lunedì 26 agosto 2013

Come e perchè pulire il pesce


Il pesce, lo sappiamo tutti, va pulito prima di cucinarlo e mangiarlo ma pochi di noi sanno il perchè. Il motivo risiede nei batteri presenti nell'apparato digerente del pesce che insieme al cibo danno inizio ad una repentina fermentazione a livello degli organi interni. I prodotti della fermentazione sono metaboliti che si riconoscono per il cattivo odore e che danno un cattivo sapore alle carni. E' per questo motivo che i pescivendoli hanno sempre il pescato sul ghiaccio, ovvero per evitare fermentazioni ed alterazioni del pesce, ed è per questo che si raccomanda ai pescatori di effettuare la baiatura del pesce se si pesca in estate sotto il sole. Onde evitare questi problemi appena si porta il pesce a casa occorre pulirlo, ovvero eviscerarlo con cura rimuovendo gli organi interni ed eventuali sostanze organiche. Per fare questa operazione occorre effettuare uin taglio alla pancia del pesce partendo dalla parte bassa dell'addome sino alla testa. Per questa operazione è consigliato un paio di forbici taglienti. Poi occorre inserire le forbici nell'addome del pesce e fare due tagli trasversali per recidere i tessuti che attaccano gli organi inteni alla parte alta e bassa dell'addome. Una volta fatta questa operazione inseriamo due dita nel pesce e tiriamo via tutti gli organi interni ed il gioco è fatto. Laviamo la parte interna del pesce con acqua abbondante e prendiamo un coltello. Passiamolo sulla parte esterna del pesce per togliere le squame, effettuando questa operazione sotto l'acqua per evitare che le squame volino per tutta la cucina. Per tutte queste operazioni vi consiglio di munirvi di guanti di lattice per non avere le mani puzzolenti.

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sabato 6 luglio 2013

Ricette: Mormore alla marinara

Da Segreti della Pesca

Ingredienti: mormore freschissime, olive nere, capperi, pomodori tipo oblungo, passata di pomodoro, cipolla, sale e olio.
La mormore è il pesce simbolo della pesca estiva e pochi sono i pescatori che a pesca falliscono nel tentativo di prenderne una bella quantità. Armati di canne sensibili, esca rossa e buoni lanci le possibilità di fare un bel carniere sono alte (almeno rispetto a quelle di catturare belle orate o spigole). Una volta presa abbiamo poi il dubbio amletico: come metterle a paiolo?. Ecco qui una ricetta per valorizzare un pesce definito povero solo perchè viene snobbato da alcuni ristoratori ma dalle grandi caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Vi ricordo che spesso ai banchi dele pescherie si trovano belle mormore a ottimi prezzi, quindi seguite la ricetta e risparmiamo rispetto a pesci più blasonati. Mettete in padella olio di oliva e 50 gr di cipolla. Quando questa imbiondisce uniamo 200 gr di pomodori fatti a pezzetti (senza semi è meglio) e facciamo cuocere a fuoco lento per circa 3o min. Nel frattempo evisceriamo e desquamiamo 4 mormore freschissima di circa 150 gr (pulite) saliamole e pepiamole. Quando i pomodori risultano scottati uniamo 200 gr di passata di pomodoro, le mormore, 20 olive nere e 20 capperi di pantelleria. Fate cuocere per circa 20 minuti a pentola scoperta e poi servite le mormore caldissime col sugo. Buon appetito.

