domenica 17 agosto 2014

La pesca notturna

La pesca notturna in estate è di certo la più praticata perché è un momento in cui non fa caldo e quindi puoi anche vestirti leggero. Poi è possibile pescare dalla spiaggia (di giorno c'è la balneazione), non ci sono barche che vanno e che vengono e c’è molto più silenzio. Con la pesca notturna si è più rilassati e anche la minima abboccata è resa magica dall'assenza di luce. La tecnica e l’attrezzatura che uso io è una bolognese montata all’inglese con pasturatore e bigattini. Combinazione perfetta per prendere saraghi, orate e spigole, anche di grosse dimensioni. La pesca di sera deve essere comoda infatti è consigliabile portare degli zampironi contro le zanzare onde evitare di essere dissanguati durante la pescata, serve poi acqua fresca a volontà e qualcosa di leggero da mangiare. Inoltre non deve mancare una sedia per evitare di pescare in piedi ed quindi di stancarsi, la luce frontale è d’obbligo ed poi la normale attrezzatura tipica che un pescatore x eccellenza deve avere. Questa pesca dà soddisfazioni come potete vedere dai report pubblicati su questo sito. Un saluta dal vostro Pescatore Abusivo da Ischia

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giovedì 15 maggio 2014

Squali a Capoverde

Capo Verde (in portoghese: Cabo Verde) è un arcipelago di dieci isole di origine vulcanica, situato a circa 500 km dalle coste senegalesi nell'oceano Atlantico settentrionale, al largo dell'Africa Occidentale. Negli ultimi anni questa isola è sempre più sfruttata dal punto turistico tanto che sono in costruzione decine di villaggi turistici che l arenderanno in pochi anni affollata come altre mete turistiche di massa. Vi sono però alcuni indomiti pescatori che vanno a pesca a Capoverde per insidiare gli squali, preda forte e resistente che da al pescatore fortissime emozioni. L'isola è bella e selvaggia e a pesca si apprezza appienno nella ricerca delle spiaggie migliori. Occorre solo superare i numerosi problemi legati alla partenza con canne ripartite al seguito che (vi assicuro) da non poch enoie. A seguire le foto di Manolo P., nostro amico su facebook e indomito pescatore di squali.









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martedì 18 marzo 2014

Pescare in Venezuela

Il Venezuela è un paese dell'America meridionale al quale l'italia è da sempre molto legata. Nell'ultimo secolo molti italiani sono immigrati in Venezuele e grazie anche a questa presenza da sempre gli Italiani sono stati bene accolti. Il paese si distingue anche per i molti chilometri di coste e per la ricchezza di pesce sia di mare che di laguna ed acque dolci. Tra le prede più ambite non possiamo evitare di citare i Tarpon e Peakok Bass, veri treni del mare e della acque dolci che regalano molte emozioni ai pescatori e ai pesaturisti. Infatti la ricchezza di prede e lapresenz adi professionisti del pescaturismo ha creato negli ultimi anni una specializzazione nei viaggi in Venezuela dedicati alla sola pesca. Uno di questi operatori è Pierfranco Gramaglia, nato a Torino,classe 1956. Lui ci descrive cosi la passione per la pesca in Venezuela che è diventata la sua passione: Pesco dall`eta di 8 anni e vivo in Venezuela da 6. Come la maggioranza dei pescatori Piemontesi ho iniziato a cimentarmi nella pesca sulle trotelle di torrente le quali mi hanno infettato con quello splendido virus che è la pesca a spinnig. Sono poi passato ai Lucci e ai Blak bass. Con l`avanzare dell`età (e delle risorse finanziarie), ho cominciato a percorrere un pò di mondo pescando un pò dappertutto fino a quando ho trovato l`amore della mia vita il Tarpon. Preciso che però pesco un pò tutto, non si puo`mica essere fedeli tutta una vita. Ora vivo in Venezuela ,costa sud dei Caraibi e ho un piccolo centro di pesca, per niente lussuoso ma dedicato a pescatori veri in cerca di emozioni a prezzi contenuti pronti a rinunciare al lusso per un paio di giorni di pesca in più. Pesco il Tarpon da anni Cuba, Messico e Costa Rica, per me il pesce piu`sportivo in assoluto a spinning. Ho tra i miei clienti pescatori di salmoni che pensavano di avere raggiunto il massimo ma con il Tarpon o Sabalo, come viene chiamato nel Caribe, è un'altra storia. Il Tarpon può venire insidiato anche in mare pescandolo a traina o a spinning ma è in laguna che secondo me si raggiunge l`apoteosi. Continua, per info viaggi cercate Pier Franco Gramaglia su facebook.

