venerdì 30 marzo 2012
Ami beck
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Etichette: ami, attrezzatura da pesca, beck, tecnica
mercoledì 28 marzo 2012
Canna ad innesti vs canna telescopica
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Etichette: canne, inglese, paf, ripartita, spinning, surfcasting, telescopica
lunedì 26 marzo 2012
L'anguillina per pescare la spigola
Riprendiamo la stagione formale della pesca alla spigola con un articolo sulla pesca alla spigola con il vivo, nello specifico utilizzando l'anguillina. Questo pesce è molto particolare, forma allungata e colore verde metallico tendente al marrone, vive nelle acque salmastere pare risalga sino al mare dei sargassi per la riproduzione. Anche se sui suoi spostamenti esistono numerose e contrastanti teorie la spigola, qiella grande, non ha remore nell'attaccare l'anguillina se la trova a portata di muso, sopratutto se è in mare e non occorre rincorrerla tra rami e ostacoli delle foci. Per insidiare la spigola occorre innansitutto procurarsi delle anguilline. Questa si possono acquistare in pescheria o pescarle nei laghi salmastri con la bolognese e pochi euro di bigattino. In tal caso muovetevi di notte e munitevi di numerosi teminali di ricambio poichè l'anguillina tende ad ingoiare e a deteriorare il finale con i suoi denti. Una volta catturate vanno conservata in un secchio con areatore e possono durare pure mesi, avendo cura di cambiare l'acqua ogni 3 giorni e di tenerle al fresco. Una volta portate in spiaggia occorre pescare con il sostema della teleferica, ovvero lanciare il piombo con filo diretto e poi agganciare il finale con il moschettone. Qui articolo sulla teleferica. Gli ami devono essere commisurati alle dimensioni del pesce esca e comunque in genere del tipo beack a gambo medio. Vanno usati in numero di uno o due lungo il dorso e fatti penetrare bene sotto la pelle. La coda va spezzata per evitare aggrovigliamenti del filo terminale. I risultati migliori si ottengono di notte e con il picco di marea, con mare torbido anche di giorno. Ricordate che l'anguillina è per la spigola una preda ambita e come tale non tarderà ad attaccarla se la trova in mare. Qui articolo su spigola catturata con anguillina in sardegna. Ricodate che la pesca con l'anguillina non sarebbe consentita se questa è sottomisura, anche se purtroppo la pratica di utilizzarla è molto diffusa.Pubblicato da Segreti della Pesca a 17:46 2 commenti
Etichette: anguillina, spigole, vivo
venerdì 23 marzo 2012
Pescare il tarpon in Venezuela
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Etichette: facebook, Peakok Bass, pescaturismo, tarpon, venezuela
lunedì 19 marzo 2012
Spigola catturata con l'anguillina
Spigola kg. 2,9 catturata nel sudovest della Sardegna il 23.01.2010. Attrezzatura: bolognese da mt.5 - mulinello full control imbobinato con monofilo dello 0,20 - terminale fluorocarbon dello 0,18 - amo 1/0 e anguillina viva come esca. Alla prossima (speriamo). Scusa mi sono dimenticato di firmarmi, sono Roberto Bertinelli". Invito comunque tutti a mandarci a mezzo mail le foto delle catture più belle per dividerle con tutti coloro che hanno la stessa passione. Complimenti Roberto!!.
Pubblico ora alcune precisazioni fornite da Roberto su facebook.
SdP: dicci qualche dettaglio, tipo a che profondità si deve tenere l'anguillina e quando ferrare. R: tilizzando un galleggiante piombato scorrevole, nello spot in questione, su un fondale di circa 8 mt, l'abboccata l'ho avuta a circa 6 mt, ma sempre nello stesso posto, ho effettuato altre belle catture, partendo da una profondità di circa 4 mt, quindi a mezz'acqua, fino a sfiorare il fondo, senza avvicinarmi troppo, pena il rischio che l'esca viva si incagli in qualche ostacolo. Al momento della ferrata, solitamente lascio filare qualche secondo, dando il tempo al predatore di ingoiare l'esca, alcune volte è capitato che praticamente nella frenesia dell'attacco la spigola si è autoferrata, anche per questo motivo utilizzo un amo di dimensioni sostenute (1/0), considerando anche l'ampiezza dell'apparato boccale della spigola.