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giovedì 4 luglio 2013

Ricette: Pasta con il tonno fresco

Il tonno è un ottimo pesce, nutriente e gustoso ma purtoppo spesso viene mangiato il tipo conservato in confezioni di latta. Il modo migliore di consumare il tonno è quello di acquistare il prodotto fresco a tranci e poi prepararlo a casa. Oggi vi presentiamo una ricetta per preparare un sugo ottimo e gustoso con il quale condire la pasta nel formato che vi aggrada. Procuratevi per quattro persone 200 gr di tonno fresco, 20 olive nere, alici sott'olio, una confezione di pomodori pelati, aglio, sale e pepe. Lavate il trancio di tonno, eliminate lische e pelle e fatelo a pezzetti regolari. Mettete la padella la fuoco e fate imbiondire l'aglio, poi unite le alici e fate cuocere. Eliminate l'aglio e aggiungete le olive, dopo 2 minuti unite il tonno e fatelo rosolare, appena prende colore unite i pelati e fate cuocere a fuoco lento con coperchio. La cottura deve essere lenta ed a fuoco basso per non rovinare il sapore delicato del tonno. Intanto fate cuocere la pasta in acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare in padella per pochi minuti. Unite pepe in base al vostro gusto. Buon appetito.

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sabato 21 luglio 2012

Pulire il polpo

Già in passato abbiamo visto insieme alcune ricette a base di polpo, uno dei prodotti del mare più apprezzati a tavola. Ora su richiesta di alcuni amici vi segnaliamo come procedere nel caso in cui peschiamo da soli un bel polpo e vogliamo preparalo. La pulizia del polpo differisce molto da quella del pesce in quanto è diversa la disposizione degli organi interni da eliminare. Nello specifico se il pesce ha gli organi interni nell'addome il polpo ha tutti gli organi interni nella testa, mentre le "zampe" sono costituite di solo muscolo e quindi è possibile magiarle tal quale (a mio avviso dopo la cottura ma potete anche gustarle crude). Per la pulizia del polpo si inizia praticando un taglio longitudinale alla testa, ovvero occorre tagliare dalla base della testa sino alla sua sommità. A questo punto aiutandovi con un coltello rivoltate la testa e con la lama raschiate la parte muscolosa per allontanare gli organi interni. Tutto va portato via, compreso la sacca gialla che porta una sostanza colorante. Una volta pulito e sciacquato il tutto armiamoci di un coltello appuntito e dalla parte della testa cerchiamo in mezzo ai tentacoli il becco. Una volta trovato lavoriamo con la punta e tagliamo attorno alla base in modo da eliminarlo totalmente (in pratica asportiamo una parte circolare con al centro il becco). A questo punto con lo sesso coltello eliminate gli occhi e poi sciacquate il tutto con acqua abondante. Se desiderate rimuovere anche la pelle sarà meglio procedere dopo la cottura. Un piccolo tsegreto. Se cucinate polpi piccoli e volete servirli in tavola interi e con i tentacoli arricciti immergete il polpo nell'acqua bollente. Se invece il polpo è grosso e lo volete preparare all'insalata mettetelo in acqua fredda o tiepida.

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martedì 5 aprile 2011

Ricette: Tonno saporito

Prendete quattro fette di tonno fresco (io spero sempre che sia quello pescato da voi) ed inciditele a tutto spessore in almeno due punti con la punta del coltello creando delle tasche. Metteteci all’interno pochissimo aglio, del basilico in foglia grossa e profumate e tre foglie di menta piperita, quelle piccole e profumatissime. Infarinatele leggermente le fette di tonno ripieno appena fatte, intanto affettate la cipolla e fatela appassire con del burro, insieme a poca carota tagliata a julienne, avendo cura di usare una fiamma bassissima per non distruggere tutti i sapori e gli odori. Quando l’appassimento è al grado desiderato unite le fette di tonno precedentemente infarinate e fatele cuocere da ambo le parti. A cottura ultimata unite dei pomodorini ciliegia tagliati n quattro parti(tre o quattro dovrebbero bastare). Dopo qualche minuto aggiungete un mestolo di brodo vegetale e fate finire di cuocere. Dieci minuti dovrebbero bastare ad ultimare la cottura. Mentre preparate la tavola a fuoco spento unite origano, il sale ed il pepe e servite ben tiepido. Buon appetito.