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giovedì 13 febbraio 2014

Riviste di pesca vs Segreti della Pesca

Cari amici, oggi pomeriggio un componente del gruppo Amici di Segreti della Pesca ci ha mandato un messaggio chiedendo di non ricevere più i nostri messaggi poichè non aveva voglia di leggerci. Alla mia risposta di scuse nella quale facevo notare che lui si era iscritto al gruppo è uscito fuori che si tratta di una persona che dice di guadagnarsi da vivere con la pesca, nello specifico pare che scriva per delle riviste e che le cose non vadano bene. Per la cronaca ho fatto notare che in effetti sono problemi suoi ma da questo è nata una riflessione molto profonda sul nostro ruolo e su quello delle riviste. Iniziamo con il dire che le riviste si fanno per guadagnare, si scrivono cose solo per questo motivo con tutti i rischi del caso (di credibilità ovviamente). Nello specifico le marche che producono attrezzature sono "sponsor" e quindi sono trattate con i riguardi del caso poichè senza di loro le riviste non si fanno. Veniamo a noi. SdP nasce per esprimere in libertà quello che non si legge sulle riviste, si scrive senza alcun fine su tecniche ed attrezzature. Dire che Decathlon produce alcuni prodotti con ottimo rapporto qualità prezzo o che la lampada frontale che vende Dealextreme a 15 euro è la stessa che vendono marche blasonate a 80 non è tabù per noi. Diamo voce a tutti e pubblichiamo le vostre foto perchè ci piace il contatto con gli amici pescatori. Non ci becchiamo una lira ma crediamo che la libera circolazione delle idee sia la base della nostra società e la mancanza di un padrone renda il nostro lavoro davvero utile. Mai si è consigliato un prodotto non provato, spinto su un acquisto o taciuto su una notizia. Credete sia un male. Se fossimo sponsorizzati da una qualsiasi marca potremmo fare lo stesso? Saremmo ancora autorevoli? A voi la risposta. Posso solo dirvi che mi spiace che le riviste chiudano e che la gente non possa più guadagnarsi il loro panino (50 euro ad articolo ndr) ma a tutto c'è un limite. I tempi sono cambiati ma alcune persone sono rimaste al palo. Credo che più che la gratuità il lettore cerchi un consiglio super partes, cosa che da noi si trova di sicuro, altrove non so. Fateci sapere la vostra idea nei commenti al post anche perchè questi signori si rendano conto del perchè del successo di SdP.Tutti i commenti saranno publicati senza moderazione.

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venerdì 16 agosto 2013

La rattopesca o Mongola


Questo articolo ci è stato richiesto da Lurenzo D.M. tramite il nostro profilo facebook il quale ci chiedeva di approfondire questo argomento. La rattopesca è una tipica pesca estiva da fare nei laghetti dedicati alla pesca alla carpa. Al contrario della roubasienne (canna dedicata alla pesca a 11 - 14,5 mt dalla riva) è una pesca che si effettua nella zona a ridosso della sponda, battuta dalle carpe più grosse. Per questa pesca occorrono canne da pesca rigide in quanto l'azione di pesca consiste nel tirare di peso la carpa fino a farla arrivare a galla col muso fuori dall'acqua per ridurne la combattività e velocizzare l'azione di pesca. La velocità e la forza che caratterizzano questa pesca lascia spesso dei segni sulle prede, tanto è vero che è una pesca a detta di molti poco sportiva ma effettuata in gara poichè con faciltà si raggiungono i 100 kg di pescato, con punte di poco inferiori ai 200.Le canne da utilizzare per la rattopesca sono in genere in fibra di vetro o fenolico appositamente studiate, o in alternativa canne fisse di 4 mt appositamente modificate. Va usato un elastico di almeno 2 mm di cui se ne dispongono 2 mt nella canna. Lenza da 0,25 diretta e amo con ardiglione al quale innescare bigattini o mais. Galleggiante leggero e piombatura a seconda se mangiano staccate da terra o con esca posata sul fondo.

