotti in forme singolari. Il loro recupero necessita di strattoni e brusche accellerazioni miste a rallentamenti e soste. Funzionano bene se il predatore è già in caccia, ottimi nelle acque basse. Prede solite sono lampughe, leccie amia, spigole, barracuda. Ovviamente acquistare un popper significa innanzitutto sognare l'incontro con la leccia amia, predatore potente e divertente da avere in canna. Pubblicato da Segreti della Pesca alle 15:48 1 commenti
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sabato 28 maggio 2011
Artificiali siliconici
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mercoledì 24 febbraio 2010
Vermoni siliconici: montatura Wacky Rigged
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:00 0 commenti
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martedì 23 febbraio 2010
Vermoni siliconici: come fare il CAROLINA RIG
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:00 0 commenti
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lunedì 22 febbraio 2010
Vermoni siliconici: come fare il Texas Rig
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:00 0 commenti
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sabato 17 ottobre 2009
Video: pescare i bass
| Da Segreti della Pesca |
Il black bass è sempre stato chiamato dai pescatori boccalone a causa della sue enorme bocca che si protende per "prendere" le prede che passano a tiro. La bocca del bass unita al suo istinto che lo induce ad attaccare sia per fame che per eliminare animali fastidiosi o invadenti ci torna utile per programmare la scelta dell'artificiale da utilizzare. A tal fine abbiamo inserito nell'articolo due video con i consigli per la scelta dell'artificiale, la tecnica da utilizzare per il recupero e sopratutto la zona dove lanciare il nostro artificiale per incontrare il bass. Non dimenticate di portare con voi artificiali di tutti i tipi in quanto è impossibile sapere a priori quale potrà scatenare l'istinto del boccalone. Acquistate dei buoni occhiali con lenti plarizzate per vedere bene i pesci che nuotano in superficie e se possibile munitevi bi belly boat o barca da fiume per poter pescare agevolmente nel canneto sottosponda, la zona dove i bass si nascondono in attesa della preda. Ricordate di slamare i black bass con cura e di rimetterli in acqua con il rispetto che si deva a valorosi combattenti. Buona visione.Pubblicato da Segreti della Pesca alle 15:00 0 commenti
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