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venerdì 7 gennaio 2011

Ricette: Paccheri bottarga e gamberetti

Oggi vi proponiamo una bella ricetta a base di bottarga, un prodotto genuino e dal gusto profondo. Ingredienti : 400 grammi paccheri di gragnano, cipolle in base al gusto, 250 g. gamberetti lessati e sgusciati, 4 cucchiaini di bottarga grattugiata fresca, 1 confezione panna da cucina, aglio, olio, prezzemolo. Iniziamo con il frullare le cipolle nel mixer fino ad ottenere una morbida crema che faremo rosolare nell'olio insieme all'aglio in una padella ampia e ben calda. Mettiamo al fuoco una ampia pentola con 5 litri di acqua leggermente salata epr cuocere la pasta da tirare al dente. Mentre la pasta cuoce aggiungete i gamberetti alle cipolle e quasi a fine cottura la confezione di panna. Quando la pasta è cotta scolatela e mantecatela in padella con il nostro sugo. Una volta ben cotta impiattat e poi spolverate con la bottarga grattugiata fresca, meglio ancora se poratat a tavola intera e fatta grattugiare ai commensali.

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domenica 26 dicembre 2010

Ricette: Pesca serra alla piastra o panato

Molti lettori ci hanno riportato di catture di pesci serra di taglia che una volta cucinati hanno presentato un sapore forte, selvaggio o comunque poco delicato. Tutto cio spesso unito ad una consistenza delle carni flaccide e stoppose al palato. Riportiamo per onore di cronaca che il pesce serra è un predatore pelagico che contrariamente alla spigola ha un attacco dinamico con furiosi inseguimenti. Tutto ciò porta allo sviluppo di fasce muscolari forti e compatte che se cotte oltre il dovuto possono sembrare molto compatte. Consigliamo quindi di evitare cotture troppo lunghe per questo predatore, ma comunque sempre per i pesci. Le ricette per valorizzare il serra sono numerose ma certamente la preparazione a filetti aiuta nella cottura delle carni. Iniziamo con delle bistecche di pesce. Munitevi di apposito coltello e sfilettatene la carcassa sino ad ottenere due filetti entrambi senza pelle. Accendete poi la bistecchiera e fatela scaldare a dovere, quindi ponete i filetti in cottura per il minimo necessario. A cottura ultimata condite con sale, olio, poche goccie di limone ed una spolverata di pepe. Se volete evitare del tutto il sapore selvaggio del serra eliminate dai filetti le parti scure (il grasso che porta questo sapore) e lavate delicatamente con aceto. In alternativa possiamo preparare dei filetti panati. Mettiamo i filetti per circa dieci minuti in una miscela di olio, sale, pepe e poche goccie di limone. Intanto prepariamo il pan grattato miscelato con prezzemolo tritato, aglio, sale e pepe. Dopo i dieci minuti paniamo da ambo le parti i filetti e facciamoli cuocere in una padella il cui fondo è coperto di olio bollente. Mangerete un serra delicato e gustoso ma ricordate di cuocere per pochi minuti.

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mercoledì 1 dicembre 2010

Ricette: la spigola al sale

Siete stati a pesca ed avete preso una bella spigola?? Ora avete bisogno di un tipo di cottura che esalti il sapore ed il profumo del pesca. La ricetta che fa per voi è la spigola al sale. La cottura al sale è rinomata per esaltare il sapore del pesce al naturale, senza aggiunta di aromi o spezie. Prendete la vostra spigola ed evisceratela per bene. Preparate una teglia da forno, metteteci un foglio di carta da forno e sopra un centimetro di sale grosso da cucina. Adagiate la spigola sul suo lettino di sale (mi raccomando senza squamarla) e poi ricopritela con abbondante sale. Ponete in forno a 175°C e lasciate cuocere. A seconda delle dimensioni la cottura richiederà dai 40 ai 50 minuti, a seconda delle dimensioni del pesce. Durante la cottura lavate e mondate l'insalata, preferibilmente iceberg, che useremo come contorno e come decorazione del piatto. Una volta cotta aprite la crosta di sale, scostate la pelle e impiattate la vostra delizia, condendola con olio di oliva extravergine. Per la decorazione del piatto a parte l'insalata potete usare pomodori, fettine di limone, piccoli ortaggi, insomma liberate la vostra fantasia. Portate a tavola con contorno di insalata ed innaffiate con vino bianco.