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giovedì 2 maggio 2013

Cattura dentice




Continua la carrellata di catture che i nostri amici di Segreti della pesca ci inviano tramite facebook. Oggi pubblichiamo le immagini inviate da Ivan F. che ci ha scritto il seguente messaggio: Si da il caso che sabato ho avuto la fortuna di allamare un bel dentice! ciao Ivan. Ancora complimenti e inviaci maggiori dettagli sulla cattura. Ivan: con grande piacere! L'ho pescato con la tecnica del light gigging usando un inchiku neutro montato con octopus e perlina fluorescente. Il dentice é risultato di 5,2 kg e ha mangiato a pochi metri dal fondo su fondale di 70 metri.

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lunedì 19 novembre 2012

Spigola di 4,730 Kg

Pubblichiamo la foto inviataci da Gustavo G., amico di facebook del gruppo AMICI DI SEGRETI DELLA PESCA. Si tratta di una signora spigola di 4,730 Kg catturata a spinning con artificiale yamashita blues code slim (testa rossa.Canna berkley 3.30mt, mulinello shimano exage 4000,monofilo 0.35. Complimenti per la cattura e speriamo capiti a tutti noi di incontrare un avversario di questo calibro. Complimenti.

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lunedì 29 ottobre 2012

Cernia bruna 21 kg

Oggi pubblichiamo la cattura di un caro amico di facebook, Nicola C., con il quale ci si intrattiene spesso parlando di pesca e poco altro. Da grande pescatore ci ha omaggiato di alcune foto di una grossa cernia da lui pescata. Nello specifico si tratta di una cernia bruna adulta dal peso 21kg. E' stata pescata a bolentino su 55m di fondale, come esca Nicola ha utilizzato il sugherello vivo. La lenza in bobbina era dello 0.30mm e il tempo recupero è stato di 8min. "Un vero godimento schiodarla dal fondo!" ha detto Nicola ancora entusiasta per la bella cattura. Noi di SdP non possiamo che congratularci per la bellissima preda e alziamo un appello affinche le cernie siano trattenute solo se grosse epr permettere a questi maestosi animali di riprodursi.

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lunedì 13 agosto 2012

Pescare con la camola del miele a mare

Scriviamo questo articolo su richiesta di Rocco S. che tramite facebook ci ha scritto: volevo chiedervi se puo' funzionare ? ho un'amico che pesca le orate con il pasturatore ...come esca usa bigattini ed associa ai bigattini una camola del miele , dice che e' micidiale per la regina ...voi che dite ?

Subito mi è venuto di storcere il naso poichè l'argomento mi pareva troppo sopra le righe, poi ripensandoci ho ritenuto il tutto abbastanza interessante per scriverci quattro righe e cercare di capire se e come utilizzare la camola del miele a mare. Iniziamo con il dire che la camola del miele viene usata nella pesca alla trota in quanto resitente all'innesco e sopratutto dal sapore dolce ed invitante per le trote. A mare si preferisce usare le larve del bigattino in quanto sono più a buon mercato e consentono di effettuare una buona pasturazione mandando il pesce in frenesia. Ovvio che la pasturazione con le camole a mare non avrebbe senso in quanto il costo e le dimensioni sarebbero un elemento limitante. Innescare invece la camola e poi mettere nel pasturatore i bigattini potrebbe essere una scelta vincente per poter attirare i pesci con i bigattini e poi spingerli a mangiare il bigattino cicciotto posato li sul fondo e per il quale i pinnuti doverebbero comunque competere. Sin qui tutto ottimo ma occorre considerare che la resitenza la lancio della camola è ridotta, quindi per i lanci occorrerebbe solo appoggiarli e mai forzare nella ricerca della distanza. Io non ho mai usato questo innesco (inizio però ad essere curioso) ma ricordo di alcuni amici che tagliarono una palma attacata dal famoso punteruolo rosso e usarono le enormi larve di questo coleottero per la pesca. Dabba barca non dettero risultati ma tutit noi sappiamo che un solo tentativo non è decisivo. Vista la novità dell'argomento e la mancanza di report a riguardo vi invito tutti a commentare e ad aiutarci a dipanare la matassa.

