venerdì 7 febbraio 2014

Pesca inglese di precisione alla spigola: galleggianti Drennan

Nella pesca scegliere la giusta attrezzatura da pesca è fondamentale, cosi come sapere cosa e dove comprare può fare la differenza tra catture e cappotti. Nello specfico nella pesca all'inglese alla ricerca della spigola conta la sensibilità del galleggiante e la sua affondabilità. Per questo motivo risultano eccezionali dei galleggianti prodotti dalla Drennan, storica marca inglese che produce galleggianti di altissima qualità studiati per la pesca delle carpe in superficie e adatti alla pesca di sensibilità. Nello specifico la scelta è caduta sul modello crystal insert, sia nella versione loaded (cioè con piombatura a goccia concentrata in coda e piccolo peso da distribuire sul terminale) che non piombata. La tipologia di galleggiante scelta si presenta molto sottile, circa 3 mm, e costruita in materiale brevettato dalla Drennan che lo rende elastico e totalmente trasparente in acqua per non spaventare i pesci. La versione loaded si tara distribuendo 1BB o 1.5 BB sul terminale, quindi permette di pescare con 0.6 - 0.8 gr di piombo a mare calmo e a profondità non eccessive. I non piombati vanno da AA a SG e permettono di pescare con massimo 4 gr di piombo, quindo sono più adatti a turbolenza e meteo incerto. Il diametro ridotto e la forma lunga ed affusolata (sino a 30 cm) li rende poco sensibili al vento, anche se poi nella lunga distanza perdono di visibilità a causa dell'antenna molto sottile. Per questo motivo è possibile comprare un kit di astine di ricambio presenti in vari colori e lunghezze, ma sopratutto nella versione alta visibilità con antenna maggiorata in diametro. In italia questi gioielli inglesi vengono commercializzati a 3.5 euro, quindi per prenderne il minimo che ci serve per avere un minimo di scelta siamo sui 20 euro. In inghilterra i prezzi sono molto più contenuti variano tra 1 e 1,5 sterline con spedizione tra le 3 e le 5 sterline (5 è signed for, ovvero raccomandata). Inoltre in italia non sono disponibili le antenne di ricambio. Fatti due conti conviene di sicuro acquistare in inghilterra questi ottimi galleggianti che durano nel tempo grazie agli ottimi materiali utilizati. Nelle foto il materiale che mi è arrivato per posta, sia i galleggianti che le antenne optional. In privato posso dirvi il sito dal quale mi sono fornito.

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martedì 22 ottobre 2013

I galleggianti a bolognese

Nella pesca a bolognese riveste grande importanza la scelta del galleggiante in quanto questo ha il compito di segnalarci l'attività che pesci, corrente e vento hanno sul nostro calamento. Le informazioni da veicolare sul galleggiante sono tantissime e riguardano la grammatura, l'antenna, l'asta, il corpo, lo starlight. Con questo articolo cercheremo di darvi le informazioni di base, da approfondire poi in base alle vostre esigenze con articoli più dettagliati. Il primo consiglio che possiamo darvi è di non acquistare prodotti scadenti in quanto potrebbero lasciarvi nel momento del bisogno. Inoltre l'acquisto di galleggianti di qualità si ripercuote sia sulle caratteristiche tecniche che sulla qualità dei materiali. La prima distinzione che possiamo fare è in base alla possibilità di alloggiare lo starlight. I galleggianti che hanno questa possibilità montano una grossa antenna che poi va sostituita dallo starlight. Hanno il vantagio di poter montare la luce in pochissimi secondi, ma al contempo la grossa antenna influenza negativamente l'affondamento rispetto ai galleggianti con antenna sottile. Quindi è sempre consigliabile usare il galleggiante con antenna di giorno e solo all'imbrunire sostituirlo con quello con starlight. Per ciò che concerne le forme possiamo ricordare che quelle affusolate offrono poca resistenza all'affondamento, quindi sono ottimi per pesci sospettosi come la spigola, ma a mare mosso non sono per nulla idonei in quanto restituiscono molte false abbocate. Quindi all'aumentare del moto ondoso occorre scegliere galleggianti via via più rotondi, con maggiore resistenza all'affondamento e quindi più stabili nelle onde. Analogamente la lunghezza dell'asta dona stabilità al galleggiante, quindi quelli con asta lunga sono più stabili e segnalano meglio. Le grammature variano da 0.1 a 5 grammi. Da 0.1 a 0.5 grami sono consigliati per la sola roubasienne, mentre le misure maggiori sono gestibili con la bolognese. la grammatura giusta va scelta in base al fondale, pesci ed esca, ricordando sempre di utilizzare la minore grammatura possibile se vogliamo insidiare la spigola o altri pesci sospettosi.

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lunedì 9 settembre 2013

Pesca inglese: i galleggianti a penna di pavone

La pesca all'inglese prevede l'utilizzo di galleggianti che scorrono sulla lenza per pescare a buone distanze e su buoni fondali con attrezzature relativamente corte e poco sensibili al vento. Tra i vari tipi di galleggianti per la pesca all'inglese abbiamo il modello a penna di pavone. Questo nome deriva dal primo e migliore materiale utilizzato per la costruzione di queste attrezzature da pesca. La scelta ricadde sulla penna di pavone poichè è un ottimo materiale idrodinamico, facile da bilanciare e relativamente economico da acquistare. Questo modello è indicato per la pesca in acque calme o al linite velate e si caratterizza per la ridottisima restenza all'affondamento che lo rende utilizzabile per le specie diffidenti. Nelle varie versioni piombate o meno con diversi ripartizioni della zavorra tra portata e distribuita permette di gestire le più diverse situazioni di pesca. Dal punto di vista costruttivo la parte di coda viene munita di un aggancio per lo scorrigallegginate che può essere piombato o meno, mentre la parte alta dell'asta (sempre dipinta in colori molto visibili) può essere munita di starlight per la pesca notturna grazie al tubetto di gomma in dotazione alla luce chimica. Le versioni moderne sono realizzate in plastica e sono sempre vendute nelle versioni piombata o libera ma hanno sempre l'alloggiemnto per lo starlight o l'astina colorata. Risultano mediamente sempre meno sensibili delle produzioni in penna di pavone ma molto più economiche. Esistono ovviamente delle costose eccezioni tipo i modelli crystal waggler, altamente sensibili e con deriva molto bassa per ottenere grande stabilità. In foto una piccola selezione di galleggianti con stelo in penna di pavone o plastica.

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martedì 9 ottobre 2012

Pescare all'inglese


Iniziamo col chiarire che la pesca all’inglese è una delle discipline più nobili e versatili in assoluto, ma assolutamente non ha nulla a che vedere con tutte le varianti che si vedono a pesca. Canne telescopiche, cime fuori dall’acqua, nylon normali, piombi da bolognese e pasturatori sono delle contaminazioni di una tecnica nata con ben altri presupposti. La pesca all’inglese prende questo nome dal paese dove è stata inventata. Immaginate di abitare in un paese dove piove spesso, il clima è impietoso, il vento è la norma e voi siete degli appassionati di pesca al lago. Sopratutto il vento è capace di disturbare l’azione di pesca al colpo in quanto fa pressione sulla lenza in bando e sposta il galleggiante. Gli inglesi hanno risolto egregiamente il problema utilizzano canne ad innesti con molti anelli (almeno 15), fili affondante, galleggianti piombati che volano anche contro vento e piombi fatti di piombo morbido da aprire e spostare sulla lenza. Iniziamo a vedere l’attrezzatura. La canna per la pesca all’inglese è ad innesti, 3 sezioni e 15 anelli. Manico in sughero per avere pronta presa sotto la pioggia. Mulinello da 4000 imbobbinato con filo rigorosamente affondante, in modo da sfuggire all’azione del vento. Alla congiunzione del filo in bobina col finale microgirella. Finale in nylon sottile (0,14 – 0,10) e amo del 20 (se pescate a bigattini). La piombatura va fatta con 5 piombi del tipo da pesca all’inglese, ovvero di piombo morbido che all’occorrenza si aprono e si spostano, e a fine pescata si mettono di nuovo in cassetta. I galleggianti sono del tipo scorrevole e piombato (1+1, 2+1, 3+1, 1+2, 2+2, 3+2, ecc ecc ) con fusto lungo ed antenna colorata che all’occorrenza si smonta e fa posto allo starlight. In caso di mare mosso si possono montare piombi bodied, ovvero con il bulbo finale ingrossato che conferisce maggiore stabilità all’onda. A parte i galleggianti economici in plastica posiamo comprare quelli in penna di pavone. Molto costosi ma di certo migliori in pesca. I più attenti di voi staranno riflettendo sul galleggiante. Se monto il galleggiante scorrevole poi in pesca il nylon ci scorre dentro e io non posso regolare la profondità di pesca? Per ovviare a questo inconveniente fermiamo il galleggiante con un nodo uni a 3 spire e ripetuto 2 volte sul filo in bobina. Facciamo un esempio. Vorrei pescare da una scogliera su un fondale di 4 metri radente il fondo. Faccio il mio nodo stopper a 3,9 mt dall’amo e via. Facile e versatile in quanto il nodo lo posso spostare e salire a galla o scendere sul fondo. Non ve l’avevo ancora detto ma la pesca all’inglese è la più versatile in assoluto, infatti regolando il peso del galleggiante posso pescare più vicino o più lontano da riva. Inoltre avendo il filo teso tra la canna e il galleggiante la ferrata è veloce e precisa. Il massimo per inchiodare i pesci che mangiano male o incerti. In uno dei prossimi articoli parleremo della pesca all'inglese leggerissima per insidiare le spigole.

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giovedì 6 settembre 2012

Manutenzione dei galleggianti


I galleggianti sono importantissimi nella pesca al colpo in quanto sono il sostegno che mantiene le esche staccate dal fondo all'altezza da noi scelta. Ovviamente quando si va a pesca occorre portarne di tutti i tipi e le grammature ed è molto frustrante quando alla preparazione della montatura il galleggiante che ci servirebbe ci appare irrimediabilmente rotto. Per evitare questo problema occorre fare un poco di manutenzione ai nostri galleggianti. La prima cosa da fare è metterli in acqua dolce al rientro a casa avendo cura di affondarli con un peso. Inoltre occorre controillare sempre le astine in carbonio e l'attacco dell'asta con il corpo del galleggiante e l'alloggiamento dello starlight ove presente. Se l'asta o l'alloggiamento dello starlight si muovono possiamo usare della colla cianoacrilica (tipo attak) avendo cura di provare in acqua dolce il risultato prima di portarli a mare. Inoltre l'anellino se presente deve essere diritto e non piegato. Portate sempre con voi i tubicini per fermare il galleggiante e cambiateli ciclicamente. Con queste accortezze e sosotituendo di volte in volta i galleggianti rotti avrete sempre la cassetta da pesca adatta a tutte le condizioni di pesca.

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lunedì 6 agosto 2012

Pesca inglese: i galleggianti bodied

Questi modelli di galleggianti inglesi sono cotruiti per la pesca con mare mosso od ondulato in quanto il corpo presente alla base del galleggiante ne riduce l'affondamento aumentandone la galleggiabbilità. Va da se che sono da usare quando i modelli a penna di pavone segnalano false abboccate o hanno problemi di stabiità. La deriva può essere costruita in legno, polimeri, balsa o altro materiale galleggiante mentre per l'asta possiamo avere una penna di pavone o l'asta di plastica. I modelli piombati sono utilizzati nella pesca in porto o dalla scogliera.
Nella scelta della grammatura occorre tenere presente la corrente e le onde, in quanto la resistenza a questi fattori è direttamente proporzionale al peso della zavorra. Ovviamente anche per questo waggler è possibile scegliere tra varie combinazioni di zavorra localizzata al bulbo e zavorra distribuita sulla lenza, scegliendo il modello che fa per noi in base a corrente, profondità e distanza di pesca. I modelli non piombati (in genere 10 - 20 - 30 - 40 grammi) sono usati nella pesca col pasturatore a profondità di 10 - 40 metri. Ovvero sono indicati in quelle situazioni dove ocorre scendere velocemente a grande profondità sia l'amo che un pasturatore piombato. Questi galleggianti non sono costruiti per avere sensibilità ma per portare grossi pesi alla lenza, quindi hanno grosse derive galleggianti e antenne corte (in proporzione alle grammature).

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