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giovedì 21 ottobre 2010

Ricette: Orata al cartoccio

Ingredienti per ogni commensale: 1 orata, sale, pepe, 5 pomodorini, 5 capperi, 5 olive, timo e origano. Prendete le orate freschissime e possibilmente pescate da voi seguendo i nostro consigli, eliminatene le interiora, squamatele con cura e lavatele con acqua fresca. Adagiatele su di un pezzo abbondante di alluminio e mettete all'interno dell'orata i pomodorini a pezzetti, il prezzemolo, le olive ed i capperi. Salate e pepate a seconda del vostro gusto. Dopo aver cosparso leggermente di olio l'orata richiudetela nel foglio di alluminio molto bene, rigirando con attenzione gli angoli. Una volta fatta questa operazione per tutti i pesci mettete i cartocci in una terrina ed infornate a 175°C. La durata della cottura dipenderà dalla grandezza delel orate, ma in genere in circa 30 minuti dovrebbero essere pronte per la cena. Servite con tutto il cartoccio nel piatto dei commensali, sarà loro cura aprire e gustare il tutto. Si consigli adi accompagnare con vino bianco ed insalata.

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martedì 2 marzo 2010

Ricette: Filetto di cernia al limone

Ingredienti per 3 persone:
- 6 filetti di cernia
- buccia di 1 limone
- succo di 1 limone
- olio d'oliva
- farina per infarinare
- prezzemolo
- sale.
Preparazione:

Una volta sfilettato il pesce, lavate, asciugate e infarinate i filetti. Lavate il limone, togliete la buccia con un pela-patate quindi fate aromatizzare un po' di olio frullandolo leggermente nel mixer con la buccia del limone. Prendete quindi una padella, versatevi metà dell'olio aromatizzato al limone e fate colorire i filetti di cernia da entrambi i lati. Aggiungete quindi il succo di limone, il rimanente olio al limone e regolare di sale. Portate a cottura per pochi minuti facendo ritirare il sughetto e, a fine cottura, spolverizzare con prezzemolo tritato. Servite i filetti l'olio e le bucce di limone della cottura e qualche fettina di limone. Buon appetito! In collaborazione con Ricette di cucina.

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martedì 9 febbraio 2010

Ricette: Polpo con zucchine e zenzero

Ingredienti: 1,5 kg di polpo, olio, prezzemolo tritato, sale, un pezzetto di zenzero fresco, una manciata di olive, una manciata di capperi sotto sale, 3 - 4 pomodori secchi, 3 zucchine piccole e basilico per guarnire. Preparazione: dopo aver pulito il polpo far cuocere il polpo nella pentola tradizionale o nella pentola a pressione (in questo caso bastano soli 15 minuti), quando è cotto spengete e fatelo raffreddare nella sua stessa acqua. Nel frattempo in una terrina capiente mettete l'olio, un po’ di sale, il prezzemolo tritato, lo zenzero grattugiato e mescolate bene. Quando il polpo è freddo, scolatelo, pulitelo, tagliatelo a pezzetti e mettetelo ad insaporire almeno mezza giornata nella terrina con olio, sale, prezzemolo e zenzero. Passate a preparare la salsa di olive, capperi e pomodori secchi: sciacquate i capperi, snocciolate le olive e mettete il tutto nel mixer con i pomodori secchi e un po’ di olio; azionate il mixer fino ad ottenere un composto grossolano. Infine lavate le zucchine, tagliatele a fettine sottili e tagliate ogni fettina come dei piccoli fiammiferi, aggiungete del basilico tagliato a striscioline e condite con dell’olio le zucchine. A questo punto punto prendete una pirofila rotonda: mettete al centro il polpo, intorno al polpo disponete la salsa di capperi, olive e pomodori secchi. Infine mettete le zucchine tagliate a fiammifero tutt’intorno e un po’ sopra il polpo… ultimo tocco... guarnite con un ciuffo di basilico! Fate insaporire un'altra oretta e... Buon appetito. In collaborazione con Ideericette.it