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venerdì 23 marzo 2012

Pescare il tarpon in Venezuela


Immaginatevi una tiepida alba nella laguna, il sole non ha ancora iniziato a scaldare gli strati superficiali dell`acqua, tutti gli animali che vi circondano si stanno svegliando e voi state percorrendo col piccolo barchino i canali tra le mangrovie in attesa di quel movimento a volte lontano e impercettibile che vi segnalera`la sua presenza. La delfinata; Viene chiamato così quel suo modo di prendere una "boccata d`aria ". E`un movimento molto simile a quello di un delfino che affiora a respiare ed è quel movimento che vi guidera`su di lui. Per questo avrete bisogno, le prime volte di una guida esperta e con l`occhio allenato. In seguito la guida vi servirà per trovarlo nei luoghi in cui sarà nel corso del giorno e della marea. Una battuta di pesca al Tarpon senza una guida che conosca la zona e`spesse volte tempo perso. Ora che lo abbiamo trovato inizia la parte non più difficile ma senza dubbio interessante ...che cosa gli lancio ?? In base alla mia esperienza se siete in presenza di piccoli Tarpon 1 - 4 kg va bene quasi tutto, dai popper ai minnow ai piccoli rotanti e per far contenti gli amici moschisti mosche di vari colori e dimensioni. Fondamentale per aumentare le catture la legge basica della pesca, acque chiare artificiali scuri, acque scure artificiali chiari. In genere è ben acettato il rosso e il giallo in qualsiasi condizione, quindi mai uscire senza una adeguata fornitura di quei colori. Ora la misura delle ns insidie. Il Tarpon è un pesce che mangia, anche quando raggiunge taglie considerevoli ( 15 - 25 kg.), su artificiali piccoli. La legge che l`esca piccola prende anche il pesce grande qua ha la sua massima spressione. Quindi su Tarpon di 1 - 4 kg artificiali di 1 - 4 cm se volete selezionare gli attacchi potete arrivare a 9 cm se vedete in circolazione i fratelli maggiori 15 -25 kg salite pure a 12 cm. non e`il caso di aumentare i cm. Se sono in attività l´attacco non si farà aspettare. Non credo che esista un pesce che può variare cosi tanto i suoi attacchi.Se state pescando a galla a volte è una autentica esplosione ! Un sommergibile russo che emerge dagli abissi con una energia e una potenza che solo la pesca al grande Marlin puo`superare ,chiaro si parla di altri pesci e di altri pesi. E a volte un gorgo che segnala che la ns. esca è stata aspirata dal basso da quel qualcosa che tra pochi istanti emergerà a vedere che cosa è che lo sta trattenendo...Se pescate a mezz`acqua ricorda la ferrata del luccio ..una botta e l`esca che si ferma con il susseguente ..porc ho attaccato una radice....Già ma adesso la radice si muove !! Eccome se si muove !! La ferrata. Qua viene il difficile, Il tarpon non ha denti ma ha una bocca di pietra...quindi anche se l`attacco e`generalmente violento ami e ancorette di primissima qualità e ricordarsi di ferrare a canna bassa e di lato. Questo per favorire la penetrazione delle insidie nelle zone laterali della bocca ,piu`vulnerabili. La ferrata a canna alta e`per il 90 % dei casi un invito a nozze per Lui, l`amo penetrerà solo superficialmente la parte superiore della sua bocca e non resisterà che pochi secondi o se preferite pochi salti lasciandovi con l`adrenalina ancora in fase di erogazione. La difesa... Nei primi istanti non si sa bene chi e`che si difende ,se il Tarpon o il pescatore ( spece se novello ) Il pesce sempre si sparerà fuori dall`acqua producendosi in una serie di capriole e fughe che fanno impallidire il più blasonato Pesce Vela .Il fatto che stiamo pescano con una canna da spinning e non con una da traina e`evidente. Il pescatore si difendera da un attacco di panico di fronte ad un avversario che dai primi momenti gli farà capire che non sarà una cosa facile. La lotta...E si..se avete in canna un 15 - 25 kg è una lotta, sarete impegnati fisicamente e mentalmente, qua non si fa il tiro alla fune...qua si ragiona, lui sarà sempre pronto a cogliervi in quell`attimo che voi vi rilassate e vi distraete dicendo..adesso è sul fianco...gli ho visto la pancia...e cotto...Quanti ne ho visti recuperare improvvisamente le forze e fare un salto di fianco alla barca e spezzare nodi, fili e trecciati. Il Tarpon si combatte lungo. Con calma.Ho molti clienti che arrivano con trecciati da 80 lbs per insidiare pesci di 10 -15 kg...Il risultato ? Ci si trova con un Tarpon trainato a peso sotto la barca incazzato come non mai e pieno di energie...provate un po`sollevarlo di peso ?? Dopo 10 15 minuti avrete le mani rosse il fiato corto e lui li...la sotto che tira come un mulo !! Regola fondamentale se il pesce non supera i 20 kg cercate di stancarlo su una distanza sui 15 -25 mt il nylon aiutera`ad ammortizzare le sue fughe,la canna farà il suo lavoro e voi avrete piu`tempo per prevedere le sue sfuriate. Se supera i 20 ?? Bhe raccomandatevi l`anima a chi preferite e cercate di controllare i suoi salti RIGOROSAMENTE a canna bassa. Se non basta dentro l`acqua !! A proposito vi ho detto che i Tarpon non smettono mai di crescere?? Pesi di 100 kg non sono rari.Chiaro sto parlando delle nonne e dei nonni quindi, attacchi a quei pezzetti di plastica ??? Tse ..cose da altri tempi..quando pesavano meno. Le canne e i mulinelli. Come gia`ho detto qua non si scherza, io non faccio mai nomi di marche (non mi pagano abbastanza) Ma canne in carbonio di qualità sui 220 260 cm di lunghezza con azione parabolica e buona riserva di potenza ,senza essere dei pali,vi saranno di grande aiuto. Mulinelli ,potenti e con una buona frizione che vi aiuterà a spezzargli " le reni " La frizione anteriore facile da graduare perchè se per caso Lui deciderà di infilarsi nelle mangrovie li vi dovrete giocare il tutto per tutto, se entra è perso, quindi frizione chiusa e cercare di farlo girare.Ricordatevi che una buona attrezzatura non potrà mai garantirvi di prendere il pesce, ma un anello debole della catena può farvelo perdere in qualsiasi istante. Spero di avervi trasmesso l`amore per questo pesce e vi ricordo che quando sarà diventato la vostra fidanzata si comporterà come tale, imprevedibile, scorbutico e lunatico ma a volte pronto a regalarvi momenti felici e indimenticabili. Per info viaggi cercate Pier Franco Gramaglia su facebook.

