martedì 1 ottobre 2013

Piombi a perdere

La pesca a fondo, il surfcasting, il rockfishing e il carpfishing non possono prescindere dal piombo. Infatti in tutti questi casi il piombo ha la funzione di portare lontano l'esca e di assicurarla al fondo, anche in presenza di scogli o altri ostacoli sommersi. In presenza di questi il piombo però può rimanere incastrato e diventa difficile (se non impossibile) recuparare il calamento. In questi casi per evitare rotture della lenza all'attacco tra lo shock leader e la lenza della bobbina occorre utilizzare qualche cosa che ci consenta di rimanere in acqua il solo piombo, recuperando il complesso pescante con relativo pesce attaccato. L'escamotage in questione potrebbe essere l'attaco del piombo con un alenza più sottile dello shock leader e del filo in bobbina, per avere la sua rottura nel momento in cui andiamo a forzare. Per fare un esempio concerto immaginiamo di avere 035 in bobbina e 0,50 come SL. Alla fine del terminale inseriremo 20 cm di filo del diametro 0,30. Quando il piombo rimarrà incastrato tra gli scogli dovremo solo forzare il recupero e come per incanto rimarrempo il solo piombo a mare, recuperando tutto il resto. A questo punto occorre ricordare che i piombi ormai costano circa un euro cadauno, e lasciarne 20 a mare per pescata potrebbe essere oneroso. Possiamo quindi usare qualche cosa di economico e pescante che faccia al caso notro. Io vi posso consigliare l'utilizzo di bulloni grossi, perni + bulloni, candele della macchina (ottime per sostituire i 150 gr), sassi muniti di agganci, piombi self made. Tutte cose economiche e che costano poco. Ricordate solo che pescando con questo sistema non potete forzare il lancio poichè l'ultima parte del terminale sarà anche la più sottile.

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mercoledì 12 dicembre 2012

Il piombo spike

Quando il mare è molto agitato ed i piombi normali ad alta tenuta (sfere, piramidi, coni) scarrocciano occorre sfoderare l'ultima arma a disposizione del surfcaster: il piombo spike. Come si vede bene dalla foto questo piombo è munito di quattro rampini posti in punta al piombo che si aggrappano al fondo e lo tengono li più o meno fermo. Quando poi occorre recuperare, con o senza pinnuto, occorre scalzar elo spike, facendo si che si aprano i rampini, cosi da recuperare agevolmente il piombo. Vantaggi: Alta tenuto al mare mosso. Svantaggi: Solo lanci sospesi, raccoglie molta sporcizia. Accortenze: usare solo con fili in bobbina robusti, in quanto nel momento del recupero occorre scalzare lo spike dal fondo facendo una forte trazione.

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domenica 4 novembre 2012

I piombi per la pesca all'inglese

La tecnica della pesca all'inglese concepita in UK e praticata in purezza prevede l'utilizzo di piombi spaccati specifici caratterizzati da grande morbidezza e resistenza. In pratica è possibile aprire e chiudere il piombino per molte volte senza danneggiarlo, e questo a tutto vantaggio della praticità in quanto durante la pescata possiamo cambiare assetto molto velocemente.Le misure disponibili sono BB, AB, AAA, SA e SSG e pesano rispettivamente 0.4, ,0.6, 0.8, 1.2, 1.6. Inoltre vi sono delle misure minori per bilancire la montatura. Occorre ricordare che i  piombi inglesi hanno la numerazione fissa, ovvero tutti i produttori si attengono alla stessa misura (BB è sempre 0.4 gr) mentre la misurazione italiana (che trovate a sx in tabella) è variabile in base al probuttore della piombatura ma sempre con numeri inversamente proporzionali al peso.
Aggiornamento del 24/10/2011. Sono stato in Irlanda e confermo che qui si pesca davvero con la tecnica all'inglese.

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lunedì 1 ottobre 2012

Pescare sul misto col piombo ballerina


Se peschiamo da una spiaggia o una scogliera la presenza nello specchio d'acqua di numerosi scogli o altro ostacoli è un chiaro indicatore della pescosità dello spot. Infatti dove sono presenti scogli, relitti, anfratti sommersi e poseidonia si sviluppa un ambiente ricco di anellidi, crostacei e piccoli pesci che poi richiama le prede più ambite. Però pescare in presenza di ostacoli mette il pescatore in condizione di preventivare la predita di numerosi piombi, o in alternativa di cercare un escamotage per evitare la perdita degli stessi. Uno di questi è l'utilizzo del piombo chiamato ballerina o temolino. Questi oggetti sono realizzati con la parte finale di piombo congiunta ad un tubicino di plastica con all'estremità un anello. Aggiunti alla nostra montatura hanno la caratteristica di disporsi verticalmente col piombo verso terra, riducendo quindi le possibilità di incaglio. Altra alternativa potrebbe essere utilizzare piombi con le alette che nel recupero si alzano leggermente dal fondo e diminuiscono le possibilità di incaglio nel recupero.

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sabato 29 settembre 2012

Farsi i piombi da soli

Gia si è parlato in passato sui piombi a bassa, media ed alta tenuta evidenziando la funzione dei piombi e le loro caratteristiche. Attualmente il costo dei piombi si aggira su un euro cadauno, ed il pescatore esperto di surfcasting sa che una stagione ne porta via una bella quantità. Oltre la considerazione economica spesso non è possibile per noi acquistare i piombi che riteniamo più utili nella misura che preferiamo, e quindi abbiamo un problema. E questo è il resto. La soluzione ve la possiamo fornire su di un piatto d'argento: faccimaoli da soli. So che se ci pensate vi sentite avviliti ma poi vedete le immagini vi convertirete. Il piombo è un metallo molto duttile e che fonde a bassa temperatra. Occorre un fornello, un pentolino, del piombo recuperato (dai tubi va benissimo) guanti, mascherine, pinze, tenaglie e filo acciaio per fare fermi. Ovvio poi si deve acquistare uno stampo specifico per i piombi che vogliamo farci, ma non temete perchè costa pochi euro ed in genere si acquista in uk. Le mascherine servono per proteggersi dai fumi del piombo che sono molto tossici. Fate tutte le operazioni all'aria aperta e ben coperti. I simpatici e genuini ragazzi del video hanno fatto un'ottimo lavoro anche se non si sono protetti molto bene, voi usate maschere con filtro. Buon Lavoro.

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domenica 8 gennaio 2012

I Piombi da pesca Parte II (Piombi a media ed alta tenuta)

Abbiamo visto come i piombi a bassa tenuta possano essere scelti in base alle caratteristiche di volo e recupero, fermo restando la minima tenuta alle correnti marine. Ora passiamo ad esaminare un altro tipo di piombi: I piombi a media tenuta. Questi sono tutti caratterizzati da una buona aerodinamica capace di fendere l'aria ma anche venti di brevi entità ma sono caratterizzati dall'avere la parte della testa del piombo che presenta un dente o scalino adatto all'ancoraggio sulla sabbia. In particolare non resistono bene alle correnti laterali ma possono essere usati in presenza di onda frontale di breve entità. Sono usatissimi come piombi in quanto rappresentano un compromesso tra la distanza assoluta e la tenuta al fondo. Inoltre la caretteristica di rotolare sul fondo in presenza di lievi correnti laterali può essere sfruttata dai pescatori più smaliziati per pescare nelle buche, ovviamente facendoci arrivare da solo il piombo dopo una fase di scarroccio. Tra i vari modelli riportiamo il roccotop, lo sporten ed il tommy. Abbiamo infine i piombi ad alta tenuta, quelli che si montano in presenza delle mareggiate e che assicurano una buona resistenza alla corrente ed alla onde. Sono caratterizzati da spigolosità diffusa pe limitarne il rotolamento, forme poco aerodinamiche e grammature generose. Tra i più famosi ricordiamo la sfera (ottima per la capacità di insabbiarsi), il pyramidon (buona scelta per il mare poco mosso), la piramide (ottima a mare molto mosso), il triedro (vola male e tiene benino) il cono (buon compromesso). Se proprio il mare dovesse scalzare i vostri piombi potete montare uno spike (già trattato in un precedente articolo). Ricordate che molti pescatori usano i piombi ad alta tenuta a mare calmo per avere l'autoallamata, ovvero il pesce una volta mangiate le nostre esche si allontana e il piombo ancorato al fondo fa penetrare a fondo l'amo. Di certo questa è una scelta personale da fare in bas al fondo, alle prede ed al loro apparato boccale.


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martedì 6 dicembre 2011

I Piombi da pesca Parte I (Piombi a bassa tenuta)

Il complesso pescante nella pesca a fondo e nel surfcasting è ancorato al fondo da un oggetto pesante: il piombo. La sua funzione varia in funzione del momento e dell'azione di pesca. Durante il lancio deve assicurare una lunga gittata, resitere al vento laterale e arrivare velocemente al fondo. Quando si trova sul fondo deve ancorare il calamento reistendo alla corrente e alle onde. Al momento del recupero deve rendere agevole lo stesso o comunque non renderlo troppo faticoso. Riflettendo sulle caratteristiche dellle zavorre viene naturale pensare che non esiste il piombo ideale per tutte le condizioni meteomarine ma occorre scegliere il migliore compromesso per ogni momento aggiungendo anche la variabile del peso. In base alla tenuta, aerodinamicità, bucare il vento, tenuta sulla sabbia, rotolamento, insabbiamento, capacità di staccarsi dal fondo si classificano i vari piombi. In presenza di mare calmo, assenza di correnti laterali determinanti e necessità di dover fare metri possiamo scegliere un piombo a bassa tenuta ed alta aerodinamicità. Questi sono tutti caratterizzati dall'avere forma ad ogiva che da la capacità di volare lontano e fendere l'aria, ma al contempo una volta giunto sul fondo non da garanzie di tenuta, soffrono il rotolamento e non sono efficaci nell'autoallamata del pesce. Tra questi ricordiamo il tournment, beachbomb, AB1, roccobomb, evolution. In particolare i piombi con alette hanno volo più stabile e sono più agevoli da recuperare in qualto si staccano dal fondo, ma coprono minori distanze.

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domenica 15 maggio 2011

I pericoli a pesca - i piombi vaganti

Quando si va a pesca si pensa sempre a momenti di svago e riflessione, alle catture da effettuare e le tecniche da mettere in campo ma quasi mai si riflette sui pericoli ai quali ci si espone e a come minimizzare il rischio. Di certo chi va a pesca a paf e surfcasting è abituato a lanciare zavorre di medie - grosse dimensioni (oltre i 100 gr). Questi piombi quando sono lanciati con una canna da pesca hanno accellerazioni e velocità di uscita elevatissime che permettono di percorrere in media tra i 100 e i 200 mt. Proprio il momento del lancio è uno dei più pericolosi in quanto con le zavorre in movimento trovarsi sulla traiettoria si traduce spesso nella morte del pescatore. Detto così può sembrare esagerato ma essere colpiti al cranio da un pezzo di piombo di 100 gr dalla forma affusolata lanciato a tutta gallara fora il cranio e rompe le ossa del corpo in maniera netta. I maggiori errori che si riscontrano in questo caso sono dovuti ad errori del lanciatore o alla rottura del trave. Nel primo caso è opportuno evitare di stare alla destra di un lanciatore alle prime armi, sopratutto se ha velleità di grande lanciatore e cerca di forzare il lancio. Il secondo caso si verifica per rottura (o scollamento) del trave e genera il cosidetto piombo vagante. Questo è molto pericoloso poichè è staccato dal filo in bobbina, quindi libero da freni e può percorrere sino a 500 metri. Per ovviare a questo inconveniente è opportuno evitare di usare finali incollati, rifare cicilicamente le montature, controllarle tutte le volte che si va a pesca e non usarle se si vedono alterazioni del filo.

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lunedì 27 settembre 2010

Il piombo pasturatore

Pasturare è un'arte antica che si perde nella notte dei tempi. La pasturazione è una tecnica per attirare i pesci in prossimità dei nostri calamenti. Le discipline che si avvalgono dell apasturazione sono molteplici: la bolognese e l'inglese con i bigattini ed il pellets, il bolentino con sarda e pellets, il carpfishing con boiles e mais. In un certo senso anche a surfcasting e a pesca a fondo quando inneschiamo la sarda intera operiamo una pseudopasturazione in quanto usiamo gli olii delle carni della sarda per creare una scia odorosa che attiri il predatore. Esiste però un tipo di piombo che può aiutarci in questo. Si chiama piombo pasturatore e viene prodotto in numerose varianti. Quella che vedete in foto è una delle migliori. Consta di un piombo al quale si aggiunge una gabbietta di plastica forate. All'interno di questa possiamo inserire sarda a pezzi, sfarinati, pesci triturati, pezzi di cozze. Una voltalanciato tutte queste sostanza attiranti si troveranno in prossimità del nostro calamento attirandovi quindi pesci. Quando questi raggiungono il piombo non possono mangiare direttamente da li ma trovano subito le nostre esche, attaccandole e rimanendo allamati. Dal punto di vista tecnico se bene utilizzato questo piombo da risultati migliori rispetto alla pasturazione "a caduta" in quanto non pasturiamo una colona d'acqua ma solo in prossimità dell'esca. Ricordate di non usare finali troppo lunghi e di calcolare anche il peso della pastura. Inoltre questi piombi sono poco aerodinamici, volano male, risentono del vento e rotolano sul fondo, quindi usateli solo a mare calmissimo.

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giovedì 10 dicembre 2009

Finali da Carpfishing : I Piombi


Il piombo è importantissimo a pesca sia nel momento del lancio che nella tenuta al fondo ma anche per l'abboccata. Nel momento del lancio il piombo è fondamentale nello stacco da terra e nel volo in quanto la sua forma ne determina l'efficienza aerodinamica. Per la tenuta al fondo poi la forma e le appendici determinano lo scarrocciamento e l'insabbiamento, due fenomeni fondamentali nella pesca a surfcasting dove il complesso pescante lavora con forti correnti. Infine al momento dell'abboccata il piombo può offrire una maggiore o minore resistenza, o in base alla forma una resistenza immediata o graduale. E' sulla base di questi argomenti ed alla luce di conoscenze minime di fisica che possiamo approcciarci a questo video ispirato al mondo del surfcasting ma adatto anche al surfcasting ed alla pesca a fondo. Roberto Ripamonti apre un'importante parentesi sull'importanza della forma e del peso del piombo, e sui differenti metodi di aggancio di questi ultimi.

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