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mercoledì 27 gennaio 2010

Pesce spada infinocchiato


Procuratevi delle fette di pesce spada freschissimo, possibilmente pescato da poco e comunque mai congelato, onde evitare di mangiare carni eccessivamente secche o dure. Lavate e asciugate le fette di pesce spada, quindi infarinatele con cura e adagiatele in un piatto coperto. Intanto mettete al fuoco una padella con abondante olio e due spicchi d'aglio. Quando l'aglio è ormai bello colorato uniamo le fette di pesce spada preparato in precedenza. Appena le fette di pesce spada sono cotte da entrambi i lati unite un bicchiere di vino bianco, sale, pepe e lasciate cuocere per 5 minuti sul fuoco basso girando una volta sola le fette di pesce. Dopo altri 5 minuti aggiungete un bicchiere scarso di acqua, pinoli, finocchio selvatico sminuzzato e continuate la cottura per altri 10 minuti. Servite caldo e con il fondo di cottura. Buon appetito. Se non avete a disposizione il finocchio selvatico potete usare anche le cime dei finocchi coltivati, il sapore sarà meno intenso ma non molto diverso.

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domenica 22 novembre 2009

Ricette: Tonno allegro

Continuiamo con le nostre ricette a base di tonno. Questa volta prepariamo il tonno allegro, una veloce preparazione a base di tonno e vino bianco, una vera delizia. Il tutto inizia preparando cinque fette di tonno, del vino bianco, e olive nere snocciolate, oltre ad ingredienti di uso comune che di sicuro avrete in dispensa. Mettete il pesce in una pentola capiente, poi versate a coprire vino, sale, pepe, spezie e lasciatelo riposare per 2 ore a temperatura ambiente al fine di ottenere una dolce marinatura. Allo scadere delle due ore unite rosmarino e l'aglio tritato. Intanto mettete al fuoco una padella oleata, quando sarà calda versate il tonno, bagnando con il sugo della marinatura, spolverate con del di pangrattato e terminate la cottura. Nel frattempo fate sciogliere del burro e unite le olive, le acciughe e il succo di limone. Rimestate il tutto lentamente fino ad ottenere una salsa da porre sul pesce appena cotto. Buon appetito a tutti voi.

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mercoledì 18 novembre 2009

Ricette: Cartoccini di tonno

Il tonno è un pesce molto gustoso, caratterizzato dalle carni rosse come il sangue, gustose e ricche di proteine. Io non ho mai avuto il piacere di allamare un tonno, in effetti dalla spiaggia sarebbe difficile, ma coloro che hanno avuto questa fortuna e ci hanno combattuto parlano di un’esperienza unica. Comunque sia che lo acquistiate a fette che lo abbiate pescato voi per questa veloce e gustosa ricetta abbiamo bisogno di quattro fette di tonno. Lavatele, asciugatele e posatele una alla volta su un foglio di carta di alluminio che poi diverrà il nostro cartoccio. Cospargete il tutto di sale e di pepe, spruzzate un po' di aceto, aggiungete i pomodori, il prezzemolo tagliato, alcuni capperi, ed oliate. Chiudete i cartocci e mettete in forno caldo a 200°C per 15 minuti. Servite con patate cotte sotto la cenere e/o patate lesse senza sale, che io preferisco.