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lunedì 19 marzo 2012

Spigola catturata con l'anguillina

La spigola è sempre la preda più ambita dal pescatore, e la gioia nella cattura di un grosso esemplare è un momento da ricordare. Pubblichiamo qui una cattura ragguardevole di un caro amico di facebook che ci dice: "Ciao rispondo alla tua richiesta su facebook mandandoti la foto della mia ultima cattura importante che ti descrivo in poche righe:
Spigola kg. 2,9 catturata nel sudovest della Sardegna il 23.01.2010. Attrezzatura: bolognese da mt.5 - mulinello full control imbobinato con monofilo dello 0,20 - terminale fluorocarbon dello 0,18 - amo 1/0 e anguillina viva come esca. Alla prossima (speriamo). Scusa mi sono dimenticato di firmarmi, sono Roberto Bertinelli". Invito comunque tutti a mandarci a mezzo mail le foto delle catture più belle per dividerle con tutti coloro che hanno la stessa passione. Complimenti Roberto!!.
Pubblico ora alcune precisazioni fornite da Roberto su facebook.
SdP: dicci qualche dettaglio, tipo a che profondità si deve tenere l'anguillina e quando ferrare. R: tilizzando un galleggiante piombato scorrevole, nello spot in questione, su un fondale di circa 8 mt, l'abboccata l'ho avuta a circa 6 mt, ma sempre nello stesso posto, ho effettuato altre belle catture, partendo da una profondità di circa 4 mt, quindi a mezz'acqua, fino a sfiorare il fondo, senza avvicinarmi troppo, pena il rischio che l'esca viva si incagli in qualche ostacolo. Al momento della ferrata, solitamente lascio filare qualche secondo, dando il tempo al predatore di ingoiare l'esca, alcune volte è capitato che praticamente nella frenesia dell'attacco la spigola si è autoferrata, anche per questo motivo utilizzo un amo di dimensioni sostenute (1/0), considerando anche l'ampiezza dell'apparato boccale della spigola.
Da Segreti della Pesca

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mercoledì 28 dicembre 2011

Spigole dalla spiaggia con lo spinning


Questo articolo ci è stato chiesto tramite facebook da Gennaro M. che ci ha scritto: "Amici,quest'inverno vorrei provare a insidiare con lo spinning dalla spiaggia la regina spigola,che tipo di artificiale potrei usare,ho provato in passato però niente........grazie..............". La spigola è un predatore molto astuto che si muove con circospezione alla ricerca di cibo. Le zone che preferisce sono sempre ricche di piccoli pesci foraggio (soprattutto muggini) che caccia senza sosta. Va da se che lo spot nel quale cercare la regina dovrà essere adiacente ad una foce (piccola o grande non cambia molto) o un porto; se il mare è calmo,se invece ci troviamo durante la mareggiata aspettiamo la scaduta e poi andiamo in spiaggia. Lo spinning è una tecnica che utilizza delle esche artificiali che tramite i movimenti della canna ed il ritmo del recupero possiamo muovere coma se fosse un pesciolino in difficoltà. La prima cosa da fare è acquistare una canna da pesca adatta allo spinning, un mulinello del tipo 3000 - 4000 e del trecciato. Caricato il trecciato in bobina aggiungiamo almeno 1 metro di nylon per rendere meno visibile il trecciato. A questo punto occorre scegliere l'artificiale. Di certo tutti i minnow (artificiali a pesciolino) si sono mostrati nel tempo efficaci nell'attirare la spigola, uno per tutti il Crystal Minnow. Ricordiamo però che questa classe di artificiali può variare molto a seconda dell'affondamento durante il nuoto, presenza di sfere di acciaio che fanno un rumore particolare, forma della paletta e peso. Occorre quindi comprare ed usare gli artificiali in base allo spot. Un altro tipo di artificiali molto utili a pesca sono i siliconici. In genere hanno forma di vermi, o meglio di cefalotti e pesciolini, non sono piombati e si montano su di un amo piombato che durante il recupero conferisce un particolare andamento all'artificiale. Sono molto adescanti e selettivi a patto di non recuperare a tutta gallara ma molto piano, con numerosi stop e saltelli (tipo bass). Altro tipo di artificiale che è possibile provare sono i popper per i quali si contano delle catture ma in misura nettamente inferiore rispetto agli altri. Veniamo ora all'azione di pesca. Occorre ricordare che la spigola non ama i lunghi inseguimenti ma ama attendere la preda ed attaccarla velocemente. Ricordate quindi di far passare il vostro artificiale in prossimità di ostacoli sommersi, scogli, ripari e non lanciate mai troppo spesso nello stesso punto. Se la spigola è presente non tarda ad attaccare, quindi lanciate spesso in punti diversi e "passeggiate" lungo la spiaggia lanciano ogni dieci passi. Caro Gennaro, ora mancano solo le foto delle tue catture.
Da Segreti della Pesca

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mercoledì 5 ottobre 2011

Segreti della pesca su facebook

Gentilissimi lettori, a seguito delle vostre richieste abbiamo inserito Segreti della Pesca su facebook al fine di interagire in tempo reale, postare le foto delle vostre catture e creare una vera comunity. Vi attendiamo numerosi. Cliccando sulle icone qui sotto potete aggiungerci su facebook o ai vostri siti preferiti. Da oggi Segreti della Pesca è anche un gruppo su facebook. Clicca qui per il gruppo e qui per il profilo.

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domenica 2 ottobre 2011

Cos'è google +1 e perche votarlo su Segreti della Pesca

Scriviamo questo post per rendevi partecipi dei nuovi strumenti di google per farvi partecipare direttamente al posizionamento dei siti sulle pagine di ricerca. In pratica da pochi mesi è possibile votare (per i siti che ne sono in possesso) i post che ritenete utili o meritevoli di rilievo, ed in questo modo potete essere protagonisti del successo di un post o di un sito. .I siti che aderiscono hanno un pulsante con la scritta +1 (per SdP lo trovate alla fine del post) e cliccandoci sopra potete dare il vostro voto +1 che sarà conteggiato e tenuto presente da google. Ovviamente per accedere al voto occorre una mail gmail ed un pofilo google, cosa ormai necessaria come il profilo facebook e altro proprio per la interattività con siti, applicazioni e ora pure google +1. Ricordate quindi che votando il +1 ad un post che ritenete meritevole, interessante, degno di nota siete protagonisti della crescita di un sito poichè potete influenzare direttamente il posizionamento sul motore di ricerca.

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giovedì 7 luglio 2011

Pescare ad Ischia: Lacco Ameno

Nell’isola di Ischia ci sono pochi porti,anche perché l’isola è di circa 70 Km2 (nella foto si vede il porto di Casamicciola Terme). Nei piccoli porti ci sono un sacco di barche (soprattutto in estate) ferme ed al riparo dalle onde che potrebbero causare incidenti fastidiosi. Dalle mie parti a lacco ameno (uno dei sei comuni dell’isola ed anche uno dei più belli) dove attraccano le imbarcazioni che trasportano turisti, c’è la possibilità di incontrare ragazzini alle prime armi della pesca che con una piccola canna fissa (sempre di 3m) pescano e si divertono con il bigattino. La tipica pesca in porto e quella più comune e praticata dalla maggior parte delle persone che vivono sull’isola. La pesca al colpo con la canna fissa, praticata dai ragazzini, la pesca inglese e bolognese praticate dalla maggior parte delle persone ed infine la tecnica della pesca a fondo dal pontile del porto. In inverno si usano altre tecniche di pesca quali la pesca al calamaro, polpo, seppia e totano che in genere vengono pescati da totanare e spugne adatte per seppie o calamari. Il primo ed il più grande calamaro che presi fù il 1 novembre che misurava 60 cm ed pesava 700gr e passa ma vi sono state anche catture di prede molto più grosse. C’è da dire che però la pesca al calamaro si basa sulla fortuna che il pescatore possiede … infatti presi quel calamaro con una spugna di soli 1,50 euro mentre gli altri pescatori avevano tutte spugne you-zuri di oltre 5 euro. In definitiva posso solo dirvi che ischia p un'isola bellissima non solo per la natura, le terme e le spiaggie ma anch eper la pesca che è possibile praticare in tantissimi spot. Saluti dal vostro Pescatore Abusivo.

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mercoledì 5 gennaio 2011

Gli amici di Segreti della Pesca in cerca di orate

Questo articolo lo scriviamo per Simone T. che tramite il nostro profilo facebook ci ha chiesto: ...la mia ultima battuta di pesca è stata un successo una spigola di quasi 4kg che ho nelle foto...il luogo è costa selvaggia il fondale degrada velocemente ed è totalmente sabbioso. Io ho una "fissa" particolare per le orate ed in 4 battute ne sono uscite svariate anche sopra il kilo ma io nn ne ho presa nemmeno una...uso come esca americano e arenicola amo 8 gambo corto e finale lungo 1.5 metri del 0.20 forse sbaglio qualcosa? Il fondale degrada normalmente per i primi 50metri...poi ha due bruschi scalini ho fatto il bagno per regolarmi e credo che intorno ai 100metri misura che supero con molta difficolta stiamo sui tre metri... Ho visto usare bibi cozza e americano...ma ha quanto ho saputo erano piene di granchi dentro! Caro inizio con i complimenti per la spigola che è una preda di pregio, soprattutto quando raggiunge queste dimensioni. Per le orate credo il problema siano le esche che sono presenti nello spot. Mi spiego meglio, se nello spot i granchi abondano le orate saranno predisposte a mangiare quelli, e quindi saranno scettiche nei confronti di altre esche. Nello specifico cerca di catturare i granchi in loco (seguendo questi consigli) ed organizzati per tenerli nel secchio per tutta la battuta. Cura il finale e l'innesco e di certo le sodisfazioni non mancheranno. Come altri consigli posso solo dirti di provare l'innesco del riccio femmina come descritto nell'articolo oppure di mettere all'amo il cannolicchio intero (con le valve e tutto) come sarà spiegato in uno dei prossimi articoli.

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domenica 11 luglio 2010

Serra a volontà


Come sempre quando inizia il periodo dei serra le catture si registrano copiose in tutta italia. Vi presentiamo qui le foto delle ultime catture dei nostri amici di facebook con alcuni consigli presi direttamente da coloro che i serra sanno come e dove prenderli. Iniziamo con il dire che il serra è un predatore che attacca dal basso verso l'alto, quindi usate esca sgallata o trainate alto. Poi il serra è un pesce abitudinario per luoghi e pare orari. Sfruttate quindi le informazioi delle catture dei vostri amici per recarvi allo stessa ora nello stesso spot e le probabilità di stike aumenteranno. Dalla spiaggia usate tranci con la pelle verso l'esterno (spesso più catturanti). A spinnink non abbiate timore di usare pure i kabura perchè numerose persone hanno catturato con i cabura anche nel sottobanchina. Ricordate che il serra è lunatico, quindi non stupitevi di nulla e provate tutti gli espedienti per indurli all'attacco. Se volete maggiori informazioni sul pesce serra leggete questo articolo Per le foto si ringraziano tutti i nostri amici del gruppo facebook Amici di Segreti della Pesca di cui non riportiamo i nomi a causa di un problema tecnico.




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giovedì 8 luglio 2010

Iscriversi ai feed di Segreti della Pesca via mail

Scriviamo questo articolo per ricordarvi che è possibile iscriversi con il vostro indirizzo mail a segreti della pesca e ricevere ogni mattina i nuovi articoli pubblicati. Questo strumento messo a disposizione da feedburner e gestito da loro autonomamente non invia spam o pubblicità ma crea un canale diretto tra voi lettori appassionati di pesca e SdP. In pratica non dovrete più collegarvi alla ricerca di spunti o novità ma queste arriveranno direttamente nella vostra posta elettronica. Per iscrivervi basta mettere il vostro indirizzo mail nella casella che vedete in alto nella colonna a sinistra del blog. Riceverete in pochi secondi una mail con un link per attivare il servizio, una volta cliccato sul link di attivazione tutto procederà autonomamente. Se la mail non dovesse arrivare in pochi minuti vi consiglio di controllare nella cartella spam poichè a volte viene per errore messa qui. Una volta sul nostro sito la navigazione procederà come sempre. Vi consiglio di sfruttare questo strumento utilissimo e gratuito di cui al momento ci giungono solo critiche positive. Per eventuali disservizi o lamentele potete publicarle nei commenti di questo post.

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giovedì 1 luglio 2010

Sarago Lacco Ameno

Ancora report di pesca. Questa volta la preda è un bel sarago pescato da un giovane amico di SdP. Vi lascio alle sue parole. Il 30/06/2010 verso le ore 10.30, nelle vicinanze del porto di Lacco Ameno dell'isola d'Ischia, io (Pescatore Abusivo) e il mio amico Simone, abbiamo preso un sarago di 700gr con la sua canna, io l'ho solo aiutato con il guadino. ha usato un pasturatore da 10 gr con dentro i bigattini ed un galleggiante a piuma di pavone del peso di 10 gr ed è stato il sarago più grande che Simone ed io abbiamo mai preso. Però quando abbiamo alzato il sarago, la canna di Simone (Falcon 5 metri in carbonio) ha subbito una rottura sulla punta ed ha perso 3 anelli...però...che Sarago!.

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mercoledì 30 giugno 2010

Spigole ed orate dalla laguna veneta

Questo articolo riporta le avventure del nostro amico Berto Beo che pesca in genere nella zona di venezia dalla barca. La luna era fine calante inizio crescente e come esche sono stati utilizzati cefalotti vivi per insidiare le spigole che vedete in foto. Per le orate sono stati utilizzati gli spiantani che per i non veneti sono dei granchi che da mollecca diventano spiantano (di barena) e che sono molto ricercati dalle orate di media e grossa pezzatura. Nello specifico questi granchi si presentano mollicci poichè hanno appena cambiato il carapace e sono molto attiranti per l'odore che diffondono.

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