lunedì 22 giugno 2015
Le attrezzature da beach ledgering
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 11:26 0 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, beach ledgering
lunedì 24 giugno 2013
Il bigattino a beach ledgering
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 16:06 0 commenti
Etichette: attrezzatura da pesca, beach ledgering, pasturatore
mercoledì 8 maggio 2013
Come fare un terminale per la pesca a ledgering
2 mt di filo dello stesso diametro dello SL che farà da trave
2 girelle
1 moschettone
1 antitangle
1 perlina gommata mormida
1 pasturatore.
Ad una estremità del trave legate con un nodo palomar la girella, poi inserite la perlina gommata e poi l'antitangle con la parte lunga verso la girella. Quindi all'altre estremità del trave legate la girella con il moschettone attaccato. La preparazione del vostro termianle è finita. Un avoltra sulla spiaggia aprite la canna, fate scorrere lo SL negli anelli, quindo all'estremità preparata con l'asola unite il trave preparato a casa tramite il moschettone. Unite all'antitangle il pasturatore e legate il terminale alla girella. Coem misure vi consiglio un 12 per il temrinale e un 20 per l'amo, ma potete anche salire di dimensioni per esche differenti o turbolenza. ICAB
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 12:08 0 commenti
Etichette: beach ledgering, tecnica, terminali
lunedì 6 maggio 2013
Il beach ledgering in mare
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 08:58 5 commenti
Etichette: beach ledgering, tecnica
mercoledì 24 aprile 2013
L'antitangle
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 07:11 0 commenti
Etichette: antitangle, attrezzatura da pesca, beach ledgering, pasturatore, pesca a fondo
martedì 6 novembre 2012
Aromatizzare i bigattini con il curry
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 21:44 4 commenti
Etichette: beach ledgering, bigattini, bolognese, curry, inglese, pastura
lunedì 16 luglio 2012
Esche: I bigattini
Il bigattino è un'esca eccezionale a pesca sia nelle acque interne che a mare. La sua capacità di attirare i pesci è data dalla sua grande mobilità e dall'effetto che le larve creano nell'acqua. Una miriade di vermetti bianchi che si muovono insieme e creano una nuvole di cibo "gratis" manda i pesci in frenesia alimentare, spingendoli a mangiarli senza remore. Biologicamente il bigattino è la larva della mosca carnaria, una delle mosche più grandi che si vedono dalle nostre parti, caratterizzata da riflessi metallici sul suo esoscheletro di colore nero. La mosca carnaria depone le sue uova nella carne in putrefazione, e dopo pochi giorni queste si schiudono ed escono le larve, di colore bianco. Il ciclo consta di diverse fasi larvali, ognuna delle quali caratterizzata da aumento di dimensioni e peso rispetto a quella precedente. Alla fine si ha la trasformazione in mosca e il ciclo ricomincia. A pesca siamo soliti utilizzare larve appartenenti all'ultimo stadio larvale, grandi e molto mobili, caratterizzate da una evidente macchia nera. Queste larve non si alimentani più poichè cercano solo del terreno in cui impuparsi e divenire mosche (la fase di pupa definita dai pescatori claster viene usata comunque per la pesca) . I bigattini che si utilizzano a pesca sono di allevamento, ovvero vi sono delle grosse fabbriche in prossimità degli allevamenti di polli create come serre all'interno delle quali vi sono dei bancali che ospitano migliaia di carcasse di questi pinnuti nelle quali vivono e crescono le larve. Ciclicamente vengono raccolte le larve mature ed avviate alla commercializzazione. Generalmente queste fabbriche si trovano in luoghi isolati a causa dei miasmi di carne putrida che si generano. Per utilizzarle come esche le larve della mosca carnaria devono essere conservate a bassa temperatura. Una volta tirate fuori dal frigo vanno tenute in un sacchetto di stoffa (sacca porta bigattini) in un luogo areato. A pesca per valorizzare questa potente esca occorre utilizzare ami piccoli, in genere dal 20 a salire, e lenze sottili, tipo 0,10. Di giorno è consigliabile il fluorocarbon. Questa esca da il meglio di se quando si insidiano i pinnuti dalle scogliere, venendosi a creare una scia di bigattini che i pesci inseguono. Molto utile anche per la pesca all'inglese con e senza pasturatore e nel beach ledgering nella pesca col feeder o pasturatore. L'inesco classico prevede due bigattini sull'amo, uno a calzetta ed uno sulla punta, ma anche la larva singola appuntata sottopelle sul dorso regala belle soddisfazioni. L'uso del bigattino come esca è determinato da specifici regolamenti, con sanzioni molto salate sia in acque interne che a mare. Prima di pescare con questa esca informati in merito allo spot dove sei diretto. Aggiornamento di novembre 2011: ci viene richiesto come riconoscere facilmente un bigattino fresco, e quindi resistente e duraturo. ovete cercare sulla parte stretta del corpo una macchia nera. Se c'è indica un pasto recente, quindi un arrivo in negozio recente che comporta più energia e mobilità.
Pubblicato da Segreti della Pesca alle 09:27 5 commenti
Etichette: beach ledgering, bigattini, bolognese, esche, pasturatore