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venerdì 6 novembre 2009

Ricette: spaghetti alla bottarga di cefalo


La bottarga di cefalo è un prodotto povero ma ricco, semplice ma gustoso. I pionieri dellaproduzione della bottarga di cefalo sono stati i sardi, i quali custodiscono gelosamente le ricette per la preparazione di questo gustoso prodotto. Un nostro amico sardo ci ha inviato la seguente ricetta per preparare gli spaghetti alla bottarga di cefalo Per preparare gli spaghetti con la bottarga, lessate 400 gr di spaghetti in abbondante acqua non troppo salata in quanto la bottarga di suo è già salata. Mentre cuoce la pasta grattugiate la bottarga e mettete uno spicchio di aglio tagliato a metà a dorare in una padella con dell’olio. Quando l'aglio imbiondisce levate la padella dal fuoco, togliete lo spicchio d’aglio, ed aggiungete i la metà della bottarga grattugiata, la metà del prezzemolo tritato, il pepe nero macinato e infine un paio di mestoli di acqua di cottura; mescolate bene finchè il tutto diventi una crema. Quando la pasta sarà cotta al dente, scolatela e mettetela nella padella con il condimento e fatela saltare per qualche minuto, sino ad ottenere un ottimo mescolamento della pasta con il sugo. Quindi impiattate e condite con la bottarga e il prezzemolo rimanenti. Servite il tutto ben caldo.

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domenica 25 ottobre 2009

Ricette: Grongo cileno


Vi postiamo questa ricetta mandataci tramite facebook da un lettore appassionato di viaggi all'estero: il grongo cileno. Per questa ricetta avrete bisogno di: 1 kg di grongo fatto a tranci, olio di oliva extravergine, sale, pepe, venti grammi di burro, venti grammi di lardo, cipolle tritate, spicchi di aglio schiacciati, cumino in polvere, maggiorana secca, pomodori sbucciati e affettati, patate medie affettate, pannocchie di granturco (solo i chicchi), piselli lessi e prezzemolo. Mettiamo una capiente padella sul fuoco con burro e lardo e facciamo scaldare bene. Dopo un paio di minuti aggiungiamo la cipolla fatta a piccoli pezzi, la maggiorana, l'aglio ed il cumino e facciamo cuocere a fuoco lento. Quando la cipolla è appassita prendiamo il grongo già pulito, eviscerato e fatto a tranci e mettiamolo in padella. Quando è già cotto da ambo i latti aggiungiamo e patate i pomodori ed il granturco, giriamo con cura, aggiungiamo poca acqua e lasciamo cuocere per almeno venti minuti, gorando di tanto in tanto. Quando le patate sono cotte spegniamo e lasciamo riposare per almeno dieci minuti, se piacciono aggiungete i piselli precedentemente lessati. Aggiungete sale e pepe in base al vostro gusto.

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mercoledì 21 ottobre 2009

Grongo in umido


Un'altra ricetta per cucinare il grongo è la preparazione in umido. Iniziamo con eviscerare il grongo (che sia di almeno un chilo), poi eliminiamo testa e coda e tagliamolo in tranci di circa cinque centimetri di altezza. Prendiamo un piatto e mettiamoci della farina 00 e infariniamo i tranci facendo pressione per fare aderire bene la farina. Intanto mettiamo al fuoco una padella con dell'olio e quando questo e caldo mettiamoci i tranci a rosolare. Quando sono ben cotti da entrambi i lati unimoci un chilo di pomodori ben maturi tagliati a pezzi, due spicchi di aglio, sale e peperoncino piccante a seconda dei gusti. Copriamo e lasciamo cuocere per circa venti minuti a fuoco lento. A cottura ultimata spegnete la fiamma e lasciate in padella con il coperchio per circa dieci minuti, dopo impiattate e servite al momento. Buon appetito.

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domenica 18 ottobre 2009

Grongo al forno


Il grongo è un tipico pesce invernale da pescare nelle fredde sere armati di sarda e cavetto di acciaio. Una volta protato il nostro grongo a casa occorre poi cucinarlo, ed è qui che vanno in crisi mamme e mogli angosciate dalla forma serpentiforme del grongo.  Oggi vi proponiamo una ricetta pratica e veloce per cucinare il grongo al forno con le patate. Pulite il pesce (almeno un chilo e mezzo) e poi eliminatene il capo e la coda, tagliatelo a tranci dello spessore desiderato e riponetelo in frigo. Intanto prendete un chilo di patate e sbucciatele con il pelapatate, poi mettetele in una teglia da forno con olio e 3 spicchi d'aglio. Adagiate sulle patate i tranci e unitevi un chilo di pomodori tagliati a pezzi piccoli. Unite il sale e se volete un velo di pepe, cucocete a 175 gradi per almeno mezz'ora, a fine cottura spruzzate con prezzemolo tagliato sottile. Buon appetito.

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venerdì 16 ottobre 2009

Frittata con polpa di trota

Rimanendo in tema di trote eccovi una ricetta facile e gustosa che vi permette di cucinare agevolmente le vostre trote pescate al laghetto. Iniziamo con lo sfilettare le nostre trote con grande cura, eliminando anche la pelle. Facciamo in modo di ottenere 250 gr di polpa di trota. Se durante la sfilettatura si dovessero rompere i filetti non ve ne curate in quanto non saraà un problema. mettete i filetti in padella con uno spicchio di cipolla e dell'olio e fate cuocere con cura da ambo i lati. terminata la cottura ponete il pesce in un piatto a raffreddare, dopo avere eliminato con cura la cipolla. Prendete quattro uova freschissime e unite a due cucchiai di latte, sale, un'ombra di pepe e del prezzemolo sminuzzato. Sbattete con cura e poi unite la polpa di trota sminuzzata con la forchetta, unite e poi cuocete la frittata in una padella antiaderente. Mi raccomando che al cottura sia lenta ed uniforme. A chi dovesse piacere potete aggiungere del pecorino grattugiato grossolano sulla fritatat a fine cottura per esaltare il gusto della trota. Buon appetito.

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mercoledì 14 ottobre 2009

Ricette: Trota farcita

Sempre in tema di trote oggi vi consigliamo una ricetta per cucinare in maniera davvero deliziosa questo valoroso predatore. La ricetta che vi proponiamo prevede una imbottitura della trota con una farcia a base di mandorle e funghi, un accostamento insolito ma appetitoso. Procuratevi 4 trote da porzione, mandorle macinate, mandorle pelate, latte, panna, mollica di pane raffermo, 1 uovo, prezzemolo, sale e pepe. Prendiamo 100 gr di mollica di pane raffermo, e mettiamola in una terrina con 3 cucchiai di latte a riposare. Contemporaneamente prendiamo le torte ed evisceriamo, poi laviamole con cura sia all'esterno che all'interno, infine saliamo e pepiamo l'interno e l'esterno. Riprendiamo l aterrina ed aggiungamo 3 cucchiai di panna, mandorle tritate, cipolla tagliata finissima, 100 gr di champignons lavati e poi tritati finissimi col coltello. Lavoriamo il composto con cura a lungo finchè non diventa un impasto corposo ed omogeneo, quindi imbottiamo le trote con questo composto. Mettiamo sul fuoco una padella antiaderente nella quale faremo sciogliere del burro. Quando questo è caldo facciamo cuocere le trote bene prima da una parte e poi dall'altra. A cottura ultimata rimuoviamo le trote e impiattiamo, poi mettiamo 80 gr di mandorle spellate nella padella col burro di cotura e facciamo imbionire, quindi usiamo come guarnizione dei pesci. Buon appetito.

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