lunedì 28 febbraio 2011

Ricetta: Braciata di tranci di cefalo

Il cefalo è un pesce sportivo e divertente da insidiare. Armati di pane, pastura o bigattini si possono passare ore a pesca cercando il combattimento con il grosso esemplare. Ricordate che se il cefalo di porto ha un sapore di "gasolio" se pescato in mare aperto o proveniente dal largo sarà uno dei pesci più gustosi che avrete mai mangiato. Se invece pescato in foce o in fiume avrà sapore di fango, problema facilmente superabile con una breve marinatura. Il cefalo ha generalmente carni sode, semigrasse, con poche spine. Oggi vi proponiamo la preparazione di tranci di cefalo alla brace. Lavate, eviserate e squa,ate il muggine, poi tagliatelo a fette spesse, mettetele su un piatto e irroratele d'olio, spolverizzatele con sale, pepe e origano e lasciatele marinare per almeno un'ora. Intanto accendete la brace e fatela andare sino a che nn è tutta accesa ed emana un calore forte ed uniforme. A questo punto mettete sulla graticola i tranci e cuoceteli bene da ambo le parti. Nel frattempo mettete il rimanente olio in una tazza, unite il prezzemolo tritato il succo di un limone, sale e pepe e con una forchetta sbattete accuratamente. Appena le trance di pesce saranno cotte, disponetele su un piatto da portata, irroratele con la salsina preparata e servite.

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mercoledì 23 febbraio 2011

Traina costiera in Costa Rica

I viaggi di pesca sono una realtà in crescita per gli appassionati di settore disposti a lunghi viaggi pur di pescare grosse e prestigiose prede in paesi dove la pesca regala ancora belle prede. Questa è una ricciola pescata durante uno dei miei viaggi ...esattamente in Costa Rica nel mese di Agosto ... Ho usato come esca un sugarello vivo ,affondatore a palla con sgancio rapido Stonfo , amo Big Game Mustad N° 7, finale 125 lb. Mulinello Shimano tld canna Italcanna I.G.F.A 30 lb , filo Ande 30 lb. Il Costa Rica e' il paradiso della traina costiera !!.

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sabato 19 febbraio 2011

Quando lo scorfano incontra l'inchiku

Splendido esemplare di scorfano rosso pescato da Emidio Pascucci in una fantastica battuta di pesca ad inchiku nel mare adriatico, nei fondali antistanti le coste di Ortona (CH). La particolare tecnica dell'inchiku, imitando un piccolo cefalopode che si muove faticosamente sul fondale marino, attrae molti predatori come dentici, ricciole, scorfani, tunnidi e sparidi in genere. Prossimamente proporremo un articolo dedicato a questa tecnica, proponendo diverse soluzioni per migliorare l'attrattivita' delle esche. Esca artificiale utilizzata : shimano bottom ship 200 gr.


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giovedì 17 febbraio 2011

Acquistare la replica della led lenser h7 da dealextreme

Abbiamo visto come questa eccezionale lampada sia disponibile in cina su di un sito famosissimo in quanto non si pagano le spese di spedizione per gli oggetti. Vediamo ora come acquistare in tutta tranquillità. Andate su dealextreme e registratevi come utente lasciando i pochi dati richiesti. Se non lo avete ancora aprite un vostro conto paypal (2 minuti) associato ad una carta postepay (di modo da non dare mai i vostri numeri di carta ma solo il vostro indirizzo mail). A questo punto fatevi un viaggio tra i prodotti offerti (molte migliaia) alla ricerca della convenienza. Se volte la replica della led lenser la trovate qui, ma potete anche spaziare tra lampade, led e batterie con prodotti che erogano sino a 900 lumen (potenza mostruosa). Una volta scelto l'articolo inseriamolo nel carrello e poi andiamo a confermare l'ordine, pagando con paypal. Subito riceveremo una mail che conferma l'ordine, e poi dopo 2/3 giorni avremo la mail che ci dice che il pacco è stato spedito (se oltre i 15 dollari ci da anche il numero della spedizione). Se l'odine supera i 15 dollari la spedizione sarò tracciabile, ovvero avremo un numero da inserire sul sito delle poste di hk e sul poste italiane, alla voce dovequando per le raccomandate.In genere la spedizione impiega 3 o massimo 4 settimane per arrivare in italia, è affidabile e entro il limite dei 35 euri non si paga la dogana. Buon dealextreme a tutti.

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lunedì 14 febbraio 2011

Come è fatta la canna da pesca

Una grande rivoluzione nella tecnologia della produzione della canne da pesca è stata la diffusione della fibra di carbonio a prezzi accessibili a tutti gli appassionati. Prima del carbonio le canne erano in fibra di vetro, fenolico, legno ma i risultati intermini di curvatura dello stelo e leggerezza non erano minimamente paragonabili. Attualmente si utilizza la fibra di carbonio, anche se a dirla tutta la fibra di carbonio da la struttura alla canna mentre la matrice in resina le conferisce stabilità. La fibra di carbonio è in pratica un filato che vienen tessuto con particolari motivi per ottenere dei pezzi che paiono tessuto con i fili disposti in modo da avere rigidità, resistenza, elasticità in base alla canna che vogliamo produrre. Ovviamente in base allo spessore dle tessuto e alla disposizione delle fibre cambia azione della cannan e reistenza delle varie sezioni. Il tessuto di fibra di carbonio, in genere già intriso di resina epossidica non polimerizzata, viene arrotolata attorno al mandrino, una forma cilindrica che serve a fornire supporto e a dare la forma al fusto. Una volta terminata questa operazione si mette la canna in un forno ad alta temperatura che permette la polimerizzazione della resina e la stablizzazione della struttura. Ultimo elemento degno di nota è la spina. Questa è una riga longitudinale della canna dotata di particolare resistenza poichè è la zona dove la fibra di carbonio si accavalla. Avendo questa caratteristica va da se che l'azione di una canna varia a secondo che se la montiamo con gli anelli in spina o controspina.

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La lampada frontale

La pesca notturna è quella che a mio avviso da maggiori sodisfazioni. Di notte i predatori vanno in giro a cercare le loro prede, i grufolatori cercano vermi e piccoli crostacei, i gronchi lasciano le loro tane alla ricerca della loro cena. Insomma tutti i pesci cercano di sfruttare il momento con meno luce per alimentarsi contando sulla minore visibilità che obbliga i pesci ad orientarsi con gli altri sensi. In queste condizioni la linea laterale svolge un ruolo di primo piano nella ricerca del cibo e nella difesa dai predatori. Insomma la notte si muove un pò tutto e noi possiamo sfruttare questo momento per inserirci nella catena alimentare. Ovviamente per poter pescare di note abbiamo bisogno di una fonte di luce che abbia e seguenti caratteristiche: leggera e poco ingombrante, lunga durata delle batterie (ovviamente ricaricabili), assenza di riscaldamento, potenza in grado di sodisfare le nostre esigenze. In genere a pesca sono molto utilizzate le lampade frontali in quanto permettono di avere le mani libere. Ricordate che in quanto a potenza esiste una grande differenza tra i vari modelli. Al momento l'acquisto di lampade frontali con lampadine ad incandescenza non hanno più molto senso in quanto i consumi sono elevati e la luce prodotta è irrisoria rispetto ai prodotti a base di led. I vantaggi dell'uso dei led non sono dovuti solo alla luce emessa ma anche alle bassissime emissioni di calore, alla leggerezza dell'apparato e la durata delle baterie. I migliori a mio avviso sono quelli che hanno un solo led da 3w, circa 140 lumen, in grado di illuminare sino a 100 mt di distanza. Inoltre la presenza di diversi livelli di illuminazione e la possibilità di illuminare a breve o lunga distanza sono caratteristiche importanti. Inoltre al momento dell'acquisto cercate sempre attrezzi con pacco batterie separato e accumulatori del tipo AA e AAA sempre reperibili del tipo ricaricabile. Quando poi cercate la vostra lampada frontale scegliete prodotti da escursionismo o meglio da geologia in quanto sono sicuramente waterproof. Se avete un buon modello ormai datato ricordate che è possibile fare un upgrade del led passando a prodotti da 3w ma occorre un buon livello di manualità. Al momento è in vendita in uk un ottimo modello che possiede tutte le caratteristiche descritte ma non possiamo mettere qui il nome od il link. Se avete bisogno di un consiglio mandate un messaggio e vi manderemo i link.

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venerdì 11 febbraio 2011

Prede: Il barracuda

Il barracuda è un pesce che fa parte dell'immagginario collettivo. Sempre il neofita lo associa ai mari tropicali e viene giustificata la sua presenza nel mediterraneo con la tropicalizzazione delle acqua. Iniziamo a sfatare questo mito dicendo che il barracuda che abbiamo nel mediterraneo è una specie diversa e da sempre presente nel mediterraneo. Questo pesce si presenta di forma allungata e possente apparato boccale che per potenza e capacità di danno possiamo paragonare al pesce serra. Allo stato giovanile vive in branchi che attaccano qualsiasi cosa che si muova, poi da adulti rimangono in piccoli gruppi che irano per le zone ricche di cefalopodi e pesci foraggio. Nel mediterrane raggiunge le dimenzioni record di 15 kg ma la media delle catture è di 3 - 5 kg. Il barracuda è un pesce molto sportivo grazie alla forza che possiede e al forte istinto predatorio che rende lo spinning la tecnica di cattura per elezione. E' attirato da tutto ciò che si muove e spesso gli esemplari più aggressivi non ci pensano due volte ad attaccare i monili luccicanti dei bagnanti che si intrattengono sulle spiagge dei pèaesi esotici. Dal punto di vista culinario il barracuda tropicale non è adatto all'alimentazione umana a causa dell'eccessiva durezza delle carni mentre quello mediterraneo presenta sempre questo problema ma in misura minore, rendendone quindi possibile l'utilizzo a tavola.

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lunedì 7 febbraio 2011

Recenzione: Led lenser H7 replica


Ormai sono alcuni mesi che il mondo della pesca e dell'escursionismo apprezza una lampada frontale ben fatte e molto potente prodotta (dicono) in germania da una affermata azienda che lavora molto bene nel settore delle lampade. Qui la prova video della led lenser h7. Questo prodotto si è imposto sul mercato perchè a un prezzo competitivo (circa 50 euro) offre 130 lumen, unico led, alimentazione con pile AAA (stilo piccole), regolatore del fascio luminoso e della potenza. Molti di noi pescatori le hanno acquiatate ma poi si è spasa la voce che su internet un sito molto famoso cinese che spedisce gratis in tutto il mondo vendeva una lampada simile (per meglio dire uguale) a 20 $ spedita, ovvero con 13 euri la lampada è a casa vostra. Ovviamente ci siamo attivati per l'acquisto ed oggi che è arrivata ve la mostriamo in tutto il suo splendore. Bella da impazzire, pacco batterie piccolo ed isolato, interruttore per accenzione che guarda versoil basso x evitare problemi con la pioggia, ghiera con o-ring. Tutto ben fatto e ben assemblato, unico neo il meccanismo di regolazione dell'inclinazione che pare un poco fragile. Inserite le 3 baterie inizia la sorpresa, nonostante sia giorno al luce pare bucare gli oggetti, un vero fulmine. Potentissima e davvero modulabile così a freddo pare avere tutte le caratteristiche per divenire la lampada frontale da portare a pesca. Vorrei solo aggiungere che giranoo voci insistenti che la lampada originale sia questa (la cinese) e quella venduta dalla germania sia solo commercializzata ed arricchita da una confezioncina in neoprene, cioè 30 e passa euro per del neoprene paiono davvero troppi. Domani troverete la guida su come acquistare questa lampada a soli 13 euri.

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sabato 5 febbraio 2011

Il censimento dei pescatori - aggiornato a febbraio 2011

Come probabilmente avrete appreso da altre fonti a dicembre c'è stato un decreto legge che ha istituito un nuovo strumento per monitorare la pesca sportiva e dilettantistica: Il censimento dei pescatori. In pratica visto che ci sono problemi nel monitorare e regolare i flussi di pesca si è provveduto a istituire uno strumento che registri i pescatori per farsi un'idea di quello che succede in spiaggia, dai moli, a bolentino, a traina. Per conoscere lo specifico delle modalità di registrazioen occorre aspettare che siano pubblicati i regolamenti attuativi e che siamo messi a conoscenza di quale ente e come acquisirà i dati. Al momento sappiamo solo che occorre "registrarsi" nelle modalità che apprenderemo poichè per i pescatori che non ottemperano saranno previste multe sino a 2000 euro. Il meccanismo prevede anche la possibilità di registrarsi entro i 10 giorni dalla rilevazione a pesca e di evitare la multa. Queste sono le notizie a disposizione ma va da se che molti hanno visto in questa novità l apreparazione del terreno per istituire una licenza di pesca in mare, ovviamente gestita dalla fipsas. Di certo l'istituzione di controlli e regolamentazioni a tutela del patrimonio ittico è una cosa buona e giusta, ma censire i pescatori sportivi sarebbe il passo seguente al controllo dei pescatori di frode e la loro repressione e il monitoraggio della pesca professionale. Lungi da Segreti della Pesca fare polemica vogliamo solo sottolineare che la pesca sportiva è responsabile del prelievo del 5 % del pescato totale, forse stiamo ricevendo troppe attenzioni in proprorzione al prelievo che operiamo a pesca.
Aggriornamento di febbraio
Il decreto Mipaaf del 6 dicembre 2010 è finalizzato a promuovere la rilevazione della consistenza della pesca sportiva e ricreativa in mare. La comunicazione, anche attraverso l'ausilio delle associazioni di pesca sportiva e ricreativa e le associazioni di pesca professionale, prevede di fornire alcune informazioni molto semplici, le generalità, il tipo di pesca praticato, le Regioni in cui si pratica questa attività. L'attestato della avvenuta comunicazione funzionerà da titolo per l'esercizio della pesca. Chi non avrà fatto la comunicazione, se soggetto a controlli, dovrà svolgere gli adempimenti previsti entro dieci giorni per non incorrere in sanzioni. Il servizio consente, al pescatore di fornire i propri dati e di produrre l'attestato, alle associazioni di operare per conto di tutti i pescatori che ne fanno richiesta. Di seguito viene spiegata la procedura di registrazione per l'utilizzo del servizio. Procedura: Effettuare la registrazione fornendo: nome e cognome del pescatore o del referente dell'associazione, email (casella di posta elettronica) a cui inviare la conferma della registrazione, password di identificazione e, per i soli referenti delle associazioni, il nome dell'associazione a cui fanno capo. Viene presentata una prima pagina in cui inserire le generalità del pescatore, e una seconda per le informazioni specifiche sul tipo di pesca praticata. A conferma della corretta conclusione delle operazioni sarà possibile stampare l'attestato dell'avvenuta comunicazione. Qualora il pescatore o l'associazione desiderino ristampare l'attestato, sarà sufficiente riaccedere al sito del Ministero, identificarsi e fornire nuovamente le generalità del pescatore interessato. Qui il link x la procedura.

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martedì 1 febbraio 2011

Leccia amia 25 kg

Oggi pubblichiamo la foto di una bellissima cattura fatta da un nostro amico di facebook Marco P. il quale ci scrive: Tempo fa cercavate una foto di una leccia amia, bè in quel momento ancora non ne avevo una a disposizione ora ho fatto una bellissima cattura di un esemplare di 25 kg ,pescata il 9.10.2009. Se volete altre foto fatemelo sapere ne ho tante sia della leccia che di altri pesci naturalmente tutti pescati da me...(due giorni prima mio padre ne ha pescata una da 17,5 kg). Complimenti da parte nostra e continua a mandarci le foto delle tue catture.


Da Segreti della Pesca

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