| Da Segreti della Pesca |
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Etichette: anguillina, bolognese, facebook, pescare in sardegna, report di pesca, spigole
martedì 13 marzo 2012
Prede: lo scorfano
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domenica 11 marzo 2012
Artificiali: WTD Walkin' the dog
Quando parliamo di wtd si parla spesso di artificiali dimenticando che inizialmente il wtd era una tecnica di recupero studiata per istigare all'attacco i predatori più pigri. Questa tecnica (come quasi tutto nello spinning) non è nata per il salt water ma per insidiare i bass nelle acque interne. Il movimento tipico è quello di un cane che camminando muove il sedere a destra e sinistra, o per dirla in altro modo un movimento sinuoso ad S. Questo modo lento dell'artificiale unito ai movimenti laterali spinge al'attacco il predatore in attesa del assaggio della preda come può essere una spigola o un bass. Per ottenere questo movimento dall'artificiale occorre avere la lenza quasi in bando per poi dare un colpo di polso unito ad una piccola accellerazione del mulinello, si deve procedere in maniera lenta e sinuosa ricordandosi di non tenere il trecciato teso ma appoggiato sull'acqua. Ovviamente poichè gli spinners hanno apprezato questa tecnia di recupero nel corso degli anni sono stati studiato artificiali specifici tra i quali ricordiamo lo Zara spok, Snook, Red Drum, Spotted Sea Trout, Tarpon, Jack Crevalle e Cobia, Sammy Pencil Bait, i mega WTD ed il sempre verde Saltwater Super Spook. Pubblicato da Segreti della Pesca a 12:04 0 commenti
Etichette: artificiali, spinning, wtd
mercoledì 7 marzo 2012
Esche: il murice
Tutti noi conosciamo il colore porpora, rosso intenso e legato a vecchie tradizioni legate alla tintura delle stoffe. I porporati attualmente sono i cardinali come risultato di un retaggio culturale vecchio di millenni che voleva color porpora le tuniche dei sacerdoti dei vari templi. All'epoca il colore non veniva dato da sostanze di sintesi ma si otteneva da alcuni molluschi che venivano pescati in grande quantità nel mediterraneo. Una volte portati a terra le donne rompevano la conchiglia, portavano a nudo il corpo del mollusco e ne prendevano la sola sacca che conteneva il pigmento. Questa veniva essiccata e solo a processo terminato si otteneva una polvere che era in grado di donare un colore rosso scuro alle stoffe. Oggi il murice (chiamato spesso rancione per il colore che può donare) è un mollusco che spesso i pescatori trovano nelle reti e al quale non viene riconosciuto un grande valore economico o gastronomico. Noi pescatori però possiamo utilizzare questo mollusco a pesca per attirare belle prede ghiotte del boccone saporito. Qualsiasi pesca fate ricordate che la sacca di colore giallo contenente il liquido colorante è la parte più pregiata del mollusco in quanto attira i pinnuti si stazza. Quindi non rompetela o pungetela con l'ago ma fate in modo che la sacca resti integra. Una volta sul fondo i piccoli pesci attaccheranno il murice rompendone la sacca ed il liquido attirerà i pesci grossi. In pratica state pasturando proprio vicino all'esca: il sogno di ogni pescatore. Che voi siate in spiaggia, suglio scogli o in barca ricordate che potete rompere la conchiglia con un martello, ma esiste un trucco per stanare velocemente il murice (se lo avete conservato vivo) senza danneggiarlo. Prendete un accendino e scaldate leggermente la parte finale della conchiglia. Il mollusco uscirà di pochi centimetri per sfuggire al caldo e voi lo avrete a tiro agevolmente senza dovelo prendere a martellate. Ricordate di innescarlo ad un amo non troppo grande e di salvaguardare la sua vitalità, ma rimuovete l'opercolo coriaceo che ne ricopre il piede. Se ne prendete una bella quantità di quelli vivi potete tenerli in una nassa sotto la vostra barca per diversi mesi avendo l'accortezza di lasciar enella nassa una sarda a settimana. Il murice è fenomenale a bolentino e a surf casting, anche se si riscontrano ottime catture anche a pesca a fondo in spot con fondo misto. Pubblicato da Segreti della Pesca a 21:06 2 commenti
Etichette: esche, murice, paf, segreti, surfcasting
venerdì 2 marzo 2012
Individuare la scaduta di una mareggiata
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| Da Segreti della Pesca |
Pubblicato da Segreti della Pesca a 18:17 0 commenti
Etichette: mareggiata, scaduta, spigole, surfcasting
giovedì 1 marzo 2012
Ricette: Polpo con patate e olive
Pubblicato da Segreti della Pesca a 08:45 0 